Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Pubblica-amministrazione - page 7

Dagli amici mi guardi Iddio

Adotta Un Neurone/Italia

Il governo italiano, e segnatamente il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, sono impegnati nella realizzazione del progetto Reti Amiche che, come recita la home page del sito dedicato, ha la missione di “facilitare l’accesso dei cittadini-clienti alla PA e per ridurne i tempi di attesa”. Perché

Reti Amiche porta la burocrazia più vicino al cittadino, moltiplicando i punti di accesso grazie alla collaborazione tra Stato e privati che dispongono di reti in contatto continuo e quotidiano con milioni di clienti. (…)

“Reti Amiche” consente  di superare il digital divide, favorendo l’utilizzo dei servizi della PA in condizioni più comode o assistite a categorie di utenti che possono essere svantaggiati per la locazione geografica, per le condizioni fisiche o culturali, per la disponibilità di tempo.

Leggi tutto

Brunetta sei tu, chi può darti di più?

Italia

”Brunetta non sono solo io. E’ un nome collettivo, Brunetta siete voi, è la gente che non ne può più!”. E’ raggiante il professor Renato Brunetta, ministro per la Funzione Pubblica e l’Innovazione, mentre si concede alle interviste di Bruno Vespa e SkyTg24. E ha motivo di esserlo, dopo la pubblicazione dei dati che mostrano una miracolosa caduta della morbilità nella pubblica amministrazione, dopo l’emanazione della sua circolare su visite fiscali e certificazione dei periodi di malattia. Questa era la parte più semplice (e a costo zero) dell’intervento di ristrutturazione della pubblica amministrazione. Per essere precisi, il costo zero deriva dall’effetto deterrente della circolare, mentre l’applicazione sistematica e letterale delle nuove norme sarebbe estremamente costosa e difficilmente implementabile, almeno riguardo le visite fiscali già dal primo giorno di malattia. Ma quello che conta è che i dati parlano a favore di Brunetta, ed occorre dargliene atto e merito.

Leggi tutto

Un disegno dei meccanismi per la Funzione Pubblica

Discussioni/Italia

Oggi, durante la sua relazione sull’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, il presidente della Corte dei conti, Tullio Lazzaro, ha svolto alcune importanti considerazioni. In primo luogo, vi è un problema complessivo di complessità e disfunzionalità dei livelli decisionali della pubblica amministrazione:

Assistiamo per tanti aspetti al crescere confuso di strutture, di modelli amministrativi, di sovrapposizioni di competenze tra amministrazioni centrali e enti locali, disarmonicità, conflitti irrisolti. E’ compito prioritario ed urgente della classe dirigente del Paese fare un bilancio, ed eventualmente riconsiderare, scelte recenti e meno recenti con il preciso scopo di ridare sistematicità all’insieme degli organismi amministrativi a tutti i livelli, nell’interesse finale della comunità nazionale.

E’ questa stratificazione decisionale ed amministrativa che causa rinvii di responsabilità e riduzione di efficacia ed efficienza dell’intervento pubblico.

Leggi tutto

Piu’ mercato per la spesa pubblica

di Mario Seminerio

Nell’ambito del progetto di ristrutturazione della pubblica amministrazione francese, il presidente Sarkozy sta studiando in queste settimane il “modello svedese” e le sue peculiarità. Tra le quali spicca il ridotto numero di dipendenti della burocrazia statale: 4.600 persone in 13 ministeri. Quello dell’Agricoltura, ad esempio, ne conta 100, quello delle Finanze 500. Per un paese di 9 milioni di abitanti. Ciò è causato dal fatto che i ministeri, nel paese scandinavo, si limitano a fissare le grandi linee-guida. L’attuazione delle quali è affidata a 270 agenzie (le più importanti sono l’Agenzia delle Imposte e quella dell’Impiego), che occupano da alcune decine ad alcune migliaia di persone. Ogni anno l’agenzia riceve una “lettera di missione” ed una dotazione finanziaria che non può quasi mai superare. Ogni trimestre le loro direzioni rendono conto della propria attività al rispettivo ministro di riferimento, ed i loro conti sono regolarmente sottoposti a revisione e certificazione. Per il resto, i margini di manovra sono amplissimi. Il direttore generale di ogni agenzia è nominato con mandato di sei anni dal governo, mentre il personale è reclutato in autonomia dalle agenzie, con contratti di lavoro stipulati in regime privatistico e remunerazioni contrattate su base individuale. I dipendenti delle agenzie non beneficiano di alcuna garanzia sull’impiego, con l’eccezione dei giudici, che hanno uno status particolare.

Leggi tutto

Venite in ufficio, sarete premiati

Italia

Lo scorso 6 aprile, subito dopo l’annuncio dell’avvenuto accordo tra governo e sindacati di un aumento medio mensile lordo di 101 euro per i pubblici dipendenti, stimato dal governo nel 4.5 per cento nel biennio 2007-2008 (inferiore quindi al 5.1 per cento concesso dal governo Berlusconi), si diffuse la voce di un blocco temporaneo della contrattazione integrativa, che il governo avrebbe voluto subordinare all’attuazione del memorandum d’intesa sul recupero di produttività e di meritocrazia nella pubblica amministrazione, secondo canoni che il ministro Padoa Schioppa, nell’abituale dissociazione che caratterizza la sua permanenza a via XX Settembre, si affrettò a definire “storico”. Apriti cielo. I sindacati, che evidentemente avevano firmato il memorandum al solo scopo di sbloccare gli aumenti, minacciarono scioperi e “mobilitazioni”, in un crescendo rossiniano da far coincidere con l’approssimarsi del primo turno delle elezioni amministrative, a fine maggio. Il governo ha risposto ribadendo il proprio convincimento nella “rivoluzione meritocratica” e siglando il contratto integrativo del Tesoro sulla distribuzione delle risorse destinate all’incentivazione della produttività tra i dipendenti del Ministero, pari a circa due mensilità.

Leggi tutto

L’outsourcing della burocrazia pubblica

La NHS, il servizio sanitario nazionale britannico, delocalizzerà in India fino al 60% dei posti di lavoro nel settore della contabilità e dell’amministrazione. E’ quanto ha annunciato a Bombay Peter Coates, vicedirettore della divisione finanziaria del ministero della Sanità, sottolineando come la percentuale di lavoro impiegatizio svolto in India potrebbe essere addirittura maggiore del 60%.

“Non possiamo però portare lavoro in India alle spese di una perdita di posti nel Regno Unito. La politica sarà un fattore importante”, ha spiegato Coates, sottintendendo forse una sorta di trattativa per un do ut des con le autorità indiane in altri ambiti economici. Nel 2004 la NHS ha fondato una joint venture con la società britannica di outsourcing Xansa, che si avvale di strutture delocalizzate. Il contratto originale stipulava che solo il 37% del lavoro potesse essere svolto in India. Ma date le pressioni sotto cui l’NHS si trova per tagliare i costi, Coates ha dato il permesso affinchè la percentuale venga innalzata al 60%.

Leggi tutto

1 5 6 7
Go to Top