Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Pubblica-amministrazione - page 7

Cara giustizia

Italia

Se qualcuno pensa che le nuove (si fa per dire) tecnologie siano caratterizzate dal fenomeno del downsizing, cioè dell’aumento di prestazioni con riduzione dei costi, si ricreda. In Italia, nel settore della giustizia, non è così, scrive Guido Scorza sul suo blog:

«La copia di 64 dvd depositati dall’accusa in un processo penale, necessaria a consentire all’imputato di difendersi costa, a quest’ultimo, oltre 18 mila euro»

Sono 295,16 euro per ogni copia di atti effettuati su supporto digitale richiesta da un cittadino, nel civile e nel penale, secondo le tariffe decise dal Ministero della Giustizia a gennaio 2009. L’aspetto più inquietante di questa caratteristica inflazione tariffaria all’italiana è che fino a quella data il costo di duplicazione era di “solo” 129 euro per copia.

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Cose da non mettere nella Costituzione

Adotta Un Neurone/Italia

“Siamo in troppi”. Questo proclama, che ricorda il celebre slogan di un bel po’ di anni fa dell’Associazione Italiana Educazione Demografica (preceduto da “Fermati, Adamo!”), è stato adottato anche dagli esercenti di ristoranti, pub e discoteche milanesi. Sono troppi, le liberalizzazioni di Bersani (che dio lo stramaledica, il liberismo è di sinistra) hanno provocato una esplosione di nuove imprese del settore, e quindi urge restringere l’offerta, come da sacri principi delle corporazioni. Vogliono norme, regole, controlli, i ristoratori milanesi. E li vogliono ex-ante, sia chiaro.

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Ma non chiamatela cricca

Su il Foglio, Giuliano Ferrara ci spiega, con l’innegabile mestiere che gli conosciamo e riconosciamo, cosa è una cricca, come andrebbe correttamente apostrofata e come ne andrebbe contrastata la formazione. Prosa suggestiva, come sempre; argomentazioni molto gracili.

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Conoscere per deliberare. E incazzarsi

Economia & Mercato/Italia

Su Chicago Blog (e più estesamente su il Sussidiario.net), il professor Ugo Arrigo mostra in quali aree si sarebbe dovuta concentrare l’attenzione della manovra correttiva. Non è una novità, per chi legge questo sito: i consumi intermedi (cioè gli acquisti) della pubblica amministrazione e le prestazioni sociali in denaro (soprattutto pensioni), la cui dinamica, dal 2000 al 2009, è stata marcatamente espansiva, ben oltre la crescita del Pil. Per timore di apparire viziati da pregiudizio non vi diremo chi ha governato per la maggior parte del tempo, tra il 2000 ed il 2009.

Legal Standard? Tremonti spiega perché lo stato è “più uguale” del cittadino

di Mario Seminerio – Libertiamo

Sotto i colpi della crisi finanziaria, che in realtà per il nostro paese è crisi fiscale conclamata, cade anche la rivoluzione brunettiana della semplificazione burocratica. Con una nota di 8 pagine e 14 punti, il ministero dell’Economia ha bocciato tutte le novità contenute nel ddl che doveva dare efficienza ed equità alla pubblica amministrazione, costringendo al rinvio in commissione Affari costituzionali.

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Chi l’avrebbe mai detto?

Economia & Mercato/Italia

Il governo italiano pondera misure sulla spesa, per “tenere lontana la speculazione”, come dicono quelli che (non) hanno studiato. Molto originali, invero, se confermate. Proprio quelle che avevamo segnalato, giorni addietro, come lievemente disfunzionali e/o inique, soprattutto ai tempi degli Anemone. Pare sia immolabile anche il fondo di incentivazione alla produttività dei pubblici dipendenti, una delle architravi delle eterne riforme brunettiane. Ma tant’è. Dobbiamo smetterla di essere così futilmente prescienti.

P.S. Grazie a Claudio Cerasa per la segnalazione.

Vorrei ma non posso – 6

Italia

Un consigliere comunale milanese, presidente di commissione ed appartenente al partito di maggioranza, viene beccato con la mazzetta in bocca per celebrare il diciottesimo anniversario dell’arresto di “Mariuolo” Chiesa; il presidente della Corte dei conti segnala l’esplosione di denunce per reati commessi da appartenenti alla pubblica amministrazione. Il premier viene evidentemente scioccato da questi eventi, e forse anche da qualche sondaggio che, oltre a indicare che il suo gradimento non ha eguali in questa parte della galassia, mostra pure che l’elettorato comincia a mugugnare. Su tutto, il brutto affare della scatola nera chiamata Protezione civile. Che fare, avrebbe detto Lenin, uno che di consenso se ne intendeva?

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Autocoscienza

Italia

Esercizio caldamente consigliato a quanti desiderano essere cittadini consapevoli. Andate sul sito dell’Inps. Richiedete il vostro PIN. La prima parte del codice viene generata immediatamente, la seconda parte vi verrà inviata a domicilio entro un paio di settimane. Quando avrete il PIN, entrate nella sezione “Servizi per il Cittadino”. Se è il vostro primo accesso con il PIN, il sistema (per motivi che sinceramente ci sfuggono) vi chiederà di generare un nuovo PIN. Con il nuovo PIN, entrate nella sezione “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”. Potrete visualizzare la vostra storia contributiva e, soprattutto, l’utilissimo servizio di “calcolo previsionale della pensione”, quello che vi spiega di quanto vi impoverirete quando, a dio piacendo, potrete godervi (si fa per dire) la pensione. Ma a parte questi dettagli, il sistema appare ben costruito. Ah, e già che siete nel sito dell’Inps, non dimenticate di richiedere la vostra casella di posta elettronica certificata (casella PEC): vi servirà per dialogare con la Pubblica Amministrazione.

Update del 9 febbraio 2012 – La simulazione sull’assegno pensionistico è stata rimossa dal sito. Occhio non vede, eccetera eccetera. Quanto è difficile essere sudditi consapevoli, in questo paese.

Due minuti di odio

Discussioni/Italia

Interessante (dal punto di vista sociologico) sfogo di Galatea, indignata perché i lettori di OKNOtizie sarebbbero, in schiacciante maggioranza, inclini a ululare senza se e senza ma contro i dipendenti pubblici, considerati per definizione dei parassiti della collettività. Da tempo ci chiediamo il motivo del successo di un governo che ha finora fatto assai poco per rilanciare la crescita, ma molto sul piano dei messaggi ideologici e simbolici.  Stimolare il biasimo e la recriminazione collettiva verso alcune tipologie di untori (siano essi immigrati più o meno regolari,  pubblici dipendenti, microcriminalità o altre tipologie di “nemici”), appare una tecnica non originalissima ma ancora utilmente impiegabile per dirottare l’attenzione dai problemi veri.

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Dagli amici mi guardi Iddio

Adotta Un Neurone/Italia

Il governo italiano, e segnatamente il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, sono impegnati nella realizzazione del progetto Reti Amiche che, come recita la home page del sito dedicato, ha la missione di “facilitare l’accesso dei cittadini-clienti alla PA e per ridurne i tempi di attesa”. Perché

Reti Amiche porta la burocrazia più vicino al cittadino, moltiplicando i punti di accesso grazie alla collaborazione tra Stato e privati che dispongono di reti in contatto continuo e quotidiano con milioni di clienti. (…)

“Reti Amiche” consente  di superare il digital divide, favorendo l’utilizzo dei servizi della PA in condizioni più comode o assistite a categorie di utenti che possono essere svantaggiati per la locazione geografica, per le condizioni fisiche o culturali, per la disponibilità di tempo.

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