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Rai

La Rai logora chi non ce l’ha

by Editor on February 18, 2008

”Nel panorama politico italiano esistono due giganteschi conflitti di interesse: quello noto di Berlusconi e delle sue televisioni e quello del Pd, che ha nei fatti occupato tutta la Rai pubblica”. E’ la tesi sostenuta dalla senatrice Manuela Palermi, capogruppo del Pdci al Senato, che lamenta gli “spazi residuali” lasciati alla Sinistra Arcobaleno dal servizio pubblico.” Alla Sinistra arcobaleno, che rappresenta la terza forza politica italiana, non vengono lasciati spazi che non siano residuali. Ora - conclude Palermi - comprendo perché non s’è voluta la legge sul conflitto d’interessi. Il Pd ha puntato ad imitare Berlusconi invece di correggere la gravissima anomalia dell’informazione italiana.”

Ma questa dove l’avevamo già sentita?

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Spoils system 2.0

by Editor on December 12, 2007

Dove fallisce il governo, riescono le intercettazioni.

Art.1: L’Italia è una repubblica democratica popolare fondata sulle cimici.

Art.25: Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito a Largo Fochetti.

Ci vediamo il 30 febbraio

by Editor on November 23, 2007

La norma della Finanziaria che esenta dal pagamento del canone Rai gli ultra-75enni con reddito basso, a conti fatti, interesserebbe solo 4.800 soggetti. Essendo posto un tetto di spesa pari a 500.000 euro l’anno e prendendo come riferimento il canone Rai per il 2007, pari a 104 euro annuali, l’esenzione riguarderebbe un numero circoscritto di soggetti. E’ quanto si evidenzia nel dossier del Servizio del Bilancio della Camera.

Ma attenzione, non è tutto: infatti, condizione per avere l’esenzione dal canone è un reddito non superiore a 516,46 euro per tredici mensilità, mentre le pensioni minime dal prossimo anno verranno aumentate a 580 euro. Il che vuol dire che il provvedimento strappacuore (e bipartisan) di eliminazione del canone per nonni poveri non avrebbe di fatto beneficiari. I tecnici della Camera chiedono “pertanto conferma da parte del governo circa la coerenza delle risorse stanziate rispetto alla normativa proposta“.

Oltre che per la coerenza, i tecnici della Camera dovrebbero chiedere al governo un bel test di Rohrschach, per tentare di capire di quali turbe psichiche soffra il legislatore, oltre alle già diagnosticate demagogia ed attitudine alla disonestà intellettuale.

Le educande di Viale Mazzini e dintorni

by Editor on November 22, 2007

E ti pareva che il direttore di Repubblica, giornale che da tempo riveste la funzione di cancelleria mediatica del Tribunale di Milano, in cui cioè vengono depositati atti e trascrizioni delle intercettazioni che ammorbano la vita civile di questo paese, non trovasse modo e maniera di riesumare il golem della P2:

“Un’interposizione arbitraria e sofisticatissima, onnipotente perché occulta come la P2, capace di realizzare un’azione di ’spin’ su scala spettacolare, offuscando le notizie sgradite, enfatizzando quelle favorevoli, ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere.”

Ezio Mauro, nel suo manierismo cospiratorio ormai stucchevole come tutti i Nada-gate realizzati finora da Rep., coglie però nel segno in questo giudizio:

La realtà è che in questo Paese ha operato e probabilmente sta operando da anni una vera e propria intelligence privata dell’informazione che non ha uguali in Occidente, un misto di titanismo primitivo e modernità, come spesso accade nelle tentazioni berlusconiane. Potremmo chiamarla, da Conrad, ‘struttura delta‘”

Una struttura delta in questo paese esiste certamente, ed è rappresentata dai milioni di pagine di trascrizioni di intercettazioni telefoniche, da quelle legalmente richieste dalla magistratura a quelle realizzate in parallelo da organismi a ciò delegati, come l’affaire Telecom, con il Tiger Team di Tavaroli che si emancipa rapidamente da ogni e qualsiasi regola di governance e di codice penale.

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Parla come mangi

by Editor on August 31, 2007

Questa sera Giovanna Botteri, corrispondente da New York per il Tg3, ha proferito le seguenti parole:

“Migliaia di persone in tutti gli Stati Uniti stanno perdendo la casa a causa dei prime rate, i prestiti a rischio. Gli interessi sui mutui sono saliti in modo vertiginoso, più di un punto negli ultimi due mesi”.

Per la precisione (l’optional dei nostri tempi), il prime rate è il tasso d’interesse che le banche applicano alla migliore clientela. Forse Botteri si riferiva ai subprime, che non sono prestiti a rischio, bensì finanziamenti immobiliari erogati a debitori di bassa o cattiva qualità creditizia. Inoltre, non è vero che “gli interessi sui mutui sono saliti in modo vertiginoso”. E’ vero invece che in molti casi si è verificato il reset del tasso pagato sui mutui dai debitori di minor qualità. Sembra cosa uguale, ma non lo è. La Botteri era e resta corrispondente di guerra: infatti è in guerra con la logica e con la conoscenza dei fatti. Un po’ come quando corrispondeva da Baghdad. Servizio pubblico, come i vespasiani.

Tax and spend in viale Mazzini

by Editor on June 6, 2007

Tra tutte le varie notizie quotidianamente prodotte dallo zoo Italia, siamo stati colpiti da questa. Soprattutto, ci colpisce la chiave di lettura che il direttore generale della Rai, Cappon, dà del rosso di 87,4 milioni di euro del bilancio consolidato Rai (di cui 78,6 milioni di perdite prodotte dalla capogruppo). Per Cappon, infatti, la colpa di questo rosso è imputabile, in misura decisiva, indovinate?, all’evasione del canone. Ecco lo schema mentale caratteristico dell’emisfero cerebrale centrosinistro. E’ sempre e solo un problema di entrate, mai di spese. Se il recupero dell’evasione del canone, sospira Cappon, venisse portato alla leggendaria “media europea” (quella dove per i politici italiani ed i loro famigli stat virtus, ma solo quando è a loro vantaggio), sarebbe possibile recuperare addirittura 150-200 milioni di euro. “Se avessi le ruote, sarei un tranvai“, si dice a Milano, mentre a Roma si utilizza un’assai più pittoresca espressione, relativa al biliardo. Cosa vi ricorda questo strutturato pensierino di Cappon? Forse il Prodi che dice “se recupero anche solo un terzo dell’evasione fiscale, siamo a cavallo”. In viale Mazzini, dove il cavallo è effettivamente disponibile, si preferisce concentrarsi sulle entrate, non sulle spese.

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I fatti vostri e gli affari loro

by Editor on May 14, 2007

E così, dopo un anno di governo della sinistra, la Rai ha cessato di essere una anomalia. Nel senso che, sia pure a fatica, il meccanismo di spoils system che, ad ogni cambio di maggioranza, investe aziende pubbliche e ministeri si è rimesso in moto a pieno regime. I fatti sono noti, ma li riepiloghiamo: il cda della Rai, dopo la riformicchia cencelliana della scorsa legislatura (frutto della debolezza politica del governo Berlusconi ma soprattutto del formidabile potere d’interdizione del monolite sindacal-sovietico noto come Usigrai, guidato dall’arruffapopolo Beppe Giulietti), è composto da nove membri. Cinque sono attualmente vicini al centrodestra, quattro al centrosinistra, che esprime anche il presidente dell’improbabile “servizio pubblico”, nella persona del diessino Claudio Petruccioli, che è passato nello spazio di una mattinata dalla presidenza della Commissione di Vigilanza sulla Rai al vertice di Viale Mazzini senza che alcuno menasse scandalo, forse perché la lettera della legge nulla dice in merito. Orbene, al cambio di maggioranza politica nel Paese, ci si sarebbe aspettati anche un bel ribaltone in tutta la struttura della Rai, ma così non è stato, o meglio, è stato solo in minima parte.

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Cosa loro

by Editor on February 14, 2007

Il diessino Cesare Salvi ci offre un gustoso ritratto del cosiddetto servizio pubblico radiotelevisivo italiano:

“Fa scomparire la sinistra in Italia e ci impedisce di contraddirlo. Ha imposto su di noi un blackout intollerabile per le reti di Stato e nemmeno sull’Unità abbiamo spazio”. Cesare Salvi, leader della sinistra Ds, insieme a Fabio Mussi, in un’intervista al Giornale attacca il segretario del suo partito, Piero Fassino. Salvi parla di un “blocco informativo che c’è nei nostri confronti”, definisce “scandaloso il comportamento del servizio pubblico radio-tv” e rende noto di aver scritto al presidente della Commissione Vigilanza Rai, il diessino Claudio Petruccioli, chiedendogli di intervenire.

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Il Metodo Santoro, o del Tribunale del Popolo

by Editor on October 16, 2006

Diciamocelo francamente: chi di noi non sognerebbe di poter dire tutto quello che gli passa per la mente, senza contraddittori degni di questo nome? Di poter giocare a dio, riscrivendo la storia dopo averla osservata con le proprie lenti? E di poter addirittura essere profumatamente retribuito con denaro pubblico per svolgere questo hobby, gridando al complotto liberticida ogni qualvolta qualcuno ritenga di obiettare sulla correttezza di questo modo di agire? Bene, questa è la professione di Santoro Michele da Salerno. La sua ultima impresa è stata censurata da Emanuele Macaluso, uomo di sinistra assai atipico, dalle colonne del Riformista. Per sapere il perché, leggete l’eccellente post di Monica.

Abbonato, alza la voce, non essere timido. L’articolo 21 non è cosa loro.

E’ la stampa, bellezza

by Editor on October 2, 2006

di Marco Taradash

Prodi rappato, cerchiamo il reato. Quattro autorevoli esponenti della maggioranza di Governo, fra cui un capogruppo, due membri della vigilanza sulla Rai, una segretaria di presidenza, non trovano niente di meglio, nel loro repertorio ideologico e culturale, se non invocare i tribunali contro il Tg2. Colpevole di aver trasmesso un video irriverente verso il premier, un Prodi “rappato”. Qual è l’ipotesi di reato? Verifichi la magistratura se il Tg2 di Mauro Mazza non sia incorso nel reato di “vilipendio delle istituzioni” dicono i quattro esponenti di Margherita, Rifondazione, Verdi e Ds. Vilipendio, mica Tafazzi. I quattro si ispirano a Bracardi e al suo grido centrosinistro: “in galeeraaa”.

Qualcuno glielo spieghi, a Lorcompagni, che in Italia esiste tuttora la libertà di stampa. Che alle volte capitano abusi e storture (anche nella Rai sinistrata) ma che mai, ripetiamo mai, si era vista una reazione così bigotta, così da mozzaorecchi, così triviale a uno scherzo innocuo come quello trasmesso dal Tg2. Tranne che in Iran o in Corea del Nord, ovviamente.

  • Nota di Phastidio: attendiamo la reazione della Fnsi di Serventi (nomen omen) Longhi a questo attacco alla libertà di stampa. Schiena dritta, compagni. Anche in tempi di spoils system imperante.
  • Ascolta il “vilipendio alle istituzioni” :