Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Rating

Rating, cosa bolle in pentola? La rana italiana

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Dopo che l’agenzia di rating Fitch ha abbassato il merito di credito sovrano del nostro paese a BBB con outlook stabile, da BBB+ e outlook negativo, è iniziato l’abituale latrato pavloviano sul complotto di oscure forze del Male contro la Penisola. Nulla di nuovo sotto il sole, solo i soliti riflessi condizionati di rane in corso di bollitura in pentola.

Leggi tutto

Con la sola imposizione di De Dominicis

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Torniamo su vita ed opere del neo assessore al Bilancio capitolino, Angelo Raffaele De Dominicis. Vi starete chiedendo come è andata a finire quella richiesta monstre di risarcimento alle perfide agenzie di rating. Con l’archiviazione. Ma l’iniziativa di De Dominicis ha comunque prodotto una ricaduta di effetti benefici talmente potenti che merita di essere narrata, almeno con le parole di De Dominicis medesimo.

Leggi tutto

Chi dice sciocchezze disinforma anche te. Digli di smettere

in Adotta Un Neurone/Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Ieri sera, al Tg La7, ci è stata data una notizia. La notizia del rating di un’emittente che infiniti lutti addusse agli italici risparmiatori, e di cui ricorre in questi giorni l’anniversario del default. L’unico problema è che la notizia data ieri sera dal Tg La7 è semplicemente falsa, e questo è un problema. Anche se nel gigantesco bar sport mediatico chiamato Italia nessuno o quasi segnalerà ciò. Siamo qui noi, si parva licet.

Leggi tutto

Guasto agli impianti (accusatori)

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Ieri a Trani, durante un’udienza del processo contro Standard & Poor’s per asserita manipolazione aggravata del mercato in seguito al declassamento del rating sovrano dell’Italia deciso nel 2011, hanno deposto Maria Cannata, direttore generale del debito pubblico, e Giuseppe Vegas, presidente della Consob. Una nuova opportunità per constatare quanto è pericolante l’impianto accusatorio.

Leggi tutto

C’è Pantalone, non soffrire più

in Economia & Mercato/Italia

Mentre prosegue il dibattito su eventuali garanzie pubbliche a favore di una bad bank che rimuova i crediti in sofferenza dai bilanci italiani (ultimo di una lunga serie di proiettili d’argento che estirperanno il Male dall’Italia), e malgrado il fatto che sia in corso una specie di ripresa che dovrebbe almeno disincagliare parte dei crediti deteriorati, rendendo (sulla carta) meno impellente l’esigenza di intervenire (a meno di altre ed assai meno confessabili motivazioni), vi segnaliamo cosa accade quando un’agenzia di rating vuole rendersi utile ma finisce con l’esibirsi in un singolare eccesso di zelo in cui le motivazioni divengono confessabili, o meglio emerge quello che tutto il mondo sa ma che non si può dire.

Leggi tutto

Vaccinati contro i complotti

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Oggi, sul Sole, un articolo di Claudio Gatti analizza i principali elementi di accusa contro l’agenzia di rating S&P, così come evidenziati dalle carte aggiuntive prodotte dalla procura di Trani. Premesso che l’articolo è lungo e corposo, e che di conseguenza va letto integralmente; premesso altresì che in esso si segnala che S&P giunse a tagliare il rating della stessa Morgan Stanley, che l’impianto dell’accusa vorrebbe invece mandante del killeraggio sovrano del Belpaese; tutto ciò premesso, vi segnaliamo uno ed un solo punto.

Leggi tutto

Pistole fumate

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Ieri sui giornali italiani è apparsa la notizia sulle nuove carte depositate dalla Procura di Trani e relative al processo contro le agenzie di rating S&P e Fitch, che si aprirà il 5 marzo, accusate di “aver manipolato il mercato generando il panico e alimentando speculazioni ai danni del nostro Paese”. Nientemeno. Ora la procura di Trani ha “scoperto” un’altra nefandezza da komplottone carpiato contro l’Italia: Standard & Poor’s diventa il killer, e Morgan Stanley il mandante. Abbiamo inventato un sottogenere letterario entro il ricchissimo filone della cospirazione. Il problema è non solo e non tanto la procura di Trani, ma la stampa italiana. Tanto per cambiare.

Leggi tutto

Ma perché fate così? Perché?

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Esteri/Video

Rilevante exploit a Ottoemezzo di Antonio Ferrari, editorialista del Corriere, che (ci dicono) vive in Grecia. Il quale, dopo aver elogiato il fatto che la Grecia, a differenza nostra, “ha una crescita del Pil positiva” (ohibò, un nuovo miracolo economico?), si lancia buon ultimo contro le agenzie di rating partorendo questa perla:

Ora, a parte le agenzie di rating che “hanno dato cattivi consigli alla Grecia” e non è chiaro in che senso, ci corre il pedante obbligo di segnalare che Merrill Lynch non è mai fallita bensì è stata acquisita da Bank of America, e che non abbiamo la più pallida idea di cosa sia il rating “tripla A più più più”, che non è chiaro se sia una superclasse di efficienza energetica o che altro. Sta diventando sempre più drammaticamente chiaro perché il nostro paese si trova in questa miseranda condizione.

Quando c’è la logica, c’è tutto

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Facciamo un esperimento del pensiero, seguite la sequenza. Per avere occupazione, occorre che ci sia crescita. Non è sempre e comunque vero, a dirla tutta, perché nelle prime fasi di ripresa dopo una crisi economica l’occupazione non aumenta subito, visto che le imprese prima ricorrono agli organici esistenti. Ma sul principio astratto siamo comunque d’accordo, lasciando per un attimo da parte le magie della Renzinomics? Bene.

Leggi tutto

Tra rating, pantofole e sprid

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi sul Corriere (a pagina 9) c’è una intervista di Lorenzo Salvia al procuratore per il Lazio della Corte dei conti, Angelo Raffaele De Dominicis, quello che vuole spezzare le reni alle agenzie di rating. Leggendola, si trasecola. Deve certamente essere uno scherzo di Carnevale, un complotto ai danni di De Dominicis medesimo, o un tiro giocato a Salvia da parte di qualcuno che si è spacciato per un alto magistrato contabile. O forse la Zanzara di Giuseppe Cruciani si è trasferita su carta stampata.

Leggi tutto

Corti d’assalto

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Poiché ogni giorno ha la sua farsa, oggi dobbiamo occuparci dell’iniziativa della Corte dei conti italiana, che ha notificato alle agenzie di rating che sta indagando su di loro per ingiusto declassamento dell’Italia nel 2011 e 2012, ipotizzando un danno erariale superiore a 117 miliardi di euro. Per non farci mancare nulla, s’intende.

Leggi tutto

Centro di grevità permanente

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Aveva cominciato molto bene, molto tempo addietro, con l’eccellente metafora del termometro. Unica sbavatura, la rodomontata della quantificazione del risparmio da tipico cacciaballe da bar:

«La Borsa italiana va a picco e il rischio sull’acquisto dei nostri titoli di Stato aumenta. Di chi è la colpa? Cosa c’è dietro? Le responsabili sono le agenzie di rating, come la Fitch, che fotografano la situazione. La colpa della febbre del nostro debito pubblico è quindi del termometro. Il debito italiano si avvia ai 2.000 miliardi con 100 miliardi di interessi da pagare nel 2012. La colpa è delle agenzie? Di un complotto internazionale? Lo Stato spende più di quanto incassa e il debito aumenta a colpi di 100 miliardi all’anno. Nel solo mese di aprile del 2011 vi sono stati 22 miliardi di nuovo debito. L’unica manovra da attuare, per evitare il default, è quella dei tagli sui costi inutili, ad esempio i finanziamenti ai giornali e ai partiti e il taglio delle Province. Si arriverebbe subito a 100 miliardi di risparmio, ma non avverrà» – (Beppe Grillo, 11 luglio 2011)

Leggi tutto

Obama contro S&P

in Articoli/Economia & Mercato/Esteri/Stati-Uniti

Più di un processo, serve una legge sui conflitti di interesse delle agenzie di rating

di Mario Seminerio – Libertiamo

Martedì scorso, l’Amministrazione Obama ha formalmente accusato l’agenzia di rating Standard& Poor’s di aver mentito agli investitori sul reale stato del mercato immobiliare statunitense nell’imminenza dello scoppio della bolla subprime, perché ciò avrebbe significato perdere clienti, cioè le società che richiedono l’emissione di un rating su proprio debito. La mossa ha conseguenze potenzialmente di vasta portata, non solo per S&P ma più in generale per tutto il sistema delle agenzie di rating, ed è verosimilmente destinata a causare ampi fraintendimenti anche a casa nostra, dove già vi sono evidenze di un improprio protagonismo di frange della nostra magistratura inquirente, nella più placida inconsapevolezza di una politica che ha ormai perso il polso dei tempi. Ma andiamo con ordine.

Leggi tutto

Rating e reato d’opinione nella illuministica Europa

in Adotta Un Neurone/Discussioni/Economia & Mercato/Unione Europea

Nella giornata di ieri il parlamento europeo in sessione plenaria ha approvato a larghissima maggioranza il nuovo regolamento comunitario per le agenzie di rating. Nel complesso, qualcosa che oscilla tra una perdita di tempo, uno sfoggio di crassa ignoranza e (soprattutto) l’introduzione del reato d’opinione sul debito sovrano. L’ultimo dei grandi traguardi raggiunti dal continente che ci ha dato l’Illuminismo.

Leggi tutto

La Francia nell’Eurotrappola

in Economia & Mercato/Unione Europea

Dell’assolutamente prevedibile (e previsto) downgrade della Francia da parte di Moody’s è opportuno ricordare alcune delle motivazioni utilizzate dall’agenzia di rating, che servono per comprendere la natura sistemica della crisi dell’Eurozona, al di là di pur evidenti demeriti dei singoli paesi. Il problema è che questi elementi di negatività sistemica sono (per definizione) fuori dalla portata dei singoli paesi, e che quindi (come detto sino alla nausea) nessun paese ne uscirà da solo, con buona pace di chi passa le giornate a proporre soluzioni miracolose per l’Italia.

Leggi tutto

Prove tecniche di salto dalla scogliera

in Economia & Mercato/Esteri/Stati-Uniti

Dopo la riconferma di Barack Obama alla Casa Bianca, la realtà bussa (anzi, picchia i pugni) sulla porta: mercati azionari in picchiata sul timore del fiscal cliff, la stretta fiscale automatica che a Capodanno farà la festa all’America ed al mondo e che promette una stretta al Pil Usa dell’ordine del 4 per cento (ma verrà evitato, anche se non completamente, tranquilli). E le agenzie di rating, che segnalano (oggi con Fitch) che, se non si neutralizza il fiscal cliff, se il tetto legale allo stock di debito federale non verrà innalzato in modo tempestivo e se non si metterà in pista un percorso di risanamento fiscale, l’America perderà la seconda tripla A, dopo quella che S&P le ha strappato dal petto nell’estate del 2011, peraltro senza danni al costo del debito, che anzi da allora è addirittura diminuito.

Leggi tutto

Un’estate di catalizzatori

in Economia & Mercato/Italia/Rassegna Stampa/Video

L’intervento del vostro titolare ieri a Unomattina Estate, condotto da Gerardo Greco e Benedetta Rinaldi, su rating e timori di attacchi speculativi agostani. Per i quali serviranno dei catalizzatori di cui pare esservi abbondanza, come dimostra l’andamento dello spread ieri, prossimo a quota 500 dopo i primi lanci di agenzia sull’ultimo rapporto economico del Fondo Monetario Internazionale. Chissà se la procura di Trani ed il presidente della Consob si attiveranno anche contro Madame Lagarde.

Go to Top