Posts tagged as:

Referendum

E’ online il blog del Referendum elettorale

by Editor on November 19, 2007

Lo trovate a questo indirizzo. E oggi trovate anche l’analisi di Giovanni Guzzetta sulla mossa di Silvio Berlusconi:

“Veltroni e Berlusconi sono pertanto di fronte ad una enorme responsabilità. Il loro dialogo è fondamentale per determinare gli scenari futuri. Se avranno coraggio potranno trovare un accordo per salvare il bipolarismo e semplificare la politica italiana con una legge elettorale che consenta a ciascuno dei grandi partiti di competere per il governo senza il ricatto di coalizioni rissose e inconcludenti.
Se prevarrà la paura di perdere e la paura della competizione vera, sceglieranno una legge elettorale che non faccia vincere nessuno, ma anche non lo faccia perdere. Un sistema nel quale l’esito delle elezioni sia un pari e patta, che restituisce ai partiti lo scettro del potere di fare e disfare i governi dopo le elezioni.”

Per parte nostra, segnaliamo che Veltroni parla dell’importanza di intervenire anche sui regolamenti parlamentari. Mancano dettagli operativi, ma se si riferisce all’adozione di misure per impedire la proliferazione post-elezioni dei gruppi parlamentari, ne saremmo oltremodo lieti e segneremmo un punto a suo favore.

Appena arrivati su Phastidio.net? Se il sito e' di vostro gradimento, potete sottoscrivere il nostro feed RSS. Grazie per la vostra visita!

Giustizia ingiusta: celebriamo l’8 novembre

by Editor on November 5, 2007

di Alessio Di Carlo*

Vent’anni sono trascorsi da quando gli italiani furono chiamati alle urne per via referendaria per dire la loro sulla introduzione del principio di responsabilità dei Magistrati. Era l’8 novembre 1987, una valanga di sì, oltre venti milioni, con una percentuale di consenso superiore all’80%, aprì la strada alla cancellazione di uno dei privilegi più odiosi ed irragionevoli di cui la Casta togata godesse. Legge doveva essere, quindi, e legge fu: appena sei mesi dopo venne approvata dalle camere la L. n. 117 del 13 aprile 1988, solennemente intitolata “Risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati.” Sembrava cosa fatta, con l’affermazione di un principio per il quale sarebbe forse dovuto bastare il semplice buon senso anziché scomodare il popolo sovrano.

Senonché, ben presto ci si rese conto che quello che si era consumato con la Legge 117 altro non era se non il più grande inganno mai perpetrato ai danni del Popolo sovrano: una vera e propria truffa, un bavaglio normativo, un capolavoro burocratico, un caso da manuale su come imbrigliare tra ganasce procedurali e limiti normativi la possibilità concreta che un magistrato potesse essere chiamato a rispondere degli errori commessi.

[click to continue...]