Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Regno-Unito - page 6

Finché linea non cada

Esteri

Duro colpo per l’Arcivescovo di Canterbury e la sua tesi della “inevitabilità” dell’ingresso della Sharia nel sistema legale e giudiziario del Regno Unito. Una corte d’appello britannica ha rifiutato di riconoscere la validità di un matrimonio islamico celebrato al telefono nel 2006 tra un cittadino britannico autistico, che vive a Londra, e una donna in Bangladesh, anche se l’unione è considerata valida dalla sharia.
L’uomo, 26 anni, identificato solo con le iniziali IC, ha il cervello di un bambino di 3, ed è originario del Bangladesh. I suoi genitori, che risiedono in Inghilterra da molti anni, hanno organizzato il matrimonio al telefono con una donna che avevano scelto per lui nel paese d’origine, le cui iniziali sono NK. La ragazza avrebbe poi ottenuto un visto per emigrare nel Regno Unito.

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Quando il welfare incontra il fondamentalismo

Esteri

Le donne in Gran Bretagna possono riacquistare la propria verginità gratuitamente, grazie ad un intervento finanziato dalla mutua. Un’operazione sempre più in voga negli ultimi anni, richiesta soprattutto da immigrati o da donne asiatiche e mediorientali che volano apposta nel Regno Unito per arrivare intatte all’altare. Tra il 2005 e il 2006 i contribuenti hanno pagato 24 ricostruzioni dell’imene, secondo rivelazioni del tabloid Daily Mail. Lo stesso intervento effettuato in cliniche private costa, invece, 4mila sterline (6mila euro).

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Un welfare per l’integrazione

Discussioni/Italia

Niente più sussidi di disoccupazione per gli stranieri in Gran Bretagna con regolare permesso ma che non parlino bene l’inglese e non si impegnino ad apprenderlo.
Il governo Blair ha annunciato giorni addietro questo giro di vite e ha precisato che per gli stranieri senza lavoro e poco fluenti nella lingua di Shakespeare saranno organizzate lezioni obbligatorie di inglese. La riforma è stata illustrata da Jim Murphy, sottosegretario all’assistenza sociale e scatterà ad aprile.

Secondo le statistiche ufficiali, circa il 15% dei disoccupati appartenenti alle “minoranze etniche” – in tutto circa 40.000 persone – ha grossi problemi con l’inglese e ha di conseguenza pochissime opportunità di inserimento nel sistema produttivo. Se poi riesce ad inserirsi guadagna molto meno della media nazionale. Al momento i centri di collocamento spendono in interpreti più di sei milioni di euro all’anno per i disoccupati non in grado di parlare inglese. Da aprile queste risorse saranno dirottate per il finanziamento delle lezioni obbligatorie di lingua.

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L’outsourcing della burocrazia pubblica

La NHS, il servizio sanitario nazionale britannico, delocalizzerà in India fino al 60% dei posti di lavoro nel settore della contabilità e dell’amministrazione. E’ quanto ha annunciato a Bombay Peter Coates, vicedirettore della divisione finanziaria del ministero della Sanità, sottolineando come la percentuale di lavoro impiegatizio svolto in India potrebbe essere addirittura maggiore del 60%.

“Non possiamo però portare lavoro in India alle spese di una perdita di posti nel Regno Unito. La politica sarà un fattore importante”, ha spiegato Coates, sottintendendo forse una sorta di trattativa per un do ut des con le autorità indiane in altri ambiti economici. Nel 2004 la NHS ha fondato una joint venture con la società britannica di outsourcing Xansa, che si avvale di strutture delocalizzate. Il contratto originale stipulava che solo il 37% del lavoro potesse essere svolto in India. Ma date le pressioni sotto cui l’NHS si trova per tagliare i costi, Coates ha dato il permesso affinchè la percentuale venga innalzata al 60%.

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Il ritorno dell’Old Labour?

Economia & Mercato/Esteri

Quando si discetta amabilmente di produttività del settore pubblico, magari legando ad essa incrementi retributivi, come nel più classico specchietto per le allodole dell’elettorato, occorrerebbe sempre avere sottomano dei dati statistici, che permetterebbero di esprimersi con maggiore cognizione di causa. Nel Regno Unito, da un’analisi delle statistiche ufficiali effettuata da una casa d’investimento emerge che, nel secondo trimestre di quest’anno, costi e prezzi riferiti al settore pubblico sono cresciuti del 5.5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2004, mentre l’inflazione riferita ai consumi domestici è stata del 2 per cento e quella calcolata sul più generale indice dei prezzi al consumo è stata del 2.4 per cento. Se l’inflazione prodotta dal settore pubblico avesse eguagliato quella del settore privato la crescita economica britannica, in termini reali, sarebbe stata superiore dello 0.7 per cento, dall’esile 1.5 per cento rilevato ad un più confortante 2.2 per cento. Leggi tutto

Un Cancelliere sotto scacco

Economia & Mercato/Esteri

Se Gordon Brown è l’indiscusso erede alla successione della premiership di Tony Blair, gran parte del merito va alla sua provata abilità come Cancelliere dello Scacchiere. Il Labour ha impostato gran parte dell’ultima campagna elettorale enfatizzando (non senza ragione) i positivi risultati economici conseguiti in quasi un decennio. Tony Blair ha elogiato il suo collega, definendolo il miglior Cancelliere degli ultimi 100 anni. E Brown, a cui non difetta la considerazione di sé, ha rafforzato il concetto, sostenendo di aver presieduto al più lungo periodo di sostenuta crescita economica degli ultimi 300 anni. Ma tali rivendicazioni appaiono oggi ostaggio della sorte. Leggi tutto

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