Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Sinistra - page 3

Uno spettro si aggira per l’Italia

Italia

Il primo quadro è di ieri mattina, alla Stazione Centrale di Milano: un signore di mezza età, il cui abbigliamento non ricordava quello di un clochard, attende l’arrivo dei convogli. All’apertura delle porte, i viaggiatori vengono accolti con un urlo di dolore e rabbia: “Bastardi, avete voluto escluderci dal parlamento, ma sappiate che il comunismo non morirà mai, mai!”. Secondo quadro: il Tg Rai della Lombardia manda un proprio giornalista a Lezzeno, ridente cittadina ubicata sul versante comasco di quell’incantato e incantevole promontorio che ha per cuspide Bellagio. L’inviato ha il delicato compito di comprendere e far comprendere al pubblico perché a Lezzeno la Lega Nord ha preso oltre il 50 per cento dei voti. E così inizia a vagare per il paese, chiedendo lumi: “Ma questa affermazione della Lega è un voto di protesta, secondo lei?”. Mal gliene incolse. Un’anziana signora gli ringhia dietro: “Protesta? Quale protesta? Di quale protesta parla? Me lo dica!”

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Sensi di colpa da ballottaggio

Famous Last Quotes/Italia

”Un fatto non positivo che un pezzo d’Italia non sia rappresentato. Noi dovremo nelle situazioni locali in cui siamo alleati dare peso e valore alla presenza della Sinistra”

(Goffredo Bettini, coordinatore del Pd, 15 aprile 2008)

“Speriamo di poter avviare un confronto di opposizione anche con le forze non entrate in Parlamento e questo non solo è importante per noi, anche per la democrazia”

(Walter Veltroni, 15 aprile 2008)

La Rai logora chi non ce l’ha

Famous Last Quotes/Italia

”Nel panorama politico italiano esistono due giganteschi conflitti di interesse: quello noto di Berlusconi e delle sue televisioni e quello del Pd, che ha nei fatti occupato tutta la Rai pubblica”. E’ la tesi sostenuta dalla senatrice Manuela Palermi, capogruppo del Pdci al Senato, che lamenta gli “spazi residuali” lasciati alla Sinistra Arcobaleno dal servizio pubblico.” Alla Sinistra arcobaleno, che rappresenta la terza forza politica italiana, non vengono lasciati spazi che non siano residuali. Ora – conclude Palermi – comprendo perché non s’è voluta la legge sul conflitto d’interessi. Il Pd ha puntato ad imitare Berlusconi invece di correggere la gravissima anomalia dell’informazione italiana.”

Ma questa dove l’avevamo già sentita?

Piccoli concerti tra amici

Italia

Oggi la nostra attenzione è stata attratta dal titolo di una notizia Ansa: “Bologna, i sindacati approvano il bilancio“. In che senso?, ci siamo chiesti. Nel senso che l’amministrazione comunale ha sottoscritto due accordi diversi (uno con i sindacati confederali, l’altro con Rdb-Cub), dove sostanzialmente “si approva” la linea proposta dal comune. Tutti insieme appassionatamente si è quindi ratificato l’aumento dell’Ici sulle seconde case al 7 per mille, mentre è stato concordato un aumento più contenuto della Tarsu. Mentre la proposta iniziale del comune prevedeva un aumento del 4 per cento, dopo l’accordo si è graziosamente deciso di ridurlo al 3 per cento.

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Le Ceneri

Italia

Termina oggi la XV Legislatura. Quella dei record. La Legislatura più breve della cosiddetta Seconda Repubblica (che tale non è, perché la Costituzione è rimasta largamente inalterata nel proprio impianto fondamentale), dal 28 aprile 2006 al 13 aprile 2008. Quella del governo pletorico, pardon plurale, per il bene dell’Italia: 26 ministri, 10 viceministri e 66 sottosegretari, per un totale di 103 membri incluso il premier, record storico. Ma le leggi Bassanini valgono ancora, tranquilli. Dalla prossima legislatura.

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A che santo votarci

Italia

Per risolvere il problema della droga, per il ministro dell’Interno, Giuliano Amato “servono più i papi che i capi di Stato”.

La famiglia media, non l’escluso o l’alienato è oggi la consumatrice della droga e allora qui si va a risorse che vanno oltre quelle del mio ministero, oltre quelle degli altri e che investono l’etica e i principi del vivere comune. Servono più i papi che i capi di Stato a mio avviso – ha sottolineato – e sarebbe bene che venissero presi sul serio anche loro quando parlano di queste cose”. Amato dice anche di dubitare “che la nuova società ci aiuti di per se’ a ridurre il consumo di droga”.

Opinione legittima, quella di Amato. Conferma che la “sinistra plurale” di cui dispone questo paese in stato confusionale permanente effettivo ci permette di scegliere à la carte quale progressismo preferiamo: da quello che vuole il carcere per i lavavetri a quello che vuole abolire i centri di permanenza temporanea e finanche l’identificazione dei clandestini che entrano nel Belpaese; dalla sinistra che vuole stare entro i parametri di Maastricht a quella para-nazionalista “che non ammette ingerenze” dell’Europa negli affari interni del paese. Ora, sembra che abbiamo anche una sinistra plurale nell’approccio alla tossicodipendenza.

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L’intellettuale di sinistra

Discussioni/Italia

Il 28 agosto 1975 Pier Paolo Pasolini scriveva:

“Andreotti, Fanfani, Rumor, e almeno una dozzina di altri potenti democristiani, dovrebbero essere trascinati sul banco degli imputati. E quivi accusati di una quantità sterminata di reati: indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, collaborazione con la Cia, uso illegale di enti come il Sid, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto colpevole incapacità di colpirne gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell’Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani, responsabilità dell’esplosione “selvaggia” della cultura di massa e dei mass-media, corresponsabilità della stupidità delittuosa della televisione.
Senza un simile processo penale, è inutile sperare che ci sia qualcosa da fare per il nostro paese. E’ chiaro infatti che la rispettabilità di alcuni democristiani (Moro, Zaccagnini) o la moralità dei comunisti non servono a nulla”.

Provate a sostituire i riferimenti alla Dc con il nome di Berlusconi (oggi) o quello di Craxi (ieri), e avrete le costanti universali, nei decenni immutabili, degli intellettuali di sinistra: superiorità morale, identificazione di un nemico satanico (quella che potremmo definire la “giudaizzazione del nemico”, responsabile di tutti i mali del mondo), l’elitarismo della ripulsa per la cultura di massa. Possiamo essere indulgenti verso il poeta Pasolini e la sua purezza ideologica. Ma la persistenza di “dibattiti” surreali come quello sui lavavetri è la conferma di quanto culturalmente arcaica sia la sinistra ancora ai giorni nostri: lo è quella massimalista, con i suoi marxismi fuori dal tempo. Ma, a maggior ragione, lo è quella “riformista”, che non trova di meglio che allearsi con la prima in un’aberrata grande ammucchiata, i cui esiti sono sotto gli occhi di tutto il paese, oltre che del resto del mondo. E’ la nostra gauche plurielle, e dello sprezzo del ridicolo. Quella che passa da Carlo Giuliani a Rudy Giuliani, e ritorno. Non abbiamo francamente idea di cosa sarà il Partito Democratico. Ma ci chiediamo come potrà un personaggio “ecumenico” come Walter Veltroni dismettere il vecchio totem del “nessun nemico a sinistra”.

E Spataro rimpianse Berlusconi

Italia

Sul caso Sismi-Abu Omar, la Procura di Milano ha deciso di sollevare conflitto di attribuzione davanti alla Consulta contro il governo Prodi. Come ricorderete, il governo ha presentato nei mesi scorsi due ricorsi alla Corte Costituzionale contro la Procura di Milano per conflitto tra poteri dello Stato chiedendo l’annullamento dell’ordinanza con cui il gup di Milano, lo scorso 16 febbraio, ha rinviato a giudizio 33 persone, tra cui l’ex direttore del Sismi Nicolò Pollari e 26 agenti Cia. Come abbiamo già scritto in precedenza, il governo Prodi ha finalmente realizzato di essersi spinto troppo oltre nel promuovere il golem della magistratura militante, che ora sembra essergli sfuggito di mano. Finché i giudici colpiscono entro i confini nazionali, senza rimettere in discussione i cardini delle nostre alleanze internazionali e la credibilità dei nostri servizi segreti, la sinistra li lascia felicemente scorrazzare per i prati della “giustizia”. Ma quando nei magistrati milanesi è comparsa la “sindrome di Garzon”, Prodi, diesse e Margherita si sono finalmente resi conto che occorreva correre ai ripari. Ma la vera notizia, l’uomo che morde il cane, è che la Procura di Milano, nella propria memoria difensiva contro Palazzo Chigi, si è lasciata andare alla più inopinata delle lamentazioni: meglio Silvio di Romano, lui almeno non aveva opposto il segreto di Stato alle nostre indagini.

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Gruppo di famiglia in un interno

Italia

E’ durata poco più di un’ora, ieri, l’occupazione della sede bolognese del Cns (Consorzio nazionale servizi), aderente a Legacoop, da parte di alcuni collettivi legati a Disobbedienti e Tpo, che protestavano contro i Cpt. La manifestazione, a carattere dimostrativo, si è svolta in contemporanea anche nelle sedi di Roma e Venezia, ed è terminata quando i vertici del consorzio si sono “impegnati” a non partecipare più a gare d’appalto per gestire centri di permanenza per immigrati.

Il consorzio è finito nel mirino dei Disobbedienti dopo che, nell’aprile scorso, si è aggiudicato la gestione del Cpt di Lampedusa.
L’appalto è stato vinto da due cooperative siciliane (Sisifo di Palermo e Blucoop di Agrigento), una delle quali è associata al Cns. I “ragazzi dei collettivi” (come li definisce soavemente l’Agenzia Ansa) si sono presentati verso le 11.30 nella sede di via della Cooperazione (a Bologna non servono gps, evidentemente), alla periferia della città dove, riferisce sempre l’Ansa, “sono entrati senza difficoltà, ottenendo subito un incontro con il direttore del consorzio, Brenno Peterlini”.

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Compagni confusi

Famous Last Quotes/Italia

“La situazione attualmente più esposta sembra essere quella della famiglia monoreddito con più figli a carico dove spesso con difficoltà si arriva alla fine del mese. E’ da questa tipologia di famiglie che viene oggi alle nostre strutture una richiesta larga e crescente, per lo più mascherata e nascosta per dignità, di aiuto anche con i pacchi viveri che parevano definitivamente superati”.  (Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, 21 maggio 2007);

“Angelo Bagnasco, presidente della Cei, aprendo i lavori dell’Assemblea generale della Cei in Vaticano, invece di occuparsi di religione si occupa di politica italiana.” (l’Unità, 22 maggio 2007);

“Sono completamente d’accordo con monsignor Bagnasco che ha ricordato come i poveri siano in aumento. Sposo in pieno la richiesta di politiche sociali sulla famiglia e non solo: le povertà ci sono anche tra i single”. (Paolo Ferrero, ministro per la Solidarietà Sociale, esponente di Rifondazione Comunista, 22 maggio 2007, intervista al Messaggero);

“Il centro sinistra avvierà le riforme capaci da una parte di correggere i drammatici effetti di redistribuzione e di impoverimento delle famiglie e delle fasce sociali più deboli indotti dalle dinamiche di mercato e che la politica del centrodestra non ha contrastato ma assecondato in questi anni”. (Programma elettorale dell’Unione, pagina 199)

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