Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Sistema-previdenziale

Riforme e tagli, la drastica cura Temer per risanare il Brasile dopo gli eccessi

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Lo scorso 26 aprile la camera bassa brasiliana ha approvato un fondamentale pacchetto di riforme del mercato del lavoro. Si tratta di uno dei pilastri della presidenza di Michel Temer, succeduto da circa un anno a Dilma Rousseff, dopo l’impeachment di quest’ultima. Il pacchetto modifica il corpus della legislazione lavoristica, che resisteva dagli anni Quaranta.

Leggi tutto

Brasile, verso la fine del carnevale pensionistico

Economia & Mercato/Esteri

In Brasile, il presidente Michel Temer sta cercando di porre un freno alla vivace dinamica della spesa pubblica, che è praticamente incastonata nella costituzione del paese sotto forma di entitlements, quelli che noi italiani chiamiamo “diritti acquisiti”. La strategia ha preso corpo attraverso la modifica costituzionale che ha previsto per i prossimi vent’anni aumenti di spesa pubblica non superiori al tasso d’inflazione, cioè a crescita reale pari a zero. Ma dopo la cornice, servono tela e dipinto. Ecco quindi che Temer ha presentato una riforma del generoso sistema pensionistico brasiliano, che sta già provocando rabbia e tensioni.

Leggi tutto

Nel paese degli usurati l’equità latita

Pare esservi accordo, tra governo e sindacati, su alcune misure a beneficio dei pensionati. Del resto, in uno dei paesi più anziani al mondo, è fatale che la constituency degli ex lavoratori (e di quanto aspirano a diventarlo il prima possibile) rappresenti una lobby molto potente. Il problema è quando alcune misure, pur in astratto opportune, vengono snaturate al punto da destabilizzare il sistema e danneggiare ogni tentativo di riformare un welfare ampiamente fallito. Andrà così anche stavolta?

Leggi tutto

Fuggite con la Cassa. Per difendervi

Economia & Mercato/Italia

All’indomani del patriottico annuncio del presidente di Adepp ed Enpam, Alberto Oliveti, che ha accolto la richiesta del governo per un obolo da 500 milioni in Atlante 2, il veicolo che comprerà le sofferenze di MPS (e di nessun altro, si noti), ed in attesa che le singole casse previdenziali professionali si pronuncino nel merito, si registra il no forte e chiaro, a mezzo di un comunicato, della Adc, sigla sindacale dei dottori commercialisti. Perché le criticità di questa operazione sono molte e variegate, allo stesso modo in cui il modo convulso ed emergenziale con cui il governo sta tentando di metterla in piedi resteranno nei libri di storia patria come preclaro esempio del perché l’Italia è fallita.

Leggi tutto

Il mutuo pensionistico del paese che ipotecò il proprio futuro

Economia & Mercato/Italia

Su Repubblica, un articolo di Valentina Conte indica quanto è accidentata la strada della flessibilità pensionistica che il governo Renzi sta cercando di attuare, per dare un contentino ai sindacati. Un’autentica quadratura del cerchio, tra oneri potenziali per le casse pubbliche che rischiano di sfondare i preventivi e la falcidie della rendita pensionistica, con un debito che pende sul capo del pensionato per il resto della sua speranza di vita, ed oltre. Su tutto, il puntello dell’intervento del sistema bancario che sul piano estetico non è il massimo della vita. Ma a questo giro, al netto di una qualche faciloneria di troppo, il governo non pare avere troppe colpe.

Leggi tutto

Investire, ed investirete

Economia & Mercato/Italia

Come ormai sanno anche i paracarri, in Italia è divenuta questione di vita o di morte “fare affluire”, “canalizzare” o altra immagine idraulica, il denaro dei risparmiatori verso le imprese, meglio se piccole e medie. Ormai ne parlano anche nelle previsioni del tempo, è la nuova crociata nazional-popolare, il proiettile d’argento che ci salverà dalla perdizione. Nel frattempo, si scoprono gli arcinoti problemi della previdenza complementare volontaria, come ad esempio l’interruzione dei versamenti causa crisi, ma anche l’esosità della pressione fiscale sullo strumento previdenziale integrativo. Gli scopritori di queste criticità tendono ad appartenere allo stesso gruppo di quelli che li hanno provocati.

Leggi tutto

La stagnazione secolare minaccia soprattutto la vostra previdenza

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Dopo un inizio anno molto negativo ed il recente recupero, volatilità ed incertezza sono tornate a dominare i mercati finanziari. Una congiuntura globale incerta e frequenti revisioni al ribasso delle stime di crescita globale riducono la visibilità dei gestori di portafoglio e spingono a chiedersi se i motori che hanno spinto le quotazioni negli ultimi anni non siano ormai spenti. In altri termini, se l’ipotesi di grande stagnazione rilanciata tra gli altri dall’ex ministro del Tesoro di Bill Clinton ed ex rettore di Harvard, Larry Summers, sia all’opera e che impatto possa avere sugli investimenti.

Leggi tutto

Ichino e il materasso

Dopo la presa di posizione di Matteo Renzi contro la proposta Boeri di intervento sulle pensioni retributive eccedenti i 3.500 euro per contribuire a finanziare un sussidio minimo vitale per i disoccupati poveri over 55, ecco giungere anche Pietro Ichino, antico alfiere del rigore pensionistico contro i “retributivi”. Era puro e duro, Ichino: soprattutto lo era durante la fase più pesante della crisi. Ora ha sposato appieno il claim renziano della fiducia, come si diceva un tempo per i formaggi Galbani. Lecito, per carità: solo i cretini non cambiano mai idea; l’Italia è patria di soggetti con un quoziente intellettivo stratosferico che letteralmente esplode, quando i medesimi vanno al governo o raggiungono qualsivoglia stanza o stanzetta dei bottoni e bottoncini.

Leggi tutto

Accadde ieri: la fiducia di Renzi e le pensioni solidali

Il vizio della memoria:

Ma da lì [dalla Leopolda, ndPh.] sono emerse alcune indicazioni di quello che sarà (o potrebbe essere) il programma di Renzi. Ad esempio il discorso del finanziere Davide Serra (epurato dagli aspetti più polemici) ha messo l’accento sulle pensioni. Soprattutto di chi domani probabilmente non l’avrà.

E qui la proposta di Renzi (e del suo deputato e consigliere economico Yoram Gutgeld) prevede un contributo di solidarietà dalle cosiddette «pensioni d’oro». Cioè da chi è andato in pensione col sistema retributivo. Un modo per coprire la disparità con chi oggi è destinato ad andare in pensione oltre i 65 anni e con un sistema totalmente contributivo. (l’Unità, 28 ottobre 2013)

Leggi tutto

Pensioni con metodo (de)contributivo, la decrescita infelice

Economia & Mercato/Italia

Oggi su Repubblica un articolo di Valentina Conte spiega in dettaglio la proposta per rendere permanenti, dal 2016, gli sgravi contributivi per assunzioni col nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele cosiddette crescenti. Il piano è stato elaborato dall’economista Tommaso Nannicini ed è quanto ci si attenderebbe nell’Era del Fichi Secchi con cui tentare di andare a nozze, cioè ridurre strutturalmente il costo del lavoro. E poiché l’economia è la scienza delle risorse scarse, cioè dei tradeoff, l’esito deriva strettamente dalle premesse.

Leggi tutto

1 2 3 7
Go to Top