Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Spesa-Pubblica - page 2

Se raccontassi cinque palle, mi chiamerebbero Gutgeld

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Questo è decisamente un momento di grande visibilità mediatica, per Yoram Gutgeld. Ricercatissimo dalla stampa, domestica ed internazionale, che gli chiede di illustrare i risultati raggiunti dal governo di cui è parte, con delega alla revisione della spesa. Il personaggio è molto assertivo e self confident, e periodicamente ci regala spunti pregevolissimi. Come quando aveva confidato al Financial Times che il governo italiano aveva piazzato una “bomba atomica” nel mercato del lavoro, con Jobs Act e 80 euro, abbattendo drammaticamente il cuneo fiscale, addirittura del 70% per i nuovi assunti. O anche no.

Leggi tutto

Il bilancio di cartapesta e il bubbone di fine legislatura

in Economia & Mercato/Italia

Su lavoce.info, il professor Francesco Daveri analizza l’impatto sui conti pubblici del triennio 2017-2019 prodotto dalla legge di Bilancio 2017. Da tale analisi si conferma che il governo italiano sta ponendo solide basi per una crisi di fiducia dei mercati nei nostri confronti, e che il continuo “riporto a nuovo” di aumenti di imposte indirette, nel corso della legislatura, ci finirà in testa. Ma tanto queste cose le sappiamo da molto tempo, giusto?

Leggi tutto

Il misterioso miracolo italiano, spiegato ai francesi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Oggi, sul quotidiano francese Les Echos, c’è un’intervista allo zar della spending review italiana, Yoram Gutgeld. In essa, viene spiegato ai francesi come il nostro paese è riuscito a raddrizzare la nostra economia e tagliare massivamente la spesa pubblica, avviando quel taglio delle imposte che il mondo ci invidia, e che solo alcuni cocciuti disfattisti di casa nostra si ostinano a non riconoscere.

Leggi tutto

Un bilancio di cartapesta

in Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

Sarà anche vero, come sostiene Matteo Renzi di ritorno dal viaggio-spot a Washington, che “È l’Europa che preoccupa il mondo, me l’ha detto anche Obama, non certo lo zero virgola in più o in meno del bilancio italiano”. È tuttavia altrettanto vero che mai come quest’anno, il terzo dell’Era Renzi a Chigi, la legge di bilancio italiana è costruita con coperture che sembrano uno sberleffo. A se stessi, soprattutto.

Leggi tutto

Nel paese degli usurati l’equità latita

in Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Pare esservi accordo, tra governo e sindacati, su alcune misure a beneficio dei pensionati. Del resto, in uno dei paesi più anziani al mondo, è fatale che la constituency degli ex lavoratori (e di quanto aspirano a diventarlo il prima possibile) rappresenti una lobby molto potente. Il problema è quando alcune misure, pur in astratto opportune, vengono snaturate al punto da destabilizzare il sistema e danneggiare ogni tentativo di riformare un welfare ampiamente fallito. Andrà così anche stavolta?

Leggi tutto

Non solo Olimpiadi: gli organi di controllo come arma di lotta politica?

in Contributi esterni/Discussioni/Italia

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

So che parlare ancora della rinuncia al sostegno alle Olimpiadi da parte del Comune di Roma susciterà per lo più sbadigli di noia, visto che se n’è parlato fino ai dettagli sub atomici. Tuttavia, il no alle Olimpiadi è lo spunto per considerazioni di altro tipo, che discendono dalla non elegantissima (diciamo così) “rivalsa” che il Coni vorrebbe ottenere, denunciando il Comune e, in particolare, il sindaco (non è un errore di digitazione) Virginia Raggi alla Corte dei conti, per danno erariale.

Leggi tutto

La mano debole di un pessimo giocatore d’azzardo

in Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

Per il terzo anno consecutivo, cioè dal suo arrivo a Chigi, Matteo Renzi si appresta a buttarla in caciara con la Ue per poter quadrare i conti (si fa per dire) con più deficit. Conosciamo l’obiezione governativa: il rapporto deficit-Pil italiano non sta aumentando bensì diminuendo, e resta sotto la soglia del 3%, quindi non c’è alcun aumento di deficit. Le cose non stanno in questi termini: correggendo per il ciclo economico, nel 2016 l’Italia ha aumentato il deficit-Pil strutturale, cioè riferito al Pil potenziale, dello 0,7%, e questo a preventivo. A consuntivo, stante il rallentamento, potrebbe anche fare peggio.

Leggi tutto

La strada per il dissesto è lastricata di buona flessibilità

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia/Unione Europea

L’ennesimo post terremoto italiano è sinistramente simile a quelli che lo hanno preceduto, così come alle fasi successive a grandi episodi di dissesto idrogeologico che punteggiano la storia del nostro paese. Al netto dei buoni sentimenti e della umana solidarietà, la frase ricorrente è “questa volta sarà diverso”. A questo giro iniziamo a sommare alla ferrea volontà di discontinuità con quella che è e resta una “tradizione” italiana (sismicità e dissesto del territorio) con le recriminazioni per non poter fare più deficit. Tutto già visto, ma l’incarognimento si sta accentuando.

Leggi tutto

L’Italia è ferma, Renzi può galleggiare ma il paese sta diventando più fragile

in Articoli/Economia & Mercato/Italia

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La prima stima della variazione del Pil italiano nel secondo trimestre conferma che la nostra economia resta intrappolata in un quadro di persistente stagnazione: un torpore che non viene scosso neppure da condizioni esterne eccezionalmente favorevoli. La crescita nulla nel trimestre e dello 0,7% sull’anno ci allontana da quell’1% che pare essere il nostro massimo potenziale. Con un tasso di occupazione e partecipazione alla forza lavoro tra i più bassi al mondo e una crescita della produttività che resta pressoché nulla, difficile attendersi molto di più, malgrado l’ossessiva grancassa sulla creazione di nuova occupazione per misteriosa mano del Jobs Act.

Leggi tutto

Il sonno dei giornalisti genera le bugie di Renzi

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia

Su Repubblica, intervista monologo di Matteo Renzi sullo scibile italiano. C’è anche il premio Lato B dell’anno (o del mese?), nella risposta all’allarme sui conti pubblici in presenza dell’ormai palese rallentamento congiunturale che interesserà il nostro paese più di altri, come da tradizione. Qui Renzi ripete una sua antica bugia, sperando di trasformarla in verità. L’intervistatore, come da altra consolidata tradizione italiana, non batte ciglio.

Leggi tutto

Niente concorrenza, abbiate fiducia

in Contributi esterni/Discussioni/Economia & Mercato/Italia

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

hanno detto e ripetuto fino alla noia che il nuovo codice degli appalti è la panacea miracolosa ai mali della spesa pubblica, garanzia di trasparenza, lotta alla corruzione, legalità e concorrenza. Come sempre, però, le espressioni “concorrenza”, “parità di trattamento”, “selettività”, “prezzi di mercato”, valgono sempre per gli altri, mai per se stessi. Specie se i “se stessi” sono categorie che da una vita sono chiuse alla concorrenza e garantite da protezioni che da normative divengono spesso “sociologiche”, tanto radicata è la persuasione che dette categorie sono da considerare esenti da regole di competizione valevoli per tutte le altre imprese e professionisti.

Leggi tutto

Il mutuo pensionistico del paese che ipotecò il proprio futuro

in Economia & Mercato/Italia

Su Repubblica, un articolo di Valentina Conte indica quanto è accidentata la strada della flessibilità pensionistica che il governo Renzi sta cercando di attuare, per dare un contentino ai sindacati. Un’autentica quadratura del cerchio, tra oneri potenziali per le casse pubbliche che rischiano di sfondare i preventivi e la falcidie della rendita pensionistica, con un debito che pende sul capo del pensionato per il resto della sua speranza di vita, ed oltre. Su tutto, il puntello dell’intervento del sistema bancario che sul piano estetico non è il massimo della vita. Ma a questo giro, al netto di una qualche faciloneria di troppo, il governo non pare avere troppe colpe.

Leggi tutto

Dove la spending review non arriva

in Discussioni/Economia & Mercato/Italia

Ieri l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato (Agcm, per gli amici Antitrust) ha pubblicato i risultati di un’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale. La cosa non pare aver avuto particolare risonanza sulla nostra vigile stampa, e possiamo capirlo. Sono le solite prediche inutili delle nostre Authority, ed il paese è in in altre faccende affaccendato. Un vero peccato, però: il documento è piuttosto interessante, per la sua analisi sociale oltre che economica del trasporto pubblico locale, per l’identificazione degli ambiti di fallimento dell’iniziativa pubblica e per le misure correttive suggerite. In realtà, la riforma del Tpl rappresenterebbe soprattutto un’imponente azione di revisione della spesa pubblica, nel paese in cui i premier passano il tempo nominando “esperti” di questa materia che vengono rapidamente estromessi, quando sono “tecnici”, oppure che finiscono a raccontare fiabe quando sono politici, spacciando riallocazioni di spesa per “tagli”.

Leggi tutto

I tagli e l’icona

in Economia & Mercato/Italia

Ieri il neo ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che gode da sempre di eccellente stampa e di familiarità con i vertici confindustriali, essendo stato nello staff dell’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo, ha annunciato i profondi cambiamenti al suo ministero, che dovrebbe divenire il traino del cambiamento e dell’innovazione, in una parola dello sviluppo economico (tu guarda i casi della vita), e che per ora appare soprattutto un mix di attività residuali e che potrebbero essere svolte proficuamente anche da altri ministeri.

Leggi tutto

Concertazione e flessibilità, il danno eccolo qua

in Economia & Mercato/Italia

“Noi non pensiamo che la concertazione sia come la coperta di Linus della quale non si può fare a meno. Se c’è siamo più contenti e se si possono fare gli accordi noi siamo qui. Non è che noi siamo ideologici, siamo pronti a farli e li abbiamo fatti come nel caso Electrolux o Lamborghini”, disse ieri Matteo Renzi durante un forum a Repubblica TV, esibendo peraltro una discreta ignoranza nell’accomunare accordi aziendali di gestione di crisi alla più generale (e determinante, per le prestazioni del sistema-paese) politica economica sotto il marchio tossico-nocivo noto come “concertazione”, che infiniti guai addusse agli italici ed alle loro tasse, senza rilanciare alcunché di tangibile e produttivo. Ma nell’Era della coperta drammaticamente corta, anziché di Linus, e vista anche la moderata soddisfazione sindacale per l’incontro di ieri col premier, è lecito alzare le antenne, prima del sopracciglio.

Leggi tutto

La triste storia di Matteo, che non sapeva far di conto

in Economia & Mercato/Italia

Dopo che l’eco per il grande successo italiano a Bruxelles sulla flessibilità è venuta meno, restano dubbi e conti che non hanno alcuna intenzione di tornare. Il punto è sempre quello: in poco più di due anni di governo, Matteo Renzi ha fatto deficit di pessima qualità, con poco o nessun impatto sulla crescita, dissipando risorse che il paese non aveva, ed oggi è costretto ad inseguire le sue stesse promesse, che tornano a dargli la caccia.

Leggi tutto

Il mistero dei risparmi fantasma

in Contributi esterni/Economia & Mercato/Italia

di Luigi Oliveri

Egregio Titolare,

periodicamente, circa ogni mese, articoli di stampa ci informano con dovizia di stime delle mirabilie di risparmio sulla spesa per forniture e servizi che si determinerebbero, se tutte le amministrazioni acquistassero dalla Consip. In particolare, ci si informa che il risparmio medio consentito dall’accentramento della spesa ammonta a circa il 20% del costo di prodotti di largo utilizzo, come i computer, le stampanti e similari. Le informazioni vengono regolarmente completate, poi, con qualche dichiarazione di componenti o consiglieri del Governo, pronti a rilevare che grazie all’applicazione dell’accentramento della spesa si riesce a garantire qualcosa come 5 miliardi in un triennio di minore spesa sull’aggregato delle acquisizioni di beni e servizi, che ammonta a circa 131 miliardi l’anno, dei quali sono “aggredibili” circa 78-80 miliardi. Ma, egregio Titolare, qui le cose per chi scrive e capisce poco di economia si complicano.

Leggi tutto

Decotti e sussidiati

in Famous Last Quotes/Italia

Ieri il presidente della associazione di consumatori Adusbef, Elio Lannutti, ha emesso una nota di dura critica nei confronti del veicolo Atlante, quello che dovrebbe puntellare le ricapitalizzazioni di alcune banche e rilevare i crediti in sofferenza del sistema. Premesso che le critiche ad Atlante sono anche nostre, Lannutti nella nota si lancia in affermazioni piuttosto impegnative e non propriamente circostanziate, e ci fornisce l’occasione per capirne di più sul proteiforme ed ubiquo concetto di sussidio, che infinito debito addusse agli italici.

Leggi tutto

Partita doppia, ignoranza unica

in Adotta Un Neurone/Economia & Mercato/Italia

Ieri Istat ha pubblicato il conto economico trimestrale delle amministrazioni pubbliche, al quarto trimestre 2015. Da un piccolo aggiustamento contabile è derivato un lieve aumento della pressione fiscale. L’occasione è risultata quindi ghiotta per il consueto lancio dell’Ansa, questa volta (ovviamente) dalle file dell’opposizione. Il tutto scordando una cosuccia chiamata partita doppia.

Leggi tutto

Fatevi un favore

in Discussioni/Economia & Mercato/Famous Last Quotes/Italia/Riletture

Andate a reperire questo agile libretto, e leggetelo. Non è complesso, anzi. È rigorosamente divulgativo, scritto da un economista che non è più tra noi. Da esso scoprirete come siamo arrivati sin qui, in caso foste troppo giovani, troppo smemorati o troppo furbi per ricordare. Scoprirete quanto costa e quanto vale il vincolo esterno per il nostro paese, da sempre. Scoprirete anche che abbiamo una sorta di propensione antropologica a rifiutare la realtà ed i suoi vincoli, e che non è che si stesse poi così bene quando si stava male, sul piano economico. Il tutto con annesso corredo vittimistico, si capisce.

Leggi tutto

Go to Top