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Subprime

3 A.M.

by Editor on April 4, 2008

Pare che nel pensoso mondo di Hillary Clinton tutti i casini scoppino invariabilmente alle 3 del mattino:

It’s 3 am, and your children are safe and asleep.
But there’s a phone ringing in the White House and this time the crisis is economic.
Home foreclosures mounting, markets teetering.
John McCain just said the government shouldn’t take any real action on the housing crisis, he’d let the phone keep ringing.
Hillary Clinton has a plan to protect our homes, create jobs.
It’s 3 am, time for a president who’s ready.

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Ogni riferimento (alla Fed) è puramente voluto

by Editor on April 1, 2008

“We should keep in mind that central banks cannot and should not be held responsible for everything. … Indeed, regulatory lapses seem to me to lie at the heart of the subprime crisis.”

Christian Noyer, governatore di Banque de France e (soprattutto) membro del Consiglio Generale della Banca Centrale Europea

Sembrava una buona idea, all’epoca

by Editor on March 16, 2008

La triste storia della leva finanziaria. Datemi un punto d’appoggio, e manderò in bancarotta il mondo. (clicca sull’immagine)

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Così gli hedge fund affossano i nostri Btp

by Editor on March 11, 2008

di Mario Seminerio

Venerdì scorso stare davanti al terminale Bloomberg, nostro insostituibile strumento di lavoro, produceva una sensazione di frustrazione e irritazione. Le borse in ennesimo, forte ribasso; il contratto future sul Bund tedesco in rialzo, secondo la inevitabile regoletta del flight-to-quality, la fuga verso la sicurezza, a cui ricorrono gli investitori quando il mercato azionario è in ribasso. Venerdì questa regola, per noi italiani, è stata pesantemente disattesa: la pagina dei Btp mostrava prezzi in calo (e rendimenti in rialzo) su quasi tutta la curva, con l’unica eccezione delle scadenze di mercato monetario. Il differenziale tra Btp e Bund, lungo la curva dei rendimenti (settanta punti-base sulla scadenza decennale, quasi trenta sul due anni), continuava ad aumentare, come ormai accade dalla scorsa estate, cioè dall’avvio della crisi creditizia globale (e globalizzata) innescata dai subprimes. Gli italiani, venerdì scorso, hanno subìto danno e beffa: perdite sull’azionario, perdite sui titoli di stato italiani. Che accade? E soprattutto, che implicazioni suggerisce questa crisi globale per il nostro paese? Proviamo a sintetizzare.

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Eccesso di ottimismo

by Editor on September 10, 2007

Secondo Romano Prodi, la crisi dei mutui subprime avrà impatto limitato sull’economia italiana, in quanto

“gli effetti derivanti dalle turbolenze indotte dalla crisi del mercato immobiliare americano, sono più contenuti. Il settore bancario nazionale ha applicato criteri prudenti per l’erogazione dei mutui e le famiglie italiane presentano un grado di indebitamento che, sebbene in crescita rimane ancora al di sotto della media dell’area euro”.

Si tratta di un’affermazione piuttosto superficiale: è certamente vero che il sistema creditizio nazionale adotta criteri di erogazione dei finanziamenti immobiliari improntati a cautela. Ma l’Italia non è e non sarà un’isola felice nel mare procelloso dei crediti in sofferenza.

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Le borse e le banche centrali

by Editor on August 27, 2007

Su noiseFromAmerika, un mirabile saggio di Michele Boldrin sulla recente esplosione di volatilità sui mercati finanziari e sul ruolo delle banche centrali, in questa ed in precedenti crisi. Una lettura corposa ma agile, scritta con rigore ma anche con levità che consigliamo davvero a tutti per comprendere cosa è accaduto e cosa potrà accadere, e per demistificare il ruolo che le banche centrali (ed alcuni, ben noti, banchieri centrali) hanno finito col rivestire nell’immaginario collettivo e nella vulgata giornalistica dei nostri giorni. Quando il blogging sale in cattedra.

Inarrivabile

by Editor on August 17, 2007

Scrivono oggi i somari de l’Unità:

“E sempre le agenzie di rating - le stesse messe già alla gogna negli scandali Enron e Parmalat - sono imputate di aver sbagliato i modelli matematici di calcolo dei rendimenti degli hedge fund. Insomma, sarebbero loro il ganglo malato del sistema nervoso dei mercati finanziari. “

Premesso che pare si dica ganglio e non ganglo, ribadiamo che le agenzie di rating hanno per missione istituzionale quella di valutare la solvibilità di un emittente di titoli di debito e di singole emissioni. Le agenzie di rating NON devono “calcolare i rendimenti degli hedge fund“, espressione peraltro del tutto incomprensibile. Abbiate pazienza, la materia è esoterica, e i post-comunisti in questo paese abbondano.

P.S. Se volete gustare un altro piccolo campionario di idiozie legate alla crisi dei subprime, leggete qui.

Good morning, Moody’s

by Editor on August 17, 2007

di Mario Seminerio

Chris Mahoney, vicepresidente di Moody’s ha dichiarato, nel corso di una conferenza telefonica, di temere un default di fondi hedge di portata comparabile a quello che nel 1998 colpì Long Term Capital Management, “il fondo dei Nobel”, costringendo le banche centrali, sotto il coordinamento della Fed, ad intervenire con una serie di tagli ai tassi d’interesse. L’incapacità del mercato a prezzare gli asset rischiosi si tradurrebbe in una disordinata liquidazione delle posizioni, sotto la pressione delle richieste di rimborso da parte dei clienti, ed innescando l’evaporazione della liquidità di mercato, reso improvvisamente cieco nel quantificare la reale entità delle perdite subite dagli intermediari. Continua a leggere su Epistemes

(© Libero Mercato)

La chiamavano liquidita’…

by Editor on August 16, 2007

Quando, il 14 agosto, i giornalisti di CNBC hanno annunciato la breaking news del blocco dei rimborsi alla clientela da parte del fondo “monetario” (money market) Sentinel, siamo stati colti da un sottile brivido. Ma come, anche i fondi monetari bloccano i rimborsi? Quei fondi che investono in titoli  a breve e brevissimo termine, in titoli che si suppone siano molto liquidi e privi di rischio? Certo, molti fondi monetari oggi investono anche in obbligazioni societarie a breve termine, e non solo in titoli di stato, ma la notizia restava raggelante. Poi, leggendo meglio il comunicato di Sentinel, siamo stati colti dai dubbi… Continua a leggere su Macromonitor

La crisi delle borse secondo il Padre Fondatore

by Editor on August 12, 2007

di Mario Seminerio

Uno degli effetti perversi prodotti dalla disponibilità agostana di tempo libero e connessione internet è rappresentato dal masochismo che ci spinge a continuare a leggere le omelie domenicali del Superuomo. Quella di oggi tratta della crisi finanziaria innescata dai mutui subprime statunitensi. Ora, non è il caso di analizzare l’intero scritto di Scalfari. Alcuni passaggi costituiscono una descrizione abbastanza fedele delle dinamiche in atto. Ma, dal titolo alle prescrizioni interventiste, tutto il resto è l’abituale sbobba dove l’ideologia irrancidita del nostro ossimorico “liberale di sinistra” si esprime al meglio. Una premessa: noi non siamo in grado, al momento in cui scriviamo, di prevedere l’esatta portata e durata di questa crisi. Resta la riflessione di fondo del susseguirsi, da almeno un decennio, di crisi finanziarie ed interventi di salvataggio da parte delle banche centrali che non fanno altro che gonfiare gli aggregati monetari, ponendo le basi per successive bolle. Occorrerà, ad evidenza, che i policymakers delle banche centrali si interroghino su questa alternanza infernale di salvataggi ed azzardo morale che alimenta ulteriori salvataggi e nuovi azzardi morali. Quello che vorremmo solo segnalare, a beneficio di Scalfari e dei lettori, è che il paragone con il 1929 c’entra come i cavoli a merenda.

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