Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Sussidi - page 8

Sussidi e gattopardi

Gli Stati Uniti hanno offerto di ridurre del 60 per cento la “misura aggregata di supporto” ai propri agricoltori, purché Unione Europea e Giappone taglino i propri sussidi dell’83 per cento: l’offerta dell’Unione Europea è per un taglio del 70 per cento. Le apparentemente generose offerte hanno suscitato aspettative di un esito positivo dei negoziati in corso a Ginevra questa settimana. Tuttavia, grattando sotto la superficie, si scopre che miliardi di dollari in sussidi verranno rimossi dalla cosiddetta amber box, che è l’etichetta con cui la WTO classifica i sussidi pesantemente distorsivi della concorrenza, ma solo per rientrare dalla finestra della blue box, la specie di sussidi meno dannosi. In cambio di queste “generose” offerte, che non riusciranno ad incidere significativamente sulle condizioni di accesso ai mercati internazionali da parte dei coltivatori dei paesi asiatici (Cina, India e Vietnam) viene richiesta la possibilità, per le istituzioni finanziarie globali, di poter accedere alle classi medie di quei paesi ed al loro vastissimo potenziale di domanda. Leggi tutto

Distorsioni

Nei giorni scorsi Stefan Tangermann, direttore del dipartimento Alimenti, Agricoltura e Pesca dell’Ocse, ha annunciato che la sua organizzazione ha quantificato l’entità dei trasferimenti totali dai governi al settore agricolo, nel 2003, a 92 miliardi di dollari negli Stati Uniti, lo 0.84 per cento del prodotto interno lordo. Per l’Unione Europea a 15 membri tale dato è ammontato, nello stesso anno, a 132 miliardi di dollari, ben l’1.26 per cento del prodotto interno lordo dell’Area. Tali trasferimenti includono i servizi governativi complessivi al settore agricolo, quali ricerca ed infrastrutture e, negli Stati Uniti, i sostegni alimentari rappresentati dai food stamps erogati ai meno abbienti. In particolare, il sostegno diretto ai coltivatori è stato pari, sempre nel 2003, a 36 miliardi di dollari negli Stati Uniti (il 15 per cento del reddito agrario), e a ben 118 miliardi di dollari nell’Euro-15, il 36 per cento del reddito di categoria. Si tratta, soprattutto relativamente all’Unione Europea, di un dato folle, che falsa pesantemente i mercati internazionali e rappresenta il principale ostacolo ai tentativi di favorire il decollo economico dei paesi poveri, produttori di commodities agricole. Leggi tutto

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