Andrà molto peggio, prima di andare meglio

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Due conti

Economia & Mercato/Italia

I redditi di capitale e diversi (interessi, dividendi e plusvalenze) percepiti da un normale risparmiatore (una persona fisica che non esercita attività di impresa) sono attualmente tassati nel nostro paese con aliquote differenziate. Sui depositi e conti correnti bancari e postali e sulle obbligazioni private con scadenza inferiore a diciotto mesi vi è una imposta sostitutiva dell’Irpef, prelevata alla fonte con l’aliquota del 27 per cento. Sugli interessi sui titoli del debito pubblico, sui buoni postali e sulle obbligazioni con scadenza superiore a diciotto mesi, l’aliquota è invece il 12,5 per cento. La stessa aliquota è applicata anche ai dividendi e a tutte le plusvalenze, purché, nel caso di dividendi e plusvalenze azionarie, l’azionista non detenga partecipazioni qualificate (in caso contrario una quota, pari al 40 per cento del loro valore è tassata in Irpef). L’aliquota del 12,5 per cento è applicata al risultato netto di gestione dei fondi comuni e delle gestioni patrimoniali. Leggi tutto

Non tassiamo il nostro futuro

Discussioni/Economia & Mercato

L’esempio che segue serve ad illustrare l’effetto nocivo dell’elevata tassazione sui redditi prodotti dal risparmio.

Ipotizzate che vi sia un cittadino, di nome Joe, che guadagna 1000 dollari di reddito aggiuntivo. Se la sua aliquota d’imposta è il 35 per cento, gli rimangono in tasca 650 dollari. Joe ne risparmia 100, per quando andrà in pensione, e spende gli altri 550. Se Joe investe questi 100 dollari in obbligazioni aziendali, riceverà il 6 per cento lordo. Poichè il reddito da interessi è tassato secondo l’aliquota marginale personale sul reddito (in altre parole, viene dichiarato al fisco e non è sottoposto, come ad esempio avviene oggi in Italia, a tassazione forfettaria) Joe riceverà , dopo le imposte, il 3.9 per cento. Con un’inflazione del 2 per cento il rendimento dell’investimento, dopo le tasse e la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione, è di solo l’1.9 per cento. Se Joe ha 40 anni, questo 1.9 per cento reale annuo implica che i 100 dollari di risparmio di oggi diverranno 193 dollari quando Joe compirà 75 anni.
Quindi, il compenso che Joe ottiene per prestare del lavoro aggiuntivo è dato da 550 dollari di consumi immediati, e altri 193 dollari di consumi quando avrà 75 anni. Leggi tutto

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