Andrà molto peggio, prima di andare meglio

Tag archive

Welfare

Riforma della contrattazione, appuntamento col destino

Oggi Repubblica segnala che il governo, dopo il fallimento del periodo concesso alle parti sociali per la riforma della contrattazione collettiva, potrebbe prendere l’iniziativa e spostarne il baricentro verso l’ambito aziendale e territoriale, introducendo contestualmente il salario minimo. In questo troverebbe sponda da parte di Confindustria, il cui presidente, Giorgio Squinzi, sta mandando evidenti segnali di insofferenza per lo stallo nel negoziato con i sindacati, arenatosi sulla precondizione di Cgil e Uil a trattare solo dopo il rinnovo col vecchio schema dei contratti collettivi dell’industria.

Leggi tutto

Le non persone

Pare che oggi, presentando la sua Coalizione sociale, il leader della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, abbia proferito queste parole:

«Noi non siamo per l’assistenzialismo. Il reddito minimo non deve essere pagato con il contributo di altre persone ma a carico delle imprese o della fiscalità generale cioè quelli che prendono di più devono garantire anche per chi non ce la fa».

Ora, con la magica formula “fiscalità generale” si intendono soprattutto i contribuenti persone fisiche, chiamati a contribuire secondo criteri di progressività, come indicato dallo stesso Landini. Il quale Landini, tuttavia, precisa che il reddito minimo non deve essere pagato “da altre persone”. Ergo, per Landini “chi ha di più” non è una persona. Al netto del momento umoristico, questo pare proprio un lapsus freudiano.

Reddito di cittadinanza, si può fare?

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Promette troppi miracoli, coperture finanziarie non realistiche

Il disegno di legge del M5S sul reddito di cittadinanza rappresenta un tentativo di creare una rete di protezione sociale su base universalistica. In questo senso, non si può che elogiare l’aspirazione. Sfortunatamente, la proposta è minata dalle fondamenta da una serie di contraddizioni ed ingenuità che di essa faranno solo una utopia di bandiera.

Leggi tutto

Predatori alati

Economia & Mercato/Italia

Poiché in questo periodo storico il tema del ridisegno dei meccanismi di welfare e della loro “universalizzazione” in tempo di crisi fiscale in Italia è divenuto vieppiù acuto, ecco una storia assai poco edificante ma paradigmatica del perché questo paese si è sin qui mostrato geneticamente incapace di darsi una missione per il proprio futuro di comunità e di perseguirla evitando porcate che sono il segno distintivo di uno stato fallito.

Leggi tutto

Metodi alternativi di riduzione della disoccupazione

Economia & Mercato/Riletture

Quello che segue è un brano tratto da Sottomissione, di Michel Houellebecq, ambientato in una Francia guidata da un presidente della Repubblica islamista, eletto anche grazie alla formazione di una “grande coalizione” tra Fratelli musulmani e partito socialista che al ballottaggio imbarcano i resti dell’UMP sarkozysta e del sistema politico francese “istituzionale”, in funzione difensiva nei confronti del Front National.

Leggi tutto

La disoccupazione coi fichi secchi

Economia & Mercato/Italia

Poiché al governo si sono convinti che la disoccupazione aumenta (e l’occupazione cala) perché le aziende hanno bloccato il turnover nell’attesa che il Jobs Act divenga pienamente operativo, è utile sapere che domani il parlamento dovrebbe ricevere il decreto con le coperture per la Nuova Aspi (il sussidio “universale” di disoccupazione) ed il decreto legislativo per il contratto unico a tutele monetizzazione crescente, per i trenta giorni di consultazione che produrranno un parere non vincolante. Al termine di questo iter, si parte. Ad oggi, esiste e persiste un problema di coperture finanziarie per la Nuova Aspi, e sarà interessante vedere come sarà risolto.

Leggi tutto

Francia, il lungo adieu al welfare

Economia & Mercato/Esteri

In Francia infuria in questi giorni il dibattito pubblico sulla “generosità” del sistema di sussidi di disoccupazione. La gestione del sussidio è in rosso costante, per 3,8 miliardi quest’anno e 3,5 il prossimo, toccando a fine 2015 un deficit cumulato previsto a 24,9 miliardi. Il giovane ministro dell’Economia (e della Rinascita Industriale, oltre che dell’information technology) francese, l’ex banchiere d’investimento di Rotschild, Emmanuel Macron, ha preso a calci un alveare ribadendo l’esigenza di intervenire sul sistema, per ridurne il buco.

Leggi tutto

Numeri, fichi secchi e profezie

Oggi su La Stampa c’è un’intervista a Stefano Fassina che ci è utile non tanto per il contenuto quanto per un paio di numeri che l’esponente Pd fornisce, per la verità disponibili a chiunque sappia far di conto e tenda a -o tenti di- porsi domande sulla “rivoluzione” renziana al tempo degli sponsali coi fichi secchi. Anche per questo motivo siamo moderatamente fiduciosi che non leggeremo commenti su Fassina e la sua pratica politica (anche se in questo paese gli adoratori del dito che indica la luna stanno per diventare religione di stato) quanto su quei numeri.

Leggi tutto

Prendete nota

Si, lo sappiamo: in politica è sempre possibile cambiare idea, e comunque cambiano situazioni, interlocutori, fasi lunari, macchie solari e quant’altro. Al netto di ciò, è sempre utile tentare di tenere il record delle dichiarazioni pubbliche dei policymaker, veri o presunti. E così oggi vi segnaliamo la presa di posizione del responsabile Economia e Lavoro del Partito democratico, che immaginiamo non sia a titolo personale.

Leggi tutto

1 2 3 5
Go to Top