---
url: 'https://phastidio.net/2011/09/28/seguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati/'
title: 'Seguivamo Martino, ma ci ha seminati'
author:
  name: Mario Seminerio
  url: 'https://phastidio.net/author/phastidio/'
date: '2011-09-28T16:28:43+02:00'
modified: '2011-09-28T16:28:43+02:00'
type: post
categories:
  - Archivio
  - 'Economia &#038; Mercato'
  - Famous Last Quotes
  - Unione Europea
tags:
  - Antonio Martino
  - Euro
published: true
---

# Seguivamo Martino, ma ci ha seminati

[
Facebook](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2011%2F09%2F28%2Fseguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati%2F)[X](https://x.com/intent/tweet?text=Seguivamo%20Martino%2C%20ma%20ci%20ha%20seminati&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2011%2F09%2F28%2Fseguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati%2F&via=Phastidio)[LinkedIn](https://www.linkedin.com/shareArticle?title=Seguivamo%20Martino%2C%20ma%20ci%20ha%20seminati&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2011%2F09%2F28%2Fseguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati%2F&mini=true)[Claude](https://claude.ai/new?q=Summarize%20the%20content%20of%20this%20URL:%20https://phastidio.net/2011/09/28/seguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati/)[Subscribe](https://phastidio.net/resta-aggiornato)[Email](mailto:?subject=Seguivamo%20Martino%2C%20ma%20ci%20ha%20seminati&body=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2011%2F09%2F28%2Fseguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati%2F)[Print](#)[Share](#)
                    **📁 Contenuto archiviato:** Questo è un contenuto obsoleto, conservato per consultazione. Per informazioni più recenti, visita la nostra [homepage](https://phastidio.net).
                   Intervistato da *Il Sussidiario*, **Antonio Martino** [reitera](http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/9/28/FINE-DELL-EURO-4-Martino-l-Italia-e-in-ginocchio-per-colpa-dell-euro/209063/) alcuni suoi vecchi cavalli di battaglia in politica economica, segnatamente l’euro come male assoluto comparso all’orizzonte della storia dell’umanità per dannarci. In queste perorazioni, tuttavia, l’allievo di **Milton Friedman** incappa in qualche contraddizione di troppo, rispetto alla propria visione del mondo.

La posizione di Martino sulla moneta unica ha una motivazione razionale:

> «La ragion d’essere della moneta unica è infatti quella di sottrarre sovranità monetaria agli Stati nazionali, che negli anni passati ne hanno fatto cattivo uso finanziando la spesa pubblica con l’inflazione»

E fin qui, ci siamo. **Il problema di quanto sta accadendo in Europa, secondo Martino, sarebbe l’ipotetica deriva verso la monetizzazione dei deficit di bilancio**, implicita nell’evoluzione *attesa* dell’EFSF, affiancato alla Bce. Martino sembra ignorare che, ad oggi, il bilancio della Bce non è cresciuto perché (a differenza della Fed) la Eurotower non ha monetizzato alcunché, se si eccettua il microscopico programma di acquisto di *covered bonds*, tre anni addietro, per soli 60 miliardi di euro. Peraltro, basterebbe buttare un’occhio all’evoluzione della massa monetaria M3 in Eurolandia per realizzare che siamo ben più vicini alla deflazione via *credit crunch* che all’inflazione via uso massivo delle stampanti. Ma non divaghiamo.

Sostiene Martino, nell’ipotesi di “proseguimento” della fantomatica monetizzazione della Bce:

> «Se si prosegue con quest’opera su larga scala, gli effetti simultanei saranno due: la recessione, perché **l’euro forte** non ci rende competitivi sui mercati internazionali, e **l’inflazione**, come conseguenza della messa in circolazione di nuova moneta»

**Ora, come si possa prevedere un “euro forte” a seguito di un’azione di monetizzazione che causerebbe inflazione, è cosa che ci sfugge**. Aumentando la quantità di qualcosa, *ceteris paribus*, il suo prezzo aumenta o diminuisce? Quindi, par di capire, per Martino l’aumento di dimensioni del bilancio della Bce creerebbe un *cambio forte*. Per tacere della solita canzoncina dell’inflazione causata dall’espansione monetaria (per conferme ventennali di questo assioma, citofonare **Giappone**).

**Ragionando in questi termini, quindi, Martino esclude categoricamente che oggi in Eurolandia ci sia un *output gap***, cioè un buco di attività che tiene lontano ogni rischio inflazionistico. Siamo arrivati al timore per qualcosa che semplicemente non esiste (l’inflazione), per giunta “previsto” in modo piuttosto bizzarro: l’euro è forte ma abbiamo anche il rischio che un giorno possa crearsi  inflazione, non è chiaro per quale congiuntura astrale, date le premesse.

**La maggiore lamentela di Martino è che l’euro sarebbe disfunzionale**, a differenza del dollaro, perché

> «(…) il suo valore esterno è aumentato, il suo potere d’acquisto interno è bassissimo. E il risultato è che le famiglie non riescono ad arrivare a fine mese: prima con uno stipendio da due milioni di lire se la cavavano benone, oggi con mille euro fanno la fame»

**Quindi abbiamo una moneta forte, *ma anche* il rischio di inflazione**. Per rilanciare la competitività dei singoli paesi serve riprendere il controllo del cambio, magari con qualche bella svalutazione *old style*, però l’inflazione è il male. C’è da farsi venire le vertigini.

**Quali soluzioni, quindi, a questa euro-crisi?** Per Martino (giustamente) non servono sanzioni contro i paesi che non rispettano i parametri di Maastricht, perché esse sarebbero intuitivamente irrealizzabili e, se anche lo fossero, creerebbero un effetto pro-ciclico del tutto disfunzionale. D’accordo, e quindi? Niente paura, Martino ha la soluzione:

> «Vanno invece esclusi momentaneamente dall’Eurozona i paesi che non rispettano i parametri di bilancio: così resteranno solo quelli finanziariamente solvibili»

**Ottimo, perché non ci abbiamo pensato prima? Prendiamo un paese con i conti in disordine, e lo sospendiamo a mezz’aria**. Si, ma come? Reintroducendo nottetempo le monete nazionali? Oppure magari discriminando *temporaneamente* gli euro in funzione della [lettera di controllo](http://phastidio.net/2011/06/21/leurogabbia-di-matti/) sulle banconote, in modo da segregarli e renderli non più fungibili a livello sovranazionale? Martino non lo dice, forse perché lui si occupa di strategie e non di tattiche.

**Ma è la chiusa dell’intervista che, da sola, vale il biglietto**. Quello verde, nella fattispecie:

> **Da che cosa nasce la forza del dollaro?**
> «Dalla politica monetaria della Fed, che malgrado le follie di Barack Obama è riuscita a mantenere l’inflazione a un tasso basso, inferiore al 3%»

**Prego? Ma scusi, professor Martino, lei è visceralmente contrario alla crescita del bilancio di una banca centrale, in quanto generatrice di iperinflazioni e demoni assortiti, e finisce con l’elogiare proprio la banca centrale che più di ogni altra ha espanso il proprio bilancio, a furia di stampare moneta?** Non coglie,  in questo suo argomentare, una lieve contraddizione? O forse l’obiettivo era quello di dar contro a quel comunista di **Obama**, e ciò rende del tutto trascurabile la furiosa monetizzazione attuata dalla Fed negli ultimi tre anni?

Noi ci sforziamo con ogni mezzo di seguire Martino. Il problema è che, ogni volta, lui riesce a seminarci.

[Facebook](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2011%2F09%2F28%2Fseguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati%2F)[X](https://x.com/intent/tweet?text=Seguivamo%20Martino%2C%20ma%20ci%20ha%20seminati&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2011%2F09%2F28%2Fseguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati%2F&via=Phastidio)[LinkedIn](https://www.linkedin.com/shareArticle?title=Seguivamo%20Martino%2C%20ma%20ci%20ha%20seminati&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2011%2F09%2F28%2Fseguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati%2F&mini=true)[Claude](https://claude.ai/new?q=Summarize%20the%20content%20of%20this%20URL:%20https://phastidio.net/2011/09/28/seguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati/)[Subscribe](https://phastidio.net/resta-aggiornato)[Email](mailto:?subject=Seguivamo%20Martino%2C%20ma%20ci%20ha%20seminati&body=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2011%2F09%2F28%2Fseguivamo-martino-ma-ci-ha-seminati%2F)[Print](#)[Share](#)

