---
url: 'https://phastidio.net/2015/08/25/la-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare/'
title: La valanga che Pechino non ha saputo fermare
author:
  name: Mario Seminerio
  url: 'https://phastidio.net/author/phastidio/'
date: '2015-08-25T09:58:23+02:00'
modified: '2024-03-21T08:15:12+01:00'
type: post
categories:
  - Archivio
  - Articoli
  - Cina
  - 'Economia &#038; Mercato'
  - Esteri
tags:
  - Mercati-finanziari
published: true
---

# La valanga che Pechino non ha saputo fermare

[
Facebook](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2015%2F08%2F25%2Fla-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare%2F)[X](https://x.com/intent/tweet?text=La%20valanga%20che%20Pechino%20non%20ha%20saputo%20fermare&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2015%2F08%2F25%2Fla-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare%2F&via=Phastidio)[LinkedIn](https://www.linkedin.com/shareArticle?title=La%20valanga%20che%20Pechino%20non%20ha%20saputo%20fermare&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2015%2F08%2F25%2Fla-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare%2F&mini=true)[Claude](https://claude.ai/new?q=Summarize%20the%20content%20of%20this%20URL:%20https://phastidio.net/2015/08/25/la-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare/)[Subscribe](https://phastidio.net/resta-aggiornato)[Email](mailto:?subject=La%20valanga%20che%20Pechino%20non%20ha%20saputo%20fermare&body=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2015%2F08%2F25%2Fla-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare%2F)[Print](#)[Share](#)
                    **📁 Contenuto archiviato:** Questo è un contenuto obsoleto, conservato per consultazione. Per informazioni più recenti, visita la nostra [homepage](https://phastidio.net).
                   **di Mario Seminerio – *Il Fatto Quotidiano***

Il drammatico crollo dei mercati azionari di ieri, preannunciato nei giorni e settimane precedenti da sinistri scricchiolii, quasi tutti originatisi in **Cina**, segna la sconfitta epocale della tecnocrazia monopartitica di Pechino, sin qui considerata quasi onnisciente. Ma per indurre una simile deflagrazione planetaria è stato ovviamente determinante il concorso di mercati finanziari sempre più interconnessi ed integrati, e di condizioni di liquidità globale che è al contempo abbondante e scarsa.

**Lo spregiudicato esperimento cinese di convogliare il risparmio dei privati verso il mercato azionario ha alimentato una bolla fatta di posizioni a leva, cioè costruite con indebitamento.** Le valutazioni di mercato hanno raggiunto e superato l’assurdo, scontando un boom futuro di utili incompatibile con l’evidente rallentamento strutturale del paese, afflitto da sovracapacità produttiva e bolla creditizia. Quando è giunto il *redde rationem*, cioè il risveglio alla realtà degli investitori, con conseguenti forti vendite, le autorità cinesi non hanno saputo far meglio che difendere le quotazioni, immolando a tale compito un importo stimato in 200 miliardi di dollari. Strategia che rappresentava una enorme distruzione di valore, ed aveva in sé i germi della propria sconfitta, perché fissava un valore delle imprese coinvolte artificiosamente elevato e persino crescente nel tempo, visto il deterioramento della congiuntura cinese.

**Nel corso del fine settimana, le autorità cinesi hanno improvvisamente realizzato ciò, ed oggi hanno smesso di “difendere” la soglia di 3.500 punti dell’indice della borsa di Shanghai.** Questo voltafaccia ha traumatizzato i mercati, che invece si attendevano dai cinesi l’ennesimo taglio dei tassi d’interesse e del coefficiente di riserva obbligatoria, lo strumento di regolazione della liquidità sul mercato creditizio. Il contagio si è esteso a tutti i mercati perché si è presa definitiva coscienza che la Cina non potrà più essere il motore di crescita dell’economia globale che abbiamo conosciuto, e che la ripresa statunitense e quella europea non hanno il vigore necessario per compensare la perdita di potenza cinese. Il primo e più evidente segnale di rallentamento dell’economia cinese è giunto dal mercato delle materie prime. Ma qui, a livello globale, si è avuto non solo uno shock di domanda ma anche di offerta: i produttori di petrolio, rame, minerali di ferro ed altre *commodity* hanno infatti ingaggiato una feroce guerra per metter fuori mercato i concorrenti meno competitivi. Serviva un taglio di offerta di materie prime, si è avuto un forte incremento.

**Altro elemento che ha portato alla deflagrazione dei mercati di questi giorni è stato il gonfiamento delle quotazioni azionarie,** frutto delle politiche monetarie eccezionalmente lasche perseguite in questi anni nei paesi sviluppati, per combattere la crisi. Le operazioni di *easing* quantitativo, cioè l’acquisto di titoli obbligazionari da parte delle banche centrali, schiacciando i rendimenti a zero, provocano giganteschi ribilanciamenti dei portafogli degli investitori: liquidità ed obbligazioni rendono poco e nulla per cui si investe sull’azionario, gonfiandone le quotazioni rispetto agli standard storici. L’equilibrio così ottenuto è molto fragile e, quando si innescano forti vendite globali, la liquidità di mercato viene meno, perché i compratori spariscono. In questo senso la liquidità “macro” è abbondante, perché i tassi sono prossimi allo zero, ma quella “micro”, dei mercati finanziari, tende ad evaporare perché gli investitori sono tutti o quasi dalla stessa parte: nei rialzi ma anche nei ribassi, che tendono a divenire brutali.

Dopo questo episodio di panico finanziario la cui incubazione parte da lontano, nel tempo e nello spazio, appare ormai evidente che la Cina, da “salvatrice” di economia e finanza mondiali, rischia di divenirne la maggiore minaccia.

[Facebook](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2015%2F08%2F25%2Fla-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare%2F)[X](https://x.com/intent/tweet?text=La%20valanga%20che%20Pechino%20non%20ha%20saputo%20fermare&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2015%2F08%2F25%2Fla-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare%2F&via=Phastidio)[LinkedIn](https://www.linkedin.com/shareArticle?title=La%20valanga%20che%20Pechino%20non%20ha%20saputo%20fermare&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2015%2F08%2F25%2Fla-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare%2F&mini=true)[Claude](https://claude.ai/new?q=Summarize%20the%20content%20of%20this%20URL:%20https://phastidio.net/2015/08/25/la-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare/)[Subscribe](https://phastidio.net/resta-aggiornato)[Email](mailto:?subject=La%20valanga%20che%20Pechino%20non%20ha%20saputo%20fermare&body=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2015%2F08%2F25%2Fla-valanga-che-pechino-non-ha-saputo-fermare%2F)[Print](#)[Share](#)

