---
url: 'https://phastidio.net/2019/03/01/nominalmente-incravattati/'
title: Nominalmente incravattati
author:
  name: Mario Seminerio
  url: 'https://phastidio.net/author/phastidio/'
date: '2019-03-01T14:59:28+01:00'
modified: '2019-03-01T15:03:13+01:00'
type: post
categories:
  - 'Economia &#038; Mercato'
  - Italia
tags:
  - Congiuntura
  - Crescita-economica
  - Debito
published: true
---

# Nominalmente incravattati

[
Facebook](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2019%2F03%2F01%2Fnominalmente-incravattati%2F)[X](https://x.com/intent/tweet?text=Nominalmente%20incravattati&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2019%2F03%2F01%2Fnominalmente-incravattati%2F&via=Phastidio)[LinkedIn](https://www.linkedin.com/shareArticle?title=Nominalmente%20incravattati&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2019%2F03%2F01%2Fnominalmente-incravattati%2F&mini=true)[Claude](https://claude.ai/new?q=Summarize%20the%20content%20of%20this%20URL:%20https://phastidio.net/2019/03/01/nominalmente-incravattati/)[Subscribe](https://phastidio.net/resta-aggiornato)[Email](mailto:?subject=Nominalmente%20incravattati&body=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2019%2F03%2F01%2Fnominalmente-incravattati%2F)[Print](#)[Share](#)
Oggi **Istat** ha pubblicato [il consuntivo 2018](https://www.istat.it/it/archivio/228024) dei conti pubblici. Il commento di sintesi è che non sono bei numeri ma che ci sono ampi margini per fare peggio. Attenzione agli spin bacati della propaganda di regime, mi raccomando. 

**Ad esempio, il rapporto deficit-Pil finisce il 2018 al 2,1%**. A questo punto, trombettieri e corifei vi diranno subito che “nel 2017 era 2,4%, è andata meglio!”. Se non fosse che l’unico confronto che interessa, guardando avanti e non indietro, è quello relativo alle stime governative. Di *questo* governo, per essere precisi. E quelle stime prevedevano di finire l’anno con deficit-Pil a 1,9%. Quindi c’è uno scostamento sfavorevole dello 0,2%.

**Ma anche sull’altro rapporto, quello cruciale per eccellenza, cioè tra debito e Pil, le cose sono andate peggio**. Il governo (Conte) pensava di finire il 2018 al 131,7%, in peggioramento di 4 decimi di punto rispetto al 2017 (Gentiloni). E invece, finiamo a 132,1%, con uno scarto negativo di 0,4%.

**Che sarà mai, direte voi?** Beh, intanto possiamo dire che, se il 2019 si svolgesse esattamente come previsto dall’attuale governo, avremmo un deficit al 2,2 % del Pil anziché al 2% previsto dal governo, e il debito al 131,1% invece che al 130,7%. 

**Ma non bisogna mai scordare che questo governo ha scritto sulla sabbia che il Pil 2019 crescerà in termini reali dell’1%.** Che al momento appare traguardo piuttosto improbabile. C’è da dire che il ministro dell’Economia, **Giovanni Tria**, ha costruito i numeri della legge di bilancio in modo nel complesso prudente. Ad esempio, le entrate pubbliche sono state previste secondo uno scenario di crescita inerziale reale dello 0,6%, cioè non tenendo conto dell’impulso espansivo (sic) di Quota 100 e reddito di cittadinanza. 

**In questo caso (crescita reale allo 0,6%), secondo l’economista di Banca IMI Paolo Mameli, il deficit-Pil andrebbe al 2,2%**, e sarebbe rettificabile di 0,1% circa usando i due miliardi di tagli di spesa accantonati dopo il negoziato con la Commissione Ue. Ma con una crescita reale allo 0,6% le cose andrebbero decisamente peggio per il più rilevante rapporto debito-Pil, che secondo l’economista di Banca IMI salirebbe a 132,5%. Se poi la crescita fosse zero, il deficit salirebbe al 2,4% del Pil ma il debito-Pil toccherebbe il 133,5.

**Ma quest’ultimo numero include le fantasmagoriche “privatizzazioni”, pari quest’anno a ben un punto percentuale di Pil.** Interessante quindi notare che, in questo scenario, avremmo un deficit confortevolmente inferiore alla “soglia Maastricht” del 3%, ma un debito che continua a crescere, rischiando di avvicinarsi al 135%.

**Ovviamente, in questo caso avremo un discreto numero di somari eletti che raglieranno che “siamo lontani dal 3% di deficit, non rompeteci le scatole”.** Oppure la variazione sul tema, che sarebbe “ma siamo in avanzo primario da oltre vent’anni, che volete da noi?”. Peccato che l’avanzo primario non sia una raccolta a premi e non faccia vincere bamboline ma serva a compensare il fatto che  il Pil nominale non cresce in misura sufficiente. 

**Ma tutte queste stime potrebbero anche essere ottimistiche. Sapete perché? Perché la crescita *nominale* esangue resta la maggiore minaccia per il nostro paese.** Il 2018 si è chiuso con un Pil nominale cresciuto di un patetico 1,7%. Con un costo medio del debito che ormai supera il 3%, l’andamento del rapporto di indebitamento si autoalimenta e incravatta il paese. E pensare che, nella Nota di Aggiornamento al DEF, dello scorso 27 settembre, si stimava una crescita del Pil nominale per il 2018 del 2,5%, mancato clamorosamente, e per il 2019 di ben il 3,1%. Bei tempi.  

[Facebook](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2019%2F03%2F01%2Fnominalmente-incravattati%2F)[X](https://x.com/intent/tweet?text=Nominalmente%20incravattati&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2019%2F03%2F01%2Fnominalmente-incravattati%2F&via=Phastidio)[LinkedIn](https://www.linkedin.com/shareArticle?title=Nominalmente%20incravattati&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2019%2F03%2F01%2Fnominalmente-incravattati%2F&mini=true)[Claude](https://claude.ai/new?q=Summarize%20the%20content%20of%20this%20URL:%20https://phastidio.net/2019/03/01/nominalmente-incravattati/)[Subscribe](https://phastidio.net/resta-aggiornato)[Email](mailto:?subject=Nominalmente%20incravattati&body=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2019%2F03%2F01%2Fnominalmente-incravattati%2F)[Print](#)[Share](#)

