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title: Il parlamento regna sovrano. Su macerie e liquami
author:
  name: Mario Seminerio
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date: '2022-07-21T10:35:03+02:00'
modified: '2022-07-28T11:19:01+02:00'
type: post
summary: Ultimo episodio (solo in ordine cronologico) della saga del paese più disfunzionale d'Occidente. Che non riesce a evadere dalla gabbia della realtà
categories:
  - Italia
tags:
  - Berlusconi
  - Giorgia Meloni
  - Lega
  - M5S
  - Mario-Draghi
  - Matteo Salvini
  - Partito-Democratico
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# Il parlamento regna sovrano. Su macerie e liquami

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In molti, ora, diranno che **Mario Draghi** ieri in Senato per le cosiddette [comunicazioni fiduciarie](https://www.governo.it/it/articolo/le-comunicazioni-del-presidente-draghi-al-senato-della-repubblica/20305), ha deliberatamente sfidato il sistema partitico, dettando i punti programmatici non negoziabili dell’ultimo scorcio di legislatura, per poter levare il disturbo. Prendere o lasciare, con la reiterazione di quella domanda “siete pronti?”, che tradiva una crescente irritazione. 

**“Non è un politico, non si fa così, il parlamento è sovrano”, eccetera. Vero.** Forse i tempi delle mediazioni erano ampiamente terminati, visto che ormai da troppo tempo questo esecutivo segnava il passo. I partiti sono arrivati all’appuntamento di ieri nella modalità che conoscono: il discorso “ri-programmatico” come sommatoria di istanze e *pet project* identitari, spesso molto costosi e disfunzionali. 

##### Fine di uno stillicidio. e di un equivoco

**Forse Draghi, comprendendo che gli ultimi mesi sarebbero stati tutti così, ha premuto sull’acceleratore dell'”impolitica”, e del prendere o lasciare.** Ora ci saranno quelli che lo accuseranno anche di questo; fa parte del gioco non particolarmente sano di un paese in crisi difficilmente reversibile (vedete quanto sono ottimista, con l’avverbio?). E del resto, il parlamento è “sovrano”, anche su un cumulo di macerie da cui percolano liquami.

**Il governo Draghi è nato con l’ambizione, la velleità o la finzione di essere “politico” e di “unità nazionale”.** Se ne comprende forse il motivo, visto che è nato da una crisi partitica e non per una crisi economica conclamata. Quindi i partiti, pur se in difficoltà, non avevano ancora prodotto la quasi-bancarotta vista ai tempi dell’arrivo di **Mario Monti** e facevano resistenza ad accomodarsi per qualche giro sul sedile posteriore. Visto soprattutto il grande *jackpot* del Recovery Fund. 

**Governo “politico” forse per qualcuno voleva esattamente dire governo che somma le istanze dei singoli partiti, col cartellino del prezzo a carico dell’Europa matrigna**. Forse Draghi ha alimentato la leggenda dell’esecutivo “politico” per non umiliare i partiti, confidando che alla fine avrebbero accettato docilmente le sue decisioni e il suo programma, ed è caduto vittima della sua stessa illusione. Perché purtroppo, quasi da subito si era visto che le cose [sarebbero andate altrimenti](https://phastidio.net/2022/02/08/scoop-draghi-non-cammina-sulle-acque/). 

**L’uscita dalla maggioranza dei pentacolliquati e del loro irrisolto leader per caso avrebbe messo Draghi nella condizione di subire quotidiani ricatti dalla Lega di Matteo Salvini**, uno che sta percorrendo il viale del tramonto politico e che proprio per questo le tenterà tutte per invertire o ritardare quest’ultimo viaggio. Con Meloni ce la giochiamo, avrà pensato, con la stessa sagacia strategica e tattica di un adolescente con problemi di concentrazione. 

**Inoltre, con i pentacolliquati fuori dalla maggioranza, anche l’ambizione del maggiore zombie della politica italiana, il Partito democratico, di creare il cosiddetto campo(santo) largo** con i residui del M5S da conferire all’organico sarebbe stata a rischio. Forse a Draghi di questo fregava il giusto, cioè zero, o forse no. Non lo sapremo mai. 

##### Le debolezze in gioco

**La cosiddetta coalizione di destra semplicemente non è tale; lo vediamo da tempo, tra scazzi e sgambetti di ogni genere**. La lotta per l’egemonia è durissima e manifesta. Fratelli d’Italia punta a drenare voti alla Lega anche e soprattutto al Nord. Per questo tale coalizione semplicemente non è tale. 

**Silvio Berlusconi ha ceduto alle spallate dei suoi due cosiddetti partner di coalizione** perché in cuor suo mai ha abbandonato la speranza che, nella nuova legislatura, potrà finalmente ascendere al Colle più alto, [e farne il suo mausoleo](https://phastidio.net/2022/01/03/silvio-e-il-mausoleo-sulla-piazza-tricolore/), dopo aver congedato **Sergio Mattarella** argomentando che “una nuova era” è sorta. Un desiderio da fine vita, non solo politica, fors’anche comprensibile. 

**Fratelli d’Italia, nella sua resistibile ascesa nei dintorni del 20%, pare aver “conquistato” spezzoni del cosiddetto *establishment*, di qualunque cosa si tratti**. Resta un partito da definire, soprattutto in politica economica, perché non basta berciare ai comizi, in Italia e all’estero. Quanto [visto e letto sin qui](https://phastidio.net/2022/05/01/fardelli-ditalia-un-partito-di-emme/), in termini di economia, non saprei se definirlo più imbarazzante, ridicolo o tenero. Motivo per cui il cosiddetto *establishment* fornirà qualche “tecnico d’area” per aiutare la crescita del partito e mettergli le rotelline stabilizzatrici alla bici. 

**Del Pd ho detto, e ribadisco: c’è in corso un [tentativo di Opa da sinistra](https://phastidio.net/2022/07/15/la-pausa-governo-tra-una-crisi-e-laltra/), interna ed esterna al partito, che causerà forti tensioni**. Alla fine, non escluderei scissioni malgrado il collante dei soldi e del patrimonio partitico. Vedremo. Di certo, l’idea malata del campo(santo) largo, cioè di fare i portatori d’acqua e donatori di sangue all’uninominale per dei signori nessuno che portano in dote il logo di una *bad company* e istanze populistiche di spesa pubblica sarà ancora utilizzata nel contesto dell’Opa sinistra, interna ed esterna, sul partito. 

##### L’incognita PNRR

**Sotto l’aspetto della politica economica, resta una enorme incognita: il PNRR.** Il fatto che l’Italia abbia deciso di “tirare” tutto l’importo dei prestiti europei [mi ha sempre inquietato molto](https://phastidio.net/2020/12/16/stringiamoci-a-coorte-il-recovery-chiamo/). Temo che questo debito sarà l’ultimo chiodo nella bara del paese. E non perché ora non ci sarà più Draghi a dirigere lo stato di avanzamento dei lavori. 

**Anzi, a questo riguardo credo serva una precisazione.** Si parla di *milestone* e di “traguardi”, a decine sbloccati dall’esecutivo italiano come in un entusiasmante *videogame*, per ricevere i leggendari “bonifici da Bruxelles”. Io temo si tratti soprattutto di passaggi formali, che l’erogazione sia in prevalenza fiduciaria perché rimessa alla credibilità e alla reputazione di Draghi ma che, alla fine, le cose potrebbero comunque finire male, [nel punto in cui “il copertone tocca la strada”](https://phastidio.net/2020/09/10/quanta-crescita-col-recovery-fund-ipotizziamo-di-non-essere-in-italia/), cioè si realizzano fisicamente le opere. 

**Ovvio che, essendo erogazioni condizionate a “riforme”, molte delle quali invise alla destra, il processo potrebbe subire un ruvido arresto, soprattutto ora che a Bruxelles non ci sarà più la figura garante di Draghi.** Allo stesso modo, vedremo la legge di bilancio di un eventuale governo di destra, forse già a fine 2022. Qui il *modus operandi* resta il solito: sussidi finanziati a mezzo di condoni di vario genere, in primo luogo inesistenti rottamazioni fiscali. La ricetta certa per finire sugli scogli il prima possibile. Seguiranno [orgogliose forme di accattonaggio](https://phastidio.net/2019/11/13/siamo-sovrani-aiutateci-edizione-meloni/) verso l’Europa. È il sovranismo all’italiana, bellezza. 

**Come che sia, il parlamento resta sovrano, anche nelle sue [vigliaccherie e furbate](https://www.ilsole24ore.com/art/crisi-governo-draghi-parla-senato-930-salvini-la-lega-decidera-il-bene-dell-italia-AE69ahnB). Dopo tutto, resta espressione del corpo elettorale**. Che a volte guida, altre volte insegue. Avere presidenti del consiglio che sono il prodotto dei ricorrenti fallimenti del sistema partitico indica solo il grado di disfunzionalità del sistema-paese, ma è inutile ripetersi.

**L’Italia resta inserita in un sistema che, pur con tutte le sue limitazioni, riesce a esercitare un controllo esterno anche sulle più sfrenate fantasie medioriental-sudamericane** del nostro elettorato e dei suoi rappresentanti pro-tempore. Qualcuno lo chiama limitazione della sovranità, altri vincolo di realtà. Resta il costante attrito verso il declino, anche per cause demografiche, inframmezzato da nuovi fallimentari esperimenti del [pestilenziale laboratorio](https://phastidio.net/2019/05/20/il-pestilenziale-laboratorio-italiano/) d’Occidente e del suo confabulatorio parlamentare, che spesso assume [le fattezze di un circo](https://phastidio.net/2022/01/30/finita-la-corrida-sinizi-sanremo/). Ma anche questo lo abbiamo ripetuto più volte.

Photo by [Quirinale.it](https://www.quirinale.it/elementi/70466) 

 

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