---
title: "L’AI spopola, le aziende si spopolano"
url: https://phastidio.net/2025/10/28/lai-spopola-le-aziende-si-spopolano/
date: 2025-10-28
modified: 2025-10-28
lang: it
author: "Mario Seminerio"
description: "Le grandi aziende USA, con tasche profonde e più strati di burocrazia, tagliano gli organici grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, su cui investono pesantemente. Impennata del fatturato per addetto"
categories:
  - "Economia & Mercato"
  - "Stati-Uniti"
tags:
  - "AI"
  - "Lavoro"
image: https://phastidio.net/wp-content/uploads/2025/10/Empty-Office-AI.webp
word_count: 996
---

# L’AI spopola, le aziende si spopolano

Da ieri, **Amazon** ha iniziato un [round di licenziamenti](https://www.reuters.com/business/world-at-work/amazon-targets-many-30000-corporate-job-cuts-sources-say-2025-10-27/) con 30 mila dipendenti coinvolti (su un totale di 1,55 milioni), ufficialmente per ridimensionare organici ancora gonfi dal periodo pandemico e per ridurre i costi operativi. Si tratta di poco meno di un decimo della forza lavoro *corporate*, esclusi quindi gli addetti alla logistica. Dal 2022, Amazon ha licenziato 22 mila dipendenti. Il Ceo, **Andy Jassy**, in passato ha creato una linea di comunicazione anonima per consentire ai dipendenti di segnalare inefficienze.

**L'obiettivo è quello di appiattire la struttura eliminando strati di coordinamento.** Si punta poi, per esplicita ammissione di Jassy, a usare l'intelligenza artificiale ed i suoi agenti per ridurre i costi del personale. E non può essere altrimenti, visti gli ingenti investimenti di Amazon in questo ambito. "Meno persone per fare alcuni dei lavori svolti oggi, e più persone che fanno altri lavori", è stata la sua indicazione, aggiungendo che, anche se è difficile prevedere oggi quanto sarà l'impatto netto di questa trasformazione, il dato finale sarà un taglio della forza lavoro corporate.

**Ma Amazon non punta solo a rendere più orizzontale e snella la struttura degli organici corporate, cioè quella dei colletti bianchi**. La società di Seattle è leader nella diffusione di robot nelle sue strutture, per ridurre costi e tempi di consegna. Il *New York Times* ha riportato questo mese che i dirigenti di Amazon ritengono che l'azienda sia avviata a sostituire più di mezzo milione di posti di lavoro con robot, circostanza che produrrebbe risparmi medi di circa 30 centesimi su ogni articolo che Amazon seleziona, imballa e consegna ai clienti. Morgan Stanley ha affermato che la robotizzazione potrà far risparmiare ad Amazon tra 2 e 4 miliardi di dollari entro il 2027.

#### Organici abbattuti

**Ma la tendenza all'abbattimento degli organici si sta rapidamente generalizzando negli Stati Uniti**, nelle imprese di maggiori dimensioni. Come [riporta](https://www.wsj.com/business/companies-hiring-jobs-ai-9ef675b6) il ***Wall Street Journal***,

> I datori di lavoro americani stanno sempre più calcolando che possono mantenere dimensioni dei loro team costanti—o ridurli attraverso licenziamenti—senza danneggiare le loro attività. Parte di questo pensiero è la convinzione che l'intelligenza artificiale verrà utilizzata per colmare parte del divario e automatizzare ulteriormente i processi. Le aziende sono anche riluttanti a fare qualsiasi mossa in un'economia che molti descrivono ancora come incerta.

**JPMorgan Chase, Walmart, Goldman Sachs, il colosso della difesa RTX, AirBnB sono solo alcune delle aziende che scommettono di poter sviluppare il giro d'affari senza aumentare gli organici**, ed eventualmente ridurli, grazie agli agenti AI. Si sta lentamente ma inesorabilmente affermando una cultura aziendale secondo cui ogni ruolo da ricoprire, sia a seguito di uscita volontaria che di programmazione di sviluppo dell'attività, non deve essere in via prioritaria colmato attraverso assunzioni. Una vera mutazione genetica, che peraltro arriverà fatalmente a falciare dapprima il *middle management* e poi gli *executive*.

**Klarna, che è stata tra le più esplicite su come l'AI stia influenzando il proprio organico, ha dichiarato di aver ristretto gli organici di circa il 40 per cento**, in parte a causa dei suoi investimenti in AI. **CrowdStrike** a maggio ha annunciato tagli al 5 per cento della forza lavoro globale aziendale, citando efficienze grazie all'AI e affermando che la tecnologia "appiattisce la nostra curva di assunzione." Il Ceo di **IBM** ha previsto che il 30 per cento dei ruoli non a contatto con i clienti sarà tagliato entro il 2028 e ha dichiarato al Wall Street Journal a inizio di quest'anno che i chatbot AI hanno sostituito 200 dipendenti delle risorse umane, liberando investimenti per assumere più persone nelle vendite e nella programmazione.

**Queste condotte sono in relazione diretta con i calcoli sul ritorno degli investimenti in AI.** A ruota, arriva la razionalizzazione del fenomeno. Strutture appiattite sono un bene per il personale rimasto, perché ne aumentano la varietà dei compiti ed ampliano quindi la visione sistemica d'impresa, si tende a giustificare sul piano motivazionale. Poi, è utile essere consapevoli che l'assenza di visibilità sul proprio sviluppo professionale non è esattamente una potente leva motivazionale. Resteranno solo capitalisti, cioè possessori di capitale, in aziende pressoché private di soggetti direttivi, anche ai piani alti?

#### Una metrica di produttività

**Ma, senza spingersi a queste considerazioni "filosofiche", e a conferma del fatto che l'AI sta iniziando a produrre impatti in termini di produttività**, è interessante segnalare [uno studio della banca statunitense **Wells Fargo**](https://www.cnbc.com/2025/10/27/ai-is-driving-huge-productivity-gains-for-large-companies-while-small-companies-get-left-behind.html), secondo il quale l'intelligenza artificiale starebbe ampliando il divario di produttività tra grandi e piccole aziende, dando una spinta alle imprese maggiori che sono in grado di scalare efficacemente la tecnologia e ridurre i costi legati ai lavoratori umani.

**Dal lancio di ChatGPT di OpenAI, nel 2022, le aziende a grande capitalizzazione stanno registrando costanti guadagni di produttività legati all'AI**, mentre le aziende a piccola capitalizzazione starebbero declinando sotto questa metrica. Dal lancio di ChatGPT, nel 2022, l'indice S&P 500 delle aziende a grande capitalizzazione è aumentato del 74 per cento mentre iol Russell 2000, quello delle small cap di solo il 39 per cento.

**Se questa può sembrare una valutazione molto grezza**, visto che le determinanti del differenziale di performance sono molteplici e con ampie correlazioni tra esse, è più interessante la metrica usata per identificare la produttività aziendale: l'incremento dei ricavi reali, cioè al netto dell'inflazione, per dipendente.

![](https://phastidio.net/wp-content/uploads/2025/10/AI-Economies-of-scale.webp)

**Si nota la divaricazione nella metrica di "produttività" così definita, fermo restando il *caveat* di non innamorarsi di modelli univariati, che sono tanto rassicuranti quanto fallaci**, oltre che di correlazioni scambiate per causalità. Secondo l'*equity strategist* di Wells Fargo che ha realizzato la nota, mentre la produttività (ricavi reali per dipendente) dell'indice S&P 500 è aumentata del 5,5 per cento post lancio di ChatGPT, per il Russell 2000 è diminuita del 12,3 per cento, e si osservano altri esempi di tendenze divergenti nei mercati dei consumatori, industriali e finanziari.

**La diffusione dell'uso di AI è fisiologicamente da attendersi procedere dalle aziende di maggiori dimensioni verso quelle più piccole**. Non diviniamo il futuro, ma questa rivoluzione tecnologica promette o minaccia di avere ricadute ad altissimo impatto sociale, oltre che economico.

(Immagine creata con Grok)