---
url: 'https://phastidio.net/2026/05/28/la-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai/'
title: 'La Cina nazionalizza i cervelli dell&#8217;AI'
author:
  name: Mario Seminerio
  url: 'https://phastidio.net/author/phastidio/'
date: '2026-05-28T10:00:00+02:00'
modified: '2026-05-28T09:01:11+02:00'
type: post
summary: Il governo cinese amplia al settore privato le restrizioni sui viaggi all'estero per gli specialisti AI. Misura non priva di contraddizioni ma che conferma che il confronto tra blocchi sfuma la demarcazione tra stato e mercato
categories:
  - Cina
  - 'Economia &#038; Mercato'
  - Esteri
tags:
  - AI
image: 'https://phastidio.net/wp-content/uploads/2026/05/China-Passport-Locked.webp'
published: true
---

# La Cina nazionalizza i cervelli dell&#8217;AI

[
Facebook](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2026%2F05%2F28%2Fla-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai%2F)[X](https://x.com/intent/tweet?text=La%20Cina%20nazionalizza%20i%20cervelli%20dell%27AI&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2026%2F05%2F28%2Fla-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai%2F&via=Phastidio)[LinkedIn](https://www.linkedin.com/shareArticle?title=La%20Cina%20nazionalizza%20i%20cervelli%20dell%27AI&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2026%2F05%2F28%2Fla-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai%2F&mini=true)[Claude](https://claude.ai/new?q=Summarize%20the%20content%20of%20this%20URL:%20https://phastidio.net/2026/05/28/la-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai/)[Subscribe](https://phastidio.net/resta-aggiornato)[Email](mailto:?subject=La%20Cina%20nazionalizza%20i%20cervelli%20dell%27AI&body=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2026%2F05%2F28%2Fla-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai%2F)[Print](#)[Share](#)
Il governo cinese ha esteso le restrizioni ai viaggi all’estero ai professionisti di vertice dell’intelligenza artificiale che lavorano nel settore privato: fondatori di startup, ricercatori e dirigenti di aziende come DeepSeek e Alibaba sono ora tenuti a ottenere un’autorizzazione preventiva dalle autorità competenti prima di qualsiasi trasferta internazionale. [La notizia è di **Bloomberg**](https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-26/china-expands-travel-curbs-to-top-ai-talent-at-private-firms), che cita fonti anonime data la sensibilità politica del tema.

**La misura in sé non è del tutto nuova**. Da qualche tempo, alcuni ingegneri AI del settore privato erano già tenuti a comunicare alle autorità i propri piani di viaggio — ma la comunicazione è cosa diversa dall’autorizzazione. Il passaggio da un regime di notifica a uno di approvazione preventiva è un salto qualitativo, non una semplice formalità burocratica. Il WSJ aveva già riferito nel 2025 che le autorità cinesi avevano invitato i principali fondatori e ricercatori AI a evitare di recarsi negli Stati Uniti, fermandosi però prima di un divieto esplicito. Quello che succede oggi è il gradino successivo di una progressione che va avanti da almeno un anno. 

## Chi entra in lista

**Le restrizioni ai viaggi per i dirigenti delle imprese statali e per i funzionari del Partito esistono da decenni in Cina** — le aziende pubbliche trattengono fisicamente i passaporti dei propri quadri. Quello che rende la misura attuale insolita non è il controllo in sé, ma il fatto che venga esteso a dipendenti di aziende private.

**Ancora più rilevante è il criterio usato per costruire la lista: non conta il livello gerarchico, né l’azienda di appartenenza, ma una valutazione individuale dell’importanza strategica per il paese.** Un ingegnere trentenne con competenze rare può trovarsi soggetto alle stesse restrizioni di un amministratore delegato. In pratica, Pechino si riserva il diritto di decidere caso per caso chi è abbastanza prezioso da non poter uscire liberamente dai confini nazionali. 

**Bloomberg non è in grado di quantificare quante persone siano già state inserite nelle liste, né quali livelli di seniority o ruoli specifici siano nel mirino**. Il Ministero dell’Industria e dell’Informatica non ha risposto alle richieste di commento; stessa risposta da DeepSeek e Alibaba.

## Il caso Manus

**Qualunque discussione su questo tema non può prescindere dall’acquisizione di Manus da parte di Meta**, che ha agito da innesco politico anche se — come precisa Bloomberg — le nuove restrizioni ai viaggi non sono necessariamente ad essa connesse sul piano formale.

**Manus è un agente AI “general-purpose” sviluppato dalla startup cinese *Butterfly Effect*, fondata nel 2022 a Pechino dai tre imprenditori seriali Xiao Hong, Ji Yichao e Zhang Tao**. Nel luglio 2025, la società ha spostato la sede da Pechino a Singapore, destinazione prediletta dalle aziende cinesi che puntano a prepararsi alla internazionalizzazione, anche nella quotazione. I *founder* avevano infatti in precedenza rifiutato offerte di investimento da parte di governi locali cinesi, temendo che legami con entità pubbliche domestiche potessero comprometterne la rivendibilità sui mercati occidentali. A dicembre 2025, Meta ha acquisito Manus per circa 2 miliardi di dollari, con i dipendenti già integrati nel team AI del gruppo e gli investitori — tra cui Tencent e HongShan Capital — già liquidati. 

**Pechino ha reagito duramente. **A gennaio 2026 il Ministero del Commercio ha avviato un’indagine per verificare la conformità dell’operazione alle norme sui controlli all’esportazione e agli investimenti esteri. Lo scorso 27 aprile, la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme [ha ordinato lo smantellamento del deal](https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-04-27/china-blocks-meta-s-2-billion-acquisition-of-ai-startup-manus) con una nota di una sola riga, senza motivazioni esplicite. Il problema concreto è che l’operazione è già stata conclusa: i dipendenti di Manus lavorano già in Meta, i proventi sono stati distribuiti. “Smontare” l’acquisizione è una iniziativa politica. 

**Nel frattempo, due dei tre cofondatori di Manus sono stati bloccati in Cina e non possono lasciare il paese mentre le indagini proseguono.** Pare che i tre stiano cercando capitali per riavvolgere il nastro dell’acquisizione e fare un riacquisto da Meta. Operazioni unica nel suo genere e, a dirla tutta, la finalità cinese di evitare il trasferimento all’estero di tecnologia sensibile è già stata annullata da tutto quello che è accaduto dal momento del *closing* con Meta. Ma è di tutta evidenza che questa è una operazione pedagogica: colpire tre *founder* per educarne cento e più. 

## Contraddizioni e rischi 

**Il ragionamento di Pechino ha una motivazione intuibile: i talenti AI cinesi sono asset strategici, vanno tutelati come si tutelano i segreti nucleari o le infrastrutture critiche.** Il problema è che questa logica si scontra con la realtà da cui quei talenti provengono.

**La quasi totalità dell’élite AI cinese è emersa nell’era post-ChatGPT all’interno dei grandi gruppi tecnologici privati o di startup che per definizione operano su scala globale**. La mobilità internazionale è parte integrante del modo in cui si fa ricerca, si recluta, ci si aggiorna in un settore che si muove a quella velocità. Restringere questa mobilità crea un incentivo perverso e probabilmente irreversibile: chi ha ambizioni internazionali è spinto a compiere la scelta prima che la lista lo raggiunga, piuttosto che dopo. 

**L’effetto può essere l’opposto di quello cercato — una fuga anticipata invece di una trattenimento di cervelli.** Si può peraltro essere ragionevolmente certi che le autorità cinesi sono consapevoli che avere cervelli in giro per il mondo, esposti alle innovazioni ed evoluzioni delle tecnologie di frontiera, serve anche a riportare a casa prezioso know how di quelle innovazioni, come accade da sempre, anche senza avere agenti in incognito all’estero. Ennesimo tradeoff. 

**C’è poi un punto che l’articolo di Bloomberg non esplicita ma che vale la pena sottolineare**: il governo cinese ha costruito la propria competitività nell’AI anche grazie all’apertura del settore privato, alla sua capacità di attrarre e trattenere talenti con condizioni competitive rispetto alle università o alle aziende statali. Applicare alle startup private la logica di controllo che da sempre vale per le imprese pubbliche rischia di erodere proprio quel vantaggio competitivo che si intende proteggere.

Come che sia, questo controllo sui cervelli dietro l’AI, pur con tutte le contraddizioni del caso, è ennesima conferma che sulle nuove tecnologie esiste una competizione tra sistemi-paese che sfuma la linea di confine tra stato e mercato. Banale ma sempre utile ricordarlo.  

(Immagine creata con ChatGPT)

[Facebook](https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2026%2F05%2F28%2Fla-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai%2F)[X](https://x.com/intent/tweet?text=La%20Cina%20nazionalizza%20i%20cervelli%20dell%27AI&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2026%2F05%2F28%2Fla-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai%2F&via=Phastidio)[LinkedIn](https://www.linkedin.com/shareArticle?title=La%20Cina%20nazionalizza%20i%20cervelli%20dell%27AI&url=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2026%2F05%2F28%2Fla-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai%2F&mini=true)[Claude](https://claude.ai/new?q=Summarize%20the%20content%20of%20this%20URL:%20https://phastidio.net/2026/05/28/la-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai/)[Subscribe](https://phastidio.net/resta-aggiornato)[Email](mailto:?subject=La%20Cina%20nazionalizza%20i%20cervelli%20dell%27AI&body=https%3A%2F%2Fphastidio.net%2F2026%2F05%2F28%2Fla-cina-nazionalizza-i-cervelli-dellai%2F)[Print](#)[Share](#)

