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title: "Il cantiere del secolo e il bilancio pericolante"
url: https://phastidio.net/2026/10/06/il-cantiere-del-secolo-e-il-bilancio-pericolante/
date: 2026-10-06
modified: 2026-10-06
lang: it
author: "Mario Seminerio"
description: "Il grande programma macroniano di rilancio del nucleare civile si scontra con la solita lievitazione di costi e tempi e un bilancio pubblico sempre meno in grado di reggere i pesanti sussidi previsti"
categories:
  - "Economia & Mercato"
  - "Esteri"
tags:
  - "Energia"
  - "Francia"
  - "Sussidi"
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# Il cantiere del secolo e il bilancio pericolante

Nel febbraio 2022 **Emmanuel Macron** annunciò il rilancio del nucleare civile francese, con sei nuovi reattori [EPR2](https://www.lemonde.fr/planete/article/2022/02/10/que-sont-les-epr-2-ces-nouveaux-reacteurs-nucleaires-annonces-par-emmanuel-macron_6113176_3244.html) da costruire e opzione per altri otto. A quattro anni di distanza, il progetto si avvicina alla decisione finale d'investimento, attesa entro la fine dell'anno. La prima stima pubblica dei costi complessivi è stata fornita dal progetto di legge di bilancio per il 2027, mentre la Francia cerca di contenere un deficit superiore al 5% del Pil e un debito in crescita.

## Il programma

**Le prime tre coppie di reattori verranno costruite a Penly, Gravelines e Bugey**, per una capacità totale di 9.990 MW. Le entrate in servizio sono previste tra il 2038 e il 2044 e la vita operativa sarà di 60 anni. Tuttavia, i tempi stanno slittando: l'obiettivo del 2035 per Penly 3 è stato posticipato, e il primo getto di calcestruzzo è ora previsto nel 2029. A Penly, i lavori preparatori sono iniziati a luglio 2024; a Gravelines, un decreto del 22 agosto 2026 ha dato il via ai lavori preparatori, ma la costruzione degli edifici nucleari dipende dalla decisione finale d'investimento.

**Il preventivo è lievitato a ogni revisione**. Secondo una stima EDF di fine 2023, il costo dei primi sei EPR2 era già salito del 30%, da 51,7 a 67,4 miliardi di euro, in euro 2020, a condizioni economiche invariate e senza l'effetto dell'inflazione. Nel dicembre 2025 il consiglio di amministrazione di EDF ha validato 72,8 miliardi, in euro del 2020 e al netto dei costi di finanziamento, circa il 40% in più rispetto al preventivo iniziale.

- **Leggi anche: *[Rinascita nucleare? Esiste solo in Cina](https://phastidio.net/2026/03/10/rinascita-nucleare-esiste-solo-in-cina/)***

**Il progetto di bilancio 2027 traduce quella cifra in euro correnti. Secondo quanto riportato da *Les Echos*, i 72,8 miliardi del 2020 diventano 100 miliardi correnti**. A questi si aggiungono 53,6 miliardi di copertura degli oneri finanziari che lo Stato o EDF, a seconda delle fasi, verserebbero alla Caisse des Dépôts, nell'ipotesi di un prestito di 59,3 miliardi su un tetto di 60. Nello scenario centrale del governo la fattura complessiva arriva così a 153,6 miliardi correnti, e gli oneri finanziari superano il 50% del costo totale.

### L'architettura finanziaria

Il modello di riferimento dichiarato è il reattore ceco di Dukovany, finanziato in larga parte da un prestito statale a tasso zero e approvato dalla Commissione Ue.

**Lo schema notificato a Bruxelles si basa su tre strumenti: **un prestito agevolato che copre il 60% dei costi di costruzione stimati, un contratto per differenza bidirezionale di 40 anni e un meccanismo di condivisione dei rischi limitato a eventi fuori dal controllo di EDF, come catastrofi naturali imprevedibili o modifiche della legge nazionale. Il veicolo è una società di progetto interamente controllata da EDF, che sosterrà i costi di costruzione e diventerà proprietaria della produzione elettrica.

**Il prestito sarà finanziato dal fondo di risparmio della Caisse des Dépôts, che gestisce una parte significativa del risparmio regolamentato**, soprattutto quello del noto ***Livret A***, il prodotto di risparmio più comune in Francia: alla fine del 2025, l'83% dei francesi lo possedeva. Viene offerto da banche e posta, con un tasso fissato dallo Stato in base all'inflazione e ai tassi di mercato, attualmente al 1,7%. Alla fine del 2025, il valore del Livret A era di circa **440 miliardi di euro**.

**La struttura finanziaria prevede tasso zero per EDF durante la costruzione, con lo Stato che indennizza la Caisse des Dépôts** (la prima voce, 137 milioni, compare già nel bilancio 2027). In fase di esercizio EDF rimborsa capitale e interessi, questi ultimi fino a un tetto del 3%, e un meccanismo di livellamento ripartisce tra Stato ed EDF gli scostamenti del tasso del Livret A. Secondo il governo, passare dalla Caisse des Dépôts evita di gonfiare il programma di emissioni del Tesoro: vero, ma non evita di gonfiare il debito pubblico francese, attingendo al risparmio retail nazionale.

**Riguardo ai ricavi, il contratto per differenza fissa un prezzo massimo di 100 euro per megawattora, in euro del 2024**. Se il prezzo di mercato scende sotto il livello di riferimento lo Stato compensa EDF; se lo supera, EDF restituisce allo Stato parte dei ricavi eccedenti. Una associazione, *Énergies renouvelables pour tous*, sostiene che, includendo il costo del prestito pubblico, il prezzo effettivo salirebbe da 100 a una forchetta tra 156 e 186 euro per MWh, e ha depositato un dossier presso la Commissione.

**Gli eventuali sforamenti del costo di costruzione sono ripartiti a scaglioni.** Fino a 15 miliardi correnti li sostiene interamente EDF; oltre quella soglia, e per altri 15 miliardi, lo Stato concede un prestito per il 90% dello sforamento ulteriore. Non è chiaro cosa accadrebbe in caso di sforamento eccedente i 30 miliardi di euro. Ricordiamo che **EDF è di totale proprietà dello stato francese**, ed è stata tolta dalla quotazione di borsa anni addietro.

### Verdetto europeo

**La Francia ha notificato a Bruxelles il piano nel novembre 2025 e il 31 marzo 2026 la Commissione, come da routine, ha aperto un'indagine approfondita.** I dubbi sono due: il primo riguarda la concorrenza, con la Commissione che teme che la misura possa rafforzare il potere di mercato di EDF, che già controlla oltre il 75% della produzione di elettricità in Francia; il secondo riguarda la proporzionalità, poiché Bruxelles dubita che il pacchetto bilanci la riduzione dei rischi necessari all'investimento con il mantenimento degli incentivi all'efficienza.

**Riguardo ai precedenti,** Flamanville è entrato in servizio nel 2024 con dodici anni di ritardo, dopo diciassette anni di cantiere, e il suo costo è passato da un preventivo di 3,3 miliardi a 23,7 miliardi finali, oneri finanziari e inflazione inclusi (dati riportati da Les Echos). Nel **Regno Unito** la Corte dei conti britannica segnalava per Hinkley Point C un aumento considerevole dei costi, un ulteriore ritardo di due anni e un pesante stress finanziario dovuto all'uscita del socio cinese. Per l'altra centrale britannica, Sizewell C, si è deciso di introdurre il modello della Regulatory Asset Base (RAB), con inserimento di una voce in bolletta già all'inizio dei cantieri.

**C'è poi l'alea su costi finanziari e tempi**. L'ipotesi centrale del bilancio è un Livret A al 2% nel lungo periodo, basata sulla serie storica dal 1970. Con un tasso all'1,5% gli importi dovuti alla Caisse des Dépôts scenderebbero a 44,2 miliardi; al 3% salirebbero a 70,7 miliardi. Il documento considera anche uno scenario con sette anni di ritardo: gli oneri verso la Caisse des Dépôts arriverebbero a 89 miliardi e la fattura complessiva a 189 miliardi correnti.

- **Leggi anche: *[Francia, la manovra del tapis roulant](https://phastidio.net/2026/10/01/francia-la-manovra-del-tapis-roulant/)***

**Tutto ciò mentre la Francia si dibatte in una crisi fiscale sempre più pesante. **Il deficit, rivisto al 5,4% del Pil nel 2026, dovrebbe scendere al 5% nel 2027 con uno sforzo complessivo di 54 miliardi. Il debito salirebbe comunque dal 119,3% al 121,7% del PIL, e la spesa per interessi raggiungerebbe 91,2 miliardi, contro i 79,2 del 2026. In questo quadro lo Stato si impegna su tre fronti di durata pluridecennale: l'indennizzo degli interessi durante la costruzione, la copertura parziale degli sforamenti e i versamenti del contratto per differenza quando i prezzi di mercato restano sotto i 100 euro.

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**Il progetto di bilancio 2027 afferma che, senza il sostegno pubblico, nessun investitore potrebbe intraprendere il programma, per l'entità degli investimenti, la durata e la volatilità dei ricavi attesi.** I 153,6 miliardi sono considerati esborsi lordi; la stessa argomentazione conferma però che il rischio residuo ricade sul bilancio pubblico e su un'impresa controllata al 100% dallo Stato.

### Prossimi mesi decisivi

**Alla fine del 2026 ci sono tre eventi chiave:** il giudizio della Commissione Ue, il parere dell'autorità di sicurezza sul decreto di autorizzazione per Penly, che potrebbe aumentare i costi in caso di ulteriori requisiti, e la decisione finale di investimento di EDF, influenzata dai primi due. Modifiche richieste da Bruxelles, riguardo alla durata del contratto o al prezzo di riferimento, potrebbero cambiare i rischi tra EDF, Stato e risparmiatori. Questa decisione avverrebbe poco prima che Macron, il presidente che ha avviato il rilancio, lasci l'Eliseo: un impegno di oltre cinquant'anni sarebbe formalizzato da un governo in scadenza, durante un aggiustamento di bilancio di 54 miliardi.

**Tutto quello che accadrà in itinere, cioè a cantieri avviati, resta nel grembo di Giove**. Il progetto degli EPR2 viene definito, *more solito* francese, cantiere del secolo. Obiettivo dei prossimi anni sarà evitare che il bilancio pubblico perda l'imbracatura e precipiti dal ponteggio.