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title: "Marine e l’austero bengodi"
url: https://phastidio.net/2026/10/07/marine-e-laustero-bengodi/
date: 2026-10-07
modified: 2026-10-07
lang: it
author: "Mario Seminerio"
description: "Uno sguardo sul ricco catalogo di tax expenditures francesi, mentre Marine Le Pen cerca di imbonire il popolo stressato promettendo un lisergico baccanale di risparmi di bilancio"
categories:
  - "Economia & Mercato"
  - "Esteri"
tags:
  - "Debito"
  - "Fisco"
  - "Francia"
  - "Marine Le Pen"
image: https://phastidio.net/wp-content/uploads/2026/10/MLP-Depense-Endette.webp
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# Marine e l’austero bengodi

Se pensate che le agevolazioni fiscali, note anche come *tax expenditures*, siano un prodotto tipico italiano, ripensateci. La **Francia**, nel suo cammino verso l'inferno fiscale, ne ha ben 459, elencate nel progetto di legge di bilancio 2027, limate di 6 rispetto allo scorso anno ma che producono un costo che nel 2027 dovrebbe toccare i 91,9 miliardi. [L'Italia ne ha 573 per 110 miliardi](https://www.corriere.it/economia/opinioni/26_settembre_29/tasse-e-fisco-semplificare-la-giungla-delle-agevolazioni-e-la-riforma-che-farebbe-bene-al-sistema-e4cf8e63-d8fc-4ade-809b-4b06d60f0xlk.shtml).

Il governo punta a recuperare il prossimo anno un paio di miliardi da questi interventi sulle agevolazioni. Colpite soprattutto le persone fisiche.

## Nicchie fiscali

**I costi di queste "*niches fiscales*", come sono conosciute in Francia, tendono a lievitare col passare del tempo, anche in conseguenza dell'inflazione**. L'importo totale, che doveva essere ridotto a circa 88 miliardi di euro al momento della presentazione del PLF 2026, si è rivelato superiore di 4,6 miliardi di euro rispetto alle previsioni del testo iniziale del bilancio 2026, raggiungendo i 92,5 miliardi di euro, come indica l'allegato del bilancio 2027.

**In testa alla classifica c'è il credito d'imposta per la ricerca** (CIR), con un costo previsto di 7,4 miliardi di euro per il prossimo anno, con un incremento annuo di "soli" 300 milioni, che si può ricondurre alla flessione degli investimenti in R&S da parte delle aziende francesi.

- **Leggi anche: *[Francia, la resa e i conti](https://phastidio.net/2024/06/11/francia-la-resa-e-i-conti/)*** (2024)

**Al secondo posto c'è il credito d'imposta per i servizi alla persona** (Cisap), con un costo di 7,1 miliardi di euro, concesso ai privati che impiegano una babysitter, un addetto alle pulizie, un giardiniere eccetera. Gode della protezione diretta del premier, Sébastien Lecornu.

**In terza posizione figura l'abbattimento fiscale accordato ai pensionati**. Le pensioni beneficiano attualmente di un abbattimento del 10% sul loro importo imponibile. Per il 2027, il governo propone di limitare questo vantaggio a 3.000 euro per famiglia, contro 4.439 euro attualmente. La misura, iscritta nel progetto di legge di bilancio che il parlamento deve esaminare, dovrebbe produrre un risparmio di 1,4 miliardi di euro ed è presentata come strumentale ad aumentare la progressività delle imposte. **Colpirà 4,6 milioni di famiglie**, un terzo di quelle che comprendono almeno un pensionato. Ma sarà "senza effetto o non significativa" per coloro le cui pensioni sono inferiori a 30.000 euro all'anno, precisa il governo.

Confermata al quarto posto, e finora risparmiata da bisturi e accetta, c'è quella del cosiddetto ***Pacte Dutreil***. Questo dispositivo fiscale, che facilita le trasmissioni di imprese familiari, ha ora un costo annuale valutato da Bercy a 3,8 miliardi di euro (nel 2025, 2026 e 2027).

**Ci sono poi agevolazioni che si gonfiano col passare del tempo, come**** l'esenzione fiscale sul malus per il peso che beneficia i veicoli elettrici o a idrogeno**. Sotto l'effetto dell'accelerazione delle vendite di veicoli ecologici, questa agevolazione dovrebbe salire al quinto posto nel 2027. Il mancato introito fiscale, stimato in 1,5 miliardi nel 2025, raggiungerà 3,4 miliardi di euro l'anno prossimo, allo stesso livello della stima rivista da Bercy per il 2026.

![Niches Fiscales France](https://phastidio.net/wp-content/uploads/2026/10/Niches-Fiscales-France.jpg)Niches Fiscales France

## Guai ai malati

**Le due altre aree più pesantemente colpite riguardano le malattie dei lavoratori dipendenti.** Per il governo, si tratta di frenare l'esplosione delle spese legate agli assenti dal lavoro (5,8 miliardi di euro di indennità versate nel 2025, in aumento di oltre il 10% rispetto all'anno precedente principalmente a causa di un incremento della durata media degli assenti). Questo passa prima di tutto attraverso l'eliminazione dell'esenzione del 50% applicata alle indennità giornaliere percepite dalle vittime di incidenti sul lavoro o di malattie professionali. Questa misura porterà 515 milioni di euro l'anno prossimo (330 milioni di euro al netto dell'effetto della ritenuta alla fonte).

**Un'altra misura riguarda i dipendenti e i lavoratori autonomi che soffrono di patologie croniche**. Fino ad ora, beneficiavano di un'esenzione fiscale su tutte le loro indennità. Questo vantaggio sarà ridotto della metà, con un'esenzione del 50%. Ciò porterà a una riduzione del mancato introito per il fisco di ulteriori 450 milioni di euro nel 2027 (290 milioni al netto dell'effetto della ritenuta alla fonte). Qualcosa mi dice che l'incazzatura francese toccherà nuove vette, su misure del genere.

**Un'ulteriore potatura riguarda le indennità di cessazione del contratto, finora esenti da imposta fino a un plafond di circa 288.000 euro**. Quest'ultimo sarà drasticamente abbassato, al livello del limite annuale della Previdenza sociale (circa 48.000 euro nel 2026). Il governo sostiene che la stragrande maggioranza dei lavoratori interessati resterà esente. Solo il 5% dei licenziamenti - i meglio indennizzati - diventerà imponibile - il che porterà 380 milioni di euro allo Stato l'anno prossimo (190 milioni al netto dell'effetto della trattenuta alla fonte).

## Le Pen e il bilancio-ombra

**Dopo aver passato in rapida rassegna il paesaggio delle tax expenditures transalpine**, e le aree dove il governo Lecornu pensa di intervenire, veniamo al "bilancio ombra" del *Rassemblement National*, presentato da **Marine Le Pen**. Quest'anno, questa misura propagandistica assume un valore particolare, perché se Le Pen dovesse diventare presidente della Repubblica, in primavera, potrebbe lanciare l'iniziativa di una legge di bilancio "rettificativa" di quella che ha iniziato l'iter parlamentare. E lì *si parrà la nobilitate* di MLP.

**Per ora, leggiamo numeri che indicano la più che probabile presenza di sostanze psicotrope, o forse una truffa intellettuale di pessima fattura.** Il rapporto deficit-Pil, che Lecornu tenta disperatamente di portare al 5% il prossimo anno, con MLP scenderebbe al 3,7%. Se ciò accadesse realmente, avremmo cumuli di macerie fumanti, non solo quelle causate dai *casseur*. Ma Marine è tetragona, la Francia è un partner affidabile e credibile. Nel 2032, Le Pen vede la spesa pubblica francese al 50% del Pil, contro l'attuale 57%. Visioni mistiche.

- **Leggi anche: *[Francia, la manovra del tapis roulant](https://phastidio.net/2026/10/01/francia-la-manovra-del-tapis-roulant/)***

**Talmente affidabile e credibile che Le Pen bussa subito alla Bce chiedendo un calo dei tassi. **Mancava solo che dicesse "Avete visto? Ho fatto i compiti a casa e ora voglio la ricompensa!". La cosa più eclatante, di questo budget-ombra, è che Le Pen si prefigge di ridurre l'Iva e riportare l'età pensionabile a 62 anni. Misure che, in questo universo, causerebbero devastazioni ai conti. Ma lei sa come si fa: 140 miliardi di risparmi entro il 2032. La ricetta segreta? La presenterà nelle prossime settimane, e saranno "correzioni a misure ingiuste o inefficaci" del sistema pensionistico attuale "che permetteranno di ottenere tra i 15 e i 20 miliardi di risparmi a lungo termine, al fine di finanziare la nostra riforma e ridurre il deficit lasciato da Emmanuel Macron."

**Riguardo alla "riforma" delle pensioni, l'impressione è che Le Pen sia convinta che sia possibile anticipare l'uscita creando un pilastro a capitalizzazione individuale**. Bello sarebbe, se non fosse che in ogni caso si tratterebbe di contribuzione aggiuntiva, visto che non si può trasformare in capitalizzazione quello che oggi è a ripartizione.

**Per raggiungere l'obiettivo di risanamento, Marine Le Pen vuole fare la tedesca proprio quando i tedeschi hanno smesso di essere tali**, e ha ribadito di voler introdurre una "regola aurea" di bilancio che sarà sottoposta a referendum. "Propongo ai francesi di autorizzare solo un deficit pubblico inferiore alla soglia che stabilizza il debito francese affinché il nostro paese si liberi progressivamente di questo peso morto", ha dichiarato. Più precisamente, questo tetto di deficit sarebbe addirittura "almeno 0,5 punti al di sotto" della soglia di stabilizzazione "finché il debito supera il 60% del Pil".

**A questo punto, non resta che fare il tifo per vedere Le Pen all'Eliseo. Non per adesione ideologica al personaggio, quanto per vedere come realizzerebbe i numeri lisergici di "rettifica" del bilancio 2027**, tra i quali [figurano](https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-06/le-pen-aims-to-bring-french-deficit-below-3-in-2032-at-latest) "razionalizzazioni di spesa" per 28 miliardi, una misteriosa "equità fiscale" (che dovrebbe essere truffe & evasione) per 20 miliardi, 15 miliardi di risparmi sulle spese per immigrazione, ben 11 dal taglio dei contributi francesi al bilancio Ue, 11 miliardi di gettito dalla tassa sul riacquisto di azioni proprie.

**Forse, il più "furbo" di tutti è Jean-Luc Mélenchon**: lui prende la scorciatoia e vuole bruciare il debito pubblico francese detenuto dalla Bce tramite Banque de France. Comunque vada, la Francia può scegliere: un fungo atomico sul suo debito pubblico, o le immancabili rivolte popolari. Ma anche questo vi ho già detto. Nel 2027 la realtà prenderà la Bastiglia della fantasia fiscale. E rischia di essere un massacro.