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title: "La legge di bilancio coi fichi secchi e avariati"
url: https://phastidio.net/2026/10/22/la-legge-di-bilancio-coi-fichi-secchi-e-avariati/
date: 2026-10-22
modified: 2026-10-22
lang: it
author: "Mario Seminerio"
description: "Francia sull'orlo di una crisi finanziaria, i mercati puntano anche il vaso di coccio italiano, malgrado il controllo dei conti attuato dal governo. I partiti cercano comunque di ritagliarsi misure ridicole e distorsive"
categories:
  - "Economia & Mercato"
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tags:
  - "Fisco"
  - "Mercati-finanziari"
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# La legge di bilancio coi fichi secchi e avariati

Mentre i rendimenti dei titoli di stato francesi scalano nuove vette viaggiando a ritroso nel tempo e portandosi dietro anche quelli di altri vasi di coccio dell'Eurozona (su tutti, **Italia** e **Grecia**), i parlamentari transalpini passano le giornate a votare emendamenti che rigettano le misure della legge di bilancio 2027. Nulla di vincolante, a questo stadio, ma sarà interessante capire dove e come troveranno coperture alternative.

## Beni rifugio ma non troppo

**Non siamo ancora arrivati al momento "*Fate presto!*" di italiana memoria, anche perché i francesi sembrano ancora convinti a schiacciante maggioranza di non essere sul ciglio di una crisi fiscale e finanziaria**. Alcune considerazioni spicciole: la velocità con cui i rendimenti francesi sono in ascesa indica la possibile e probabile presenza di movimenti di disinvestimento massivi da parte di non residenti, incluse posizioni a leva. Ciò accade sia per motivi idiosincratici, cioè per la critica situazione di bilancio francese, che per motivi sistemici continentali (crisi energetica, deindustrializzazione) e globali, con il crescente nervosismo dei mercati sul tema dell'intelligenza artificiale, sia a livello azionario che di credito.

**Azionario perché, come ormai sa chiunque e il suo cane, il tema è talmente pervasivo che uno sboom non lascerebbe rifugi in cui nascondersi**. A livello di credito, perché l'ubriacatura di indebitamento di hyperscaler e filiera AI ha ormai innescato la corsa a coprirsi dai rischi, soprattutto a mezzo di acquisto di credit default swap. Corsa fallace perché, se dovesse diventare scomposta e precipitosa, potrebbe determinare vere e proprie rotture di mercato.

**Anche per questi rischi, il rendimento dei Treasury sta iniziando a scendere**. Malgrado le sgarrupate condizioni del bilancio federale, appesantito da debito e deficit, per ora il mercato ritiene ancora che quello resti un rifugio dove dirottare fondi in attesa di momenti migliori. Che sia proprio così e non una fallacia, il tempo dirà. Certo, se dovesse cedere anche il rifugio dei Treasury, non è chiaro cosa resterebbe a separare il mondo da panico e anarchia. E non dite il bitcoin, siate seri per una volta. Forse l'oro, chissà.

**Parlando di beni-rifugio, è singolare che in quel novero siano tornati i Bund, ma tant'è.** Almeno per ora, ribadiamolo. Il nostro Btp scivola assieme al debito greco, a conferma che la nostra fragilità strutturale, di paese che non cresce (sotto molti aspetti) e quindi sottoposto alla dittatura della palla di neve avversa, è rimasta e non se ne è mai andata. Avvisate **Marco Pangloss Fortis**, grazie.

## Interventi al margine che non c'è

**In tutto ciò, il governo Meloni-Giorgetti pare aver intenzione di tenere stretti i cordoni della borsa, al netto di qualche bizzarra richiesta di "flessibilità" alla Ue**, con improbabili scorpori di inflazione dal deficit. Siamo pur sempre in anno elettorale ma un consiglio: attenzione all'aria che tira: non pare molto favorevole ad allargare i buchi di bilancio. I mercati prima vendono, poi fanno domande.

**Mi si dirà: questo governo è fermo, non combina nulla, si muove al margine dei conti pubblici che margine non hanno più da tempo. Verissimo**. Ma se pensate che l'eventuale accozzaglia d'opposizione possa risolvere problemi strutturali e incistati a colpi di patrimoniali e "curve Irpef più ripide", magari a partire da 35 mila euro, fatevela passare. L'elettorato non è stupido, tende ad autopreservarsi e, ove mai risultasse stupido ex ante, si riprenderebbe rapidamente ai primi provvedimenti fiscal-peronisti di un governo Schlein-Conte.

**È in siffatto contesto, che definire di nozze coi fichi secchi appare già uno scialo, che i partiti di maggioranza tentano comunque di issare le loro bandierine sforacchiate dai proiettili della realtà**. Ad esempio, pare che l'assenza di dindi metta a rischio l'aliquota Irpef del 33% per redditi fino a 60 mila euro, misura caldeggiata da Forza Italia e dal suo segretario **Antonio Tajani**, ma non solo da lui. Sarebbe l'indennizzo al leggendario ceto del dito medio. E allora, visto che siamo in modalità razionamento, oggi corre voce che l'aliquota del 33% potrebbe spingersi solo sino ai 55 mila euro. "Operazione in due fasi", dice Tajani. La seconda scarpa dopo le elezioni del prossimo anno.

Dello stesso filone, gira voce che anche la leggendaria "flat tax" sugli aumenti di stipendio dei "giovani" (età da definire), e che già di suo è una purissima idiozia per motivi che ho già indicato, possa valere per un solo anno. Per "fidelizzarli", immagino. Ma non sarebbe meglio usare i gratta e vinci? Almeno quelli si ripagano e generano pure margini di utile per i conti pubblici.

- **Leggi anche: *[Troppe tax expenditures, ne servono altre](https://phastidio.net/2026/09/29/troppe-tax-expenditures-ne-servono-altre/)***

**Ma questa settimana ho letto anche di un'altro tentativo disperato di poter dire "missione compiuta", "promessa mantenuta" o cose del genere**. Viene, al solito, dalla Lega. Che, come sapete, sono ormai lustri che lotta per poter proclamare di aver "sconfitto la legge Fornero", e ogni anno rimanda il trionfo al successivo, non prima di aver mandato in pensione anticipata poche migliaia di disperati disposti a subire devastazioni dell'assegno pensionistico da ricalcolo contributivo e pesando comunque sui contribuenti. Quelli rimasti, s'intende.

**Quest'anno, come saprete, l'idea sarebbe quella di portare i forfettari alla soglia di 100 mila euro annui, dagli attuali 85 mila**. Ma c'è un vincolo molto forte: le norme europee, che fissano la soglia di esenzione Iva proprio a 85 mila euro. Che fare, quindi? Pare che i nostri eroi abbiano avuto un'idea: [un doppio binario tra imposte sui redditi e Iva](https://www.corriere.it/economia/finanza/26_ottobre_20/flat-tax-fino-a-100-mila-euro-chi-ci-guadagna-e-chi-rischia-di-perderla-cosa-puo-cambiare-per-partite-iva-e-dipendenti-f2d13d85-c465-4908-9f78-2d834cadexlk.shtml). **Mantenere la tassazione agevolata sui redditi fino a 100 mila euro** ma fare scattare gli obblighi Iva già oltre gli 85 mila. I contribuenti interessati dovrebbero quindi applicare l'imposta in fattura e rispettare gli adempimenti previsti, pur continuando a determinare forfettariamente il reddito sino alla soglia di 100 mila euro. 

**Ora, ve lo immaginate un centauro del genere? Gente che impazzirebbe per stare entro gli 85 mila e schivare il regime Iva, contabilità creativa, distorsioni di ogni genere**, impatti differenziati sugli acquirenti delle prestazioni, se aziende o consumatori. Senza contare gli accertamenti incrociati che dall'Iva in teoria potrebbero ricadere sull'Irpef. Ma forse quelli sarebbero il problema minore, nel senso che con un bel concordato preventivo si potrebbe sanare tutto ex ante.

Una vera e propria aberrazione, di quelle in cui la Lega è maestra, anche se ormai prossima all'estinzione. Di quelle che creano caos primordiale e furbate agli steroidi in un paese esausto, di risorse fiscali e di fantasia.

**Non so se questa idiozia passerà, ma è indicativa dello *Zeitgeist***. Non ci sono più soldi? Tentano di trovarli comunque, a spese della collettività e dei contribuenti meno fortunati e tutelati. Perché dico ciò? Perché quando nel 2023 la soglia del forfettario è passata da 65 mila a 85 mila euro, il costo in termini di minori entrate è stato di 495 milioni nel 2024 e 315 milioni nel 2025, secondo la Corte dei conti.

- **Leggi anche: *[Ridurre le tasse aumentando le tasse](https://phastidio.net/2026/09/15/ridurre-le-tasse-aumentando-le-tasse/)***

**C'è poi da considerare un altro aspetto del regime forfettario:** per due anni la soglia di accesso per dipendenti e pensionati è stata portata da 30 a 35 mila euro, ma dal primo gennaio tornerebbe all'origine, anche se Forza Italia vorrebbe invece alzarla a 40 mila euro. Nella legge di bilancio dello scorso anno il costo dell'innalzamento di soglia è stato calcolato in 79,4 milioni per il 2026 e 140,9 milioni per il 2027, considerando anche gli effetti contributivi.

## C'era una volta la coperta corta

**La coperta è corta? No, è sparita. Da noi, in Francia, in Regno Unito, a breve anche in Germania.** Riusciranno a sopravvivere, o meglio a comprare tempo, solo gli illusionisti più abili o che trattano con un elettorato di fessi. Nel frattempo, la marea sale. Di quale marea si parla? Di quella della palla di neve avversa, destinata a sommergere di debito un numero crescente di paesi. Fors'anche gli stessi USA, ma certamente gli europei molto prima di loro. A quel punto, di fronte alla necessità vitale di contenere il rischio di dissesto e attacchi di mercato, saranno prese misure drastiche.

Saranno tagli di spesa o patrimoniali sui "ricchi" a partire da 100 mila euro di attivi? E che accadrà, per le strade, nel frattempo?