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title: "Conte, che non intende far di conto"
url: https://phastidio.net/2026/11/08/conte-che-non-intende-far-di-conto/
date: 2026-11-08
modified: 2026-11-08
lang: it
author: "Mario Seminerio"
description: "Il leader pentastellato non vuole la patrimoniale ma tassare \"le grandi ricchezze finanziarie\", il nuovo sarchiapone italico, rigorosamente senza uno straccio di numeri ma offrendo rassicuranti margini elusivi. Che attendersi? Più spesa e più tasse"
categories:
  - "Economia & Mercato"
  - "Famous Last Quotes"
  - "Italia"
tags:
  - "Fisco"
  - "Giuseppe Conte"
image: https://phastidio.net/wp-content/uploads/2026/11/Conte-e-HFT-artigiano.webp
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# Conte, che non intende far di conto

Il ***Sole*** intervista **Giuseppe Conte** sul programma elettorale pentastellato. Il *claim* della mercanzia contiana è "far ripartire l'economia reale tassando le grandi ricchezze finanziarie". Naturalmente, il concetto di "grandi" resta non delimitato e decisamente soggettivo. Basta chiedere a **Maurizio Landini**, che vuole l'1% annuale su patrimoni a partire da 2 milioni. Anche se ancora non ha deciso se sono davvero patrimoni o reddito ma tanto "i soldi si vanno a prendere dove ci sono". E "dove ci sono" è il jolly che permette di arrivare praticamente ovunque.

**Ma torniamo a Conte.** Il quale, consapevole di star parlando al giornale di Confindustria, che in questo periodo e con questa presidenza è in modalità "*[datece li sordi](https://phastidio.net/2026/05/26/europa-fai-presto-dacce-li-sordi/)*", sta bene attento a mandare segnali giusti. Negli anni di Meloni la pressione fiscale è salita al 43,5%, dice Conte, eppure Fratelli d'Italia voleva mettere in costituzione il tetto al 40%. Vero, mi ricordo: ed è simile alla famosa "regola d'oro" che **Marine Le Pen** e soprattutto il suo delfino **Jordan Giggino Bardella** stanno propagandando per "salvare la Francia". Abbattere la spesa pubblica e abbassare l'età pensionabile. Ma sono dettagli per contafagioli.

- **Leggi anche: *[Marine e l'austero bengodi](https://phastidio.net/2026/10/07/marine-e-laustero-bengodi/)***

**Conte promette la "scala mobile fiscale", cioè la sterilizzazione del fiscal drag**. Apprezziamo lo sforzo narrativo. Vuole anche estendere la *no tax area* fino a 20 mila euro e dare alle imprese "un massiccio recupero di crediti d'imposta per incentivare gli investimenti". Non so cosa intenda con "recupero", forse "ripristino".

## Ricchezze senza soglia

Più in generale, la sua proposta ha **tre pilastri**: "redistribuzione fiscale, investimenti produttivi e crescita dell’occupazione di qualità." Tutto molto bello ma anche terribilmente costoso. Con cosa paghiamo?

> Vogliamo sì chiedere un contributo maggiore a chi detiene grandi ricchezze finanziarie, ma senza colpire il risparmio ordinario delle famiglie e, soprattutto, senza intaccare il capitale produttivo delle imprese e il lavoro.

**Ecco, abbiamo focalizzato e localizzato il pozzo di San Patrizio: le "grandi ricchezze finanziarie"**. Al che, uno potrebbe inferire: patrimoniale, quindi. No, ribatte Conte. Perché lui quando era a Chigi "l'ha studiata ed esclusa" perché "non distingue tra patrimonio disponibile e capitale produttivo" ed espone "al rischio di contenziosi". Il che dovrebbe significare che i beni d'impresa sarebbero esclusi dal prelievo, ovviamente (ma non per tutti). D'accordo, sembra ragionevole. Ma le "grandi ricchezze finanziarie", allora? Conte vuole

> Un’imposta ***progressiva*** sulle grandi ricchezze finanziarie delle persone fisiche, escludendo gli immobili, i conti correnti, i depositi bancari, i libretti di risparmio e le imprese. Vogliamo quindi chiedere un contributo maggiore a chi detiene grandi ricchezze finanziarie, senza colpire il risparmio ordinario delle famiglie e, soprattutto, senza intaccare il capitale produttivo delle imprese e il lavoro.

**Grandi ricchezze finanziarie delle persone fisiche? Quindi basterebbe conferirle a una struttura aziendale per sottrarsi al tributo?** Del resto, qui sta parlando al giornale di Confindustria, no? E "conti correnti, depositi bancari, libretti di risparmio e imprese" fino a quale importo? Perché il punto è quello. Mille euro? Diecimila? Un milione? Capisco che Conte ha rivendicato con orgoglio in passato la sua avversione per i numeri, ma temo che qui servano. A parte ciò, lui ha in mente.

> [...] un contributo sugli utili netti derivanti dalle operazioni di trading ad alta frequenza effettuate dai grandi operatori finanziari, al di sopra di una soglia milionaria, escludendo le persone fisiche e salvaguardando i piccoli operatori.

**Ecco, la "soglia milionaria".** Torna anche questa fascinazione per "il trading ad alta frequenza", col quale ci hanno frantumato le gonadi e regalato ai risparmiatori tutti (grandi e piccini, speculatori e paciosi) la Tobin Tax. Anni passati a intervistare pensatori di Progresso, che ci hanno spiegato come la Tobin Tax avrebbe tolto i peccati dal mondo, almeno qui in Italia, e poi si è visto come è finita. La fiaba del trading ad alta frequenza è l'evoluzione di quando i grillini, prima di diventare contini, volevano risanare il bilancio pubblico vendendo su eBay le auto blu. Stesso disagio con gli ordini di grandezza.

**Però, tornando a Conte, notevole l'esenzione per "persone fisiche": miliardari inclusi?** E i "piccoli operatori"? Cioè, abbiamo i trader ad alta frequenza di vicinato, quartiere e condominio, che magari operano in una ex botteguccia nel centro di un borgo storico spopolato? E vabbè.

Ma soprattutto, avete notato? “Grandi ricchezze finanziarie delle persone fisiche”…”escludendo le persone fisiche”. Vi gira la testa o altre parti anatomiche?

- **Leggi anche: *[Teatrino Italia, commedia patrimoniale in replica](https://phastidio.net/2026/06/08/teatrino-italia-commedia-patrimoniale-in-replica/)***

**Conte vuole anche maggiore progressività, a partire dall'Irpef, e combattere la proliferazione di flat tax ripristinando equità orizzontale e verticale**. Ecco, qui potrei essere d'accordo, soprattutto sul secondo obiettivo. Esentiamo una ragionevole soglia di proventi del risparmio (dividendi, interessi, capital gain) e tutto il resto lo tassiamo in Irpef, ad aliquota marginale. Il problema è che, nella mia visione, una misura del genere dovrebbe servire a ridurre le aliquote col gettito aggiuntivo auspicabilmente prodotto, mentre per Conte (e praticamente per tutta la classe politica italiana), servirebbe solo a "redistribuire", cioè a gonfiare la spesa pubblica. Pagare tutti, spendere di più. Sigh.

**Sulle pensioni, Conte ha gioco facile a denunciare la [tosatura da deindicizzazione](https://phastidio.net/2026/11/03/le-partite-di-raggiro-nel-paese-dei-miraggi/)**. Sulla scuola, lamenta il taglio degli organici ma forse qui sarebbe utile valutare l'andamento dei medesimi alla luce dell'evoluzione demografica e della popolazione scolastica. Propone il Reddito 2.0, che poi sarebbe la peperonata del reddito di cittadinanza impiattata dall'italica marmotta dissestata. Sono fotocopie di un'altra epoca ma c'è già chi sta salivando per tornare in cattedra a spiegare le magnifiche e soprattutto progressive sorti della misura.

## Un mondo di "investimenti"

**Poi, ricordandosi che sta venendo intervistato dal giornale di Confindustria**, il cui presidente *pro tempore* si agita perché ora che è finito il PNRR si rischia la siccità degli investimenti (singolare inferenza, ma tant'è), Conte offre un "Fondo sovrano di sviluppo dell’economia da almeno 100 miliardi di investimenti", *venghino*! Che poi sarebbe (ho letto la proposta di legge) il conferimento di asset pubblici e la raccolta di capitale e risparmio privato, non è chiaro per farci cosa.

**La raccolta di capitale privato si rivolgerà a "risparmiatori, imprese, fondi pensione, casse di previdenza e fondazioni bancarie" mediante "investimenti volontari e remunerati"**. Com'è umano, lei. Io ero già pronto a vedermi chiedere prestiti irredimibili e infruttiferi, in stile Mélenchon. Meglio così, allora. Però continuo a non capire: di che investimenti parliamo? Digitale, data center, AI? Altro? O magari edilizia popolare e reddito di cittadinanza, che a modo suo è un "investimento"? Oppure, come sempre più appare evidente nella neolingua del dissesto fiscale, "investimento" è la riduzione sussidiata del costo dell'energia chiesta a gran voce da Confindustria e non solo, il famoso "investimento in competitività"? Voi sapete che in Italia investimento è qualsiasi spesa, soprattutto quella corrente, vero?

**In sintesi, gran confusione ma una certezza: una robusta tosatura a fini "redistributivi" con coperture immaginarie**. E idee non troppo chiare su come tassare la "ricchezza finanziaria", da definire a piacere. So per certo che verrà definita, con un processo di *reverse engineering*, in funzione dell'obiettivo di gettito. Quindi, il ceto impoverito del dito medio si prepari. È il [teorema di Petrolini](https://it.wikiquote.org/wiki/Ettore_Petrolini), bellezza: e tu non puoi farci niente.