Nella condizione di pre-bancarotta civile e culturale prima che economica in cui si trova l’Italia, non stupisce che alcuni proiettili d’argento tendano a ricorrere, vere e proprie idee-zombie che si alimentano di ignoranza e furbizia. Ecco perché non poteva non tornare il mitologico contrasto d’interessi.

Apertura di puntata come sempre dedicata all’attualità economica, in particolare all’andamento dello spread Btp-Bund. A seguire, parliamo del contrasto d’interessi, la possibilità di dedurre fiscalmente tutte le spese sostenute e non solo quelle sanitarie, da molti indicato come una panacea per ridurre l’evasione fiscale.

Poiché in questo disgraziato paese non si butta via nulla, e men che mai il ciarpame e le “idee” più demenziali, dai dazi alla flat tax passando per il contrasto d’interessi (quello di “scaricare tutto, come in Ammeriga“) e la riapertura dei bordelli (e presto ai salassi come metodo terapeutico), segnaliamo che la Cisl partecipa attivamente al revival e ieri ha rilanciato, in un evento dedicato, il proprio complesso pensiero su Europa e dintorni, prendendolo di peso da una proposta di legge popolare presentata nell’ormai lontano 2015. Che, per la nostra classe digerente, è in realtà roba di mezz’ora fa.

Tra i punti programmatici di Italia Unica, il partito di Corrado Passera che nei giorni scorsi si è presentato ufficialmente al pubblico, vi è anche la restituzione del 50% dell’Iva pagata dai consumatori su acquisti effettuati con moneta digitale (carte di credito e di debito). Obiettivo della misura è quello di contrastare l’evasione fiscale e stimolare i consumi. Il problema è che la proposta, ultima di una lunga serie a cui sono state immolate preziose energie, altro non è se non l’ennesima rimasticatura del famigerato contrasto d’interessi, che evidentemente in questo paese è sempre molto amato.

Intervistato sul Corriere da Lorenzo Salvia, il vice ministro all’Economia, Luigi Casero (un ex Forza Italia passato con Alfano con fama di competente che da tre anni alberga a via XX Settembre), presenta un paio di idee meravigliose per contrastare l’evasione fiscale grazie all’innovazione della fatturazione elettronica estesa ai privati, che Casero vede come la scoperta del fuoco. L’effetto finale è esilarante ma anche la conferma dello stato pre-terminale del paese e della sua classe politica.

Venerdì scorso il consiglio dei ministri ha approvato il decreto fiscale, che contiene 21 articoli in cui c’è di tutto, tra rottamazione delle cartelle esattoriali, norma e sanzioni del Golden Power per evitare le famose “scorrerie” dello Straniero sul patrio suolo, e quant’altro. Intanto arrivano le prime indiscrezioni sulla legge di Bilancio, la suprema ordalia della democrazia. Due “dettagli” balzano all’occhio, e non è un bel vedere.