A sinistra del Prc è stato creato il Partito di Alternativa Comunista (PdAC); come spiega il portavoce, Francesco Ricci, si tratta dell’atto conclusivo di un percorso avviato con l’uscita dal Prc di Progetto comunista, componente che rifiutava l’accordo con la coalizione di Romano Prodi e che aveva anche preso le distanze da Marco Ferrando per aver accettato la candidatura (poi ritirata) per il Senato.

Come informa Ricci, il congresso fondativo si è tenuto a Rimini dal 5 al 7 gennaio, con la partecipazione di “centinaia di militanti già esterni a Rifondazione o provenienti dal sindacalismo di classe” e di “una larga maggioranza di dirigenti di Rifondazione che animavano la sinistra interna di quel partito” e che si erano scontrati con Ferrando.

Oggi vi segnaliamo uno scoop, scoperto da una professionale collaboratrice del professionale network di blog parimenti professionali, specializzato nell’utilizzare avvocati per impedire ad un economista professionista di scrivere su temi economici. La nostra professionale blogger-detective ha scoperto che l’uomo impiccato a Baghdad lo scorso 30 dicembre potrebbe non essere Saddam Hussein. A conferma di questa tesi, la nostra professionale detective segnala alcuni incontrovertibili elementi di prova: i celeberrimi nei di Saddam Hussein, che sarebbero misteriosamente scomparsi poco prima dell’esecuzione, come si evince dall’immagine qualitativamente perfetta, per nulla sgranata e ripresa in condizioni di eccellente illuminazione che la nostra professionale detective allega al proprio post; i piedi del cadavere, che “nel sudario ha i piedi divaricati, dritti, rilassati mentre nei morti per impiccagione sono tesi con le punte all’indietro, rigidi”. Qui, come prova documentale, la nostra professionale cospirazionista allega ben due link alla home page dell’Ansa. Da ultimo, è vero che c’è un cadavere nel lenzuolo (ohibò!), ma sappiamo che Saddam aveva tanti sosia, che diamine! Ma allora, perchè questa messinscena con morto?