di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La campagna elettorale permanente, che avvolge il dibattito pubblico italiano con i suoi vapori d’oppio mentre fischiano proiettili d’argento, è entrata nella fase allucinatoria che precede la consultazione. Le proposte dei maggiori partiti, in politica economica, sono un mix di pensiero magico, assurdità conclamate e audaci sfide al senso comune, in una sorta di baccanale dove l’unica cosa che conta è spendere per prendersi la rivincita su un’ancestrale deprivazione.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Ad un anno dall’elezione di Donald Trump, trascorso tra un diluvio di tweet ed assoluta siccità di risultati, e ad altrettanto da elezioni di midterm che minacciano di punire pesantemente i Repubblicani, ferve l’attività legislativa per ottenere almeno il trofeo della riforma fiscale, ribattezzata Tax Cuts and Jobs Act.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Dopo dieci anni, la Bank of England è tornata ad alzare i tassi d’interesse, portandoli a 0,5 per cento. Le condizioni dell’economia britannica sono di elevata e crescente incertezza, a causa del processo di Brexit, e la crescita ha subito un rallentamento a 1,7% annuale.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Con un discorso durato quasi quattro ore, il presidente cinese Xi Jinping ha illustrato al congresso del Partito comunista cinese, che gli conferirà il secondo mandato quinquennale, il luminoso avvenire che attende il paese, dipinto come una forza tranquilla ma determinata a farsi rispettare ed a procedere verso un nuovo “Grande Balzo in avanti” tecnologico col quale rafforzare il proprio ruolo di potenza politica ed economica mondiale.

Facile sedurre la classe media che ha visto crollare il welfare, ma quali sarebbero gli effetti delle sue ricette?

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Tra gli spasmi politici e le incertezze legate al percorso della Brexit, il partito Conservatore britannico si trova a combattere una minaccia esistenziale: la diserzione del voto giovanile e di ampi strati della classe media lavoratrice, sempre più affascinati dal partito Laburista di Jeremy Corbyn e dai suoi messaggi di “protezione”.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La Federal Reserve ha comunicato che da ottobre inizierà il processo di progressivo decumulo dei titoli acquistati durante la crisi e che ne hanno quadruplicato il bilancio, portandolo a 4.500 miliardi di dollari. Inoltre, i membri della banca centrale statunitense non escludono entro fine anno un ulteriore rialzo dei tassi ufficiali, anche se l’inflazione continua a non rappresentare un pericolo, visto che le previsioni aggiornate hanno addirittura spostato al 2019 il raggiungimento dell’obiettivo del 2% nella componente al netto di alimentari ed energia.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

L’ipotesi di dimezzamento dei contributi, con un tetto di 3.250 euro, per le assunzioni di giovani sino a 29 anni di età (ma si sta tentando di arrivare sino a 32, se la Ue dovesse concederlo) per i primi due-tre anni dall’assunzione rappresenta l’ennesima riduzione incompiuta del costo del lavoro e si colloca in una consolidata tradizione.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

A dieci anni dalla grande crisi finanziaria, nata negli Stati Uniti dai mutui subprime e diffusasi poi in Europa, mutata ed amplificata dalla difettosa governance della zona euro e da errori strategici politici, esplosi durante il funesto e famigerato vertice di Deauville del 2010, che ha risvegliato il mondo ed i mercati alla realtà del rischio di credito nazionale, ci si interroga sulle lezioni apprese e sulla effettiva capacità di prevenire o ridurre l’impatto di simili eventi.

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Una delle peculiarità dei dati sul mercato italiano del lavoro è la significativa riduzione in atto da tempo nel numero di inattivi. L’interpretazione comune e corrente di questo fenomeno, spinta da fonti governative e soprattutto da Matteo Renzi, è che si tratterebbe di una forma di ritrovato dinamismo del mercato del lavoro, sospinto dalla ripresa congiunturale e dalle innovazioni prodotte dal Jobs Act, anche se non è chiaro quale sarebbe il nesso causale, come per quasi tutto quello che riguarda questa riforma. Meno inattivi equivale a più persone che tornano a cercare lavoro, è la spiegazione che si tende a dare, mutuata dai testi di economia.