Invece di riposare durante il fine di settimana, i medici polacchi sempre più spesso si recano all’estero, in particolare in Gran Bretagna e in Irlanda, non per svagarsi ma per offrire assistenza sanitaria al posto dei colleghi locali, che non sono disposti a lavorare nel weekend. Lo ha scritto oggi il quotidiano Gazeta Wyborcza affermando che il nuovo fenomeno riguarda ormai alcune centinaia di medici in Polonia, i quali cercano così di migliorare la loro pessima situazione economica.

Secondo un recente studio di KPMG, Stati Uniti e Giappone hanno le due più elevate aliquote d’imposta sulle società, tra le oltre 80 nazioni esaminate. Le aliquote dei due paesi sono pari a circa il 40 per cento, incluse le tasse aziendali a livello statale e locale, mentre (udite, udite) l’aliquota media europea è pari a circa il 25 per cento. Dietro questo dato eclatante si nasconde la crescente competizione fiscale entro l’Unione Europea, causata dall’ingresso dei paesi dell’ex blocco orientale, quasi tutti caratterizzati da una struttura delle aliquote molto piatta. Esiste tuttavia una tendenza ormai consolidata alla riduzione dello statutory rate (l’aliquota nominale), in parallelo all’affermarsi della globalizzazione dei flussi finanziari ed in risposta agli incentivi alla mobilità dei capitali, esplicitamente introdotti dalla normativa comunitaria.

Hillary Rodham Clinton ha annunciato che presenterà un disegno di legge per legare gli incrementi percentuali delle indennità dei membri del Congresso a quelli relativi al salario minimo federale, che verrà inoltre progressivamente aumentato. Le motivazioni della proposta sono legate al desiderio di migliorare le condizioni di vita dei figli delle famiglie lavoratrici povere, i cosiddetti working poors.

Nel 1989, il Congresso ha approvato la legislazione che indicizza le retribuzioni dei propri membri al costo della vita (COLA, Cost of Living Adjustment), ed il Congresso ogni anno può accettare o respingere l’adeguamento automatico (circostanza, quest’ultima, finora verificatasi cinque volte), anche se nel 1991 i Rappresentanti hanno deciso di concedersi un aumento una tantum del 25 per cento. Il salario minimo federale è attualmente pari a 5.15 dollari l’ora, ed è stato aumentato per l’ultima volta nel 1997. Se il salario minimo avesse beneficiato della stessa indicizzazione prevista per i membri del Congresso, oggi sarebbe pari a 6.51 dollari l’ora. Una famiglia di quattro persone, con due adulti che lavorano in regime di salario minimo federale, guadagnerebbe 21.424 dollari annui, ponendosi immediatamente sopra la linea ufficiale di povertà, fissata a 20.000 dollari annui per questa tipologia familiare.

“Our plan would give taxpayers a hundred dollar gas tax holiday rebate check to help ease the pain that they’re feeling at the pump,” Senate Majority Leader Bill Frist announced Thursday. “It also includes strong federal anti-price gouging protection to protect consumers against anti-competitive behavior by oil companies or other suppliers of gasoline. Our free market system works, but it works best when there’s full accountability and full transparency.

Proseguono i miracoli successivi alla vittoria elettorale dell’Unione. Dopo la forte ripresa di fatturato ed ordinativi dell’industria, evidenziata dai dati di febbraio, perché verosimilmente le nostre aziende sentivano già nell’aria il profumo della primavera prodiana (ah, quanto contano le aspettative in economia!), è di oggi un’altra lieta novella: la lotta all’evasione fiscale fa crescere gli incassi dell’Erario, che nei primi tre mesi dell’anno ha “intascato” 679 milioni di euro con un balzo dell’84,5%. Dopo gli anni dei condoni, ripartita la macchina dei controlli, si registra così un incremento degli incassi dai ruoli (cioè dei controlli sfociati in una cartella esattoriale). E su tutti svetta il risultato sulle frodi Iva: l’aumento del gettito da accertamento sfiora il 140%.

Uno degli esercizi intellettuali più graditi a politici, economisti e giornalisti è rappresentato dalla proiezione futura delle tendenze attuali. Un gioco di società tanto suggestivo quanto futile, perché destinato ad essere invalidato dall’adozione di misure correttive, o dall’irrompere sulla scena di elementi imprevisti, tali da alterare il corso della storia. L’economista Glenn Hubbard, ex presidente del Council of Economic Advisors del presidente degli Stati Uniti, segnala l’insostenibilità fiscale dei cosiddetti entitlements del bilancio federale: quelle voci di spesa che in Italia, per consolidata tradizione bipartisan, siamo soliti definire “diritti acquisiti” dimenticando che, oltre ai diritti, in una comunità nazionale dovrebbero esistere anche “doveri acquisiti”, in primo luogo quello di non danneggiare le generazioni future, seppellendole sotto una montagna di debito. Scrive Hubbard, sul Wall Street Journal:

L’attuale modello sociale europeo si è dimostrato palesemente incapace di affrontare le moderne sfide della globalizzazione, ed ha lasciato l’Europa con enormi problemi: un insormontabile debito pubblico, una popolazione in rapido invecchiamento, 19 milioni di disoccupati, ed un tasso di disoccupazione giovanile del 18 per cento. Le cifre della disoccupazione possono essere tranquillamente raddoppiate per tenere conto della disoccupazione occultata. La realtà non detta è che la reale consistenza della disoccupazione europea si trova ai livelli della Depressione del 1932.
Tutto ciò accade mentre il tasso di crescita medio mondiale è superiore al 4 per cento, per effetto della crescita in doppia cifra (o prossima ad essa) di Cina e India, e della crescita degli Stati Uniti, pari anch’essa a circa il 4 per cento, per effetto della maggiore capacità a sfruttare le dinamiche della globalizzazione. L’Unione Europea cresce ad un passo di circa l’1.5 per cento. Perché questa avvilente performance, prodotta tra l’altro dal più grande mercato unico del pianeta, e in un’area che potrebbe godere della propria imponente dotazione infrastrutturale, di alti standard formativi e di etica del lavoro, di un clima favorevole e, non ultimo, dal grande potenziale creato dalla caduta della Cortina di Ferro?