John Thain, boss di Merrill Lynch, per suggellare gli ottimi risultati della sua azienda quest’anno (un rosso di 11 miliardi di dollari) ha chiesto al consiglio di amministrazione di autorizzare per lui un bonus da 10 milioni di dollari. Il board resiste. Noi, come anche Andrew Cuomo, vorremmo vedere la formula che determina il bonus in relazione ai risultati aziendali. Ma Thain precisa che il premio andrebbe pagato per ricompensarlo della rapidità con cui ha gettato Merrill nelle braccia di Bank of America, impedendo un nuovo caso Lehman. Un eroe, altro che i pompieri dell’11 settembre.

All’interno di un post quasi interamente condivisibile, JimMomo inserisce un passaggio per noi criptico:

Nessuno attualmente sembra in grado di porre un argine “culturale” alle idee del ministro. Temo che prima o poi sarà troppo tardi e che la sua indisturbata semina darà dei frutti. L’ex ministro Martino è stato fatto fuori e altre figure autenticamente liberiste all’interno del PdL, per un motivo o per l’altro, non sembrano ancora godere della sufficiente forza politica e mediatica, e della necessaria autorevolezza interna, per contendere a Tremonti il ruolo di “mente economica” del centrodestra. Né Brunetta, né Della Vedova, né Capezzone.

Dunque: la Bce taglia di 75 punti-base, al 2,5 per cento; la Francia attua una manovra di valore pari all’1,3 per cento del Pil, che porterà il rapporto deficit-Pil al 4 per cento nel 2009, e dovrebbe realizzare un impulso espansivo pari allo 0,8 per cento il prossimo anno. L’Italia realizza una misura espansiva pari allo 0,3 (zero virgola tre) per cento del Pil, e il governo non dichiara l’impatto stimato sul Pil del 2009 (forse perché i modelli non riescono neppure a vederlo, un simile impatto).