Sempre per chi ha fretta:

  • L’accelerazione nelle vendite a cui stiamo assistendo in queste ore è causata verosimilmente dall’esigenza di alcuni gestori (hedge funds su tutti) di far fronte all’onda di piena dei riscatti, oltre che da altre situazioni di fire-sales. Questo ovviamente alimenta un circolo vizioso che, data la gravità della situazione, è bene rappresentato dall’espressione anglosassone death spiral;
  • Di fatto, si tratta della realizzazione del deleveraging di cui abbiamo scritto;
  • Anche per questo motivo, occorre smetterla di dire che siamo sull’orlo di una recessione globale. Siamo in recessione globale, con probabilità non basse di essere in un collasso sistemico;

Ieri sera il governo italiano ha illustrato i principi-guida della rete di protezione che si accinge a stendere attorno al sistema creditizio del nostro paese. Non vi sono ancora numeri e dettagli operativi poiché l’intervento, in ossequio ad una tradizione inaugurata da questo esecutivo, viene prima annunciato solennemente in conferenza stampa, e successivamente scritto. Da quanto possiamo sapere in questo momento, il governo italiano ha deciso di estendere la garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi oltre la soglia formale di 103.000 euro. Si tratta di un adeguamento alla tendenza generale affermatasi in Europa da alcuni giorni, che ha visto i governi prendere posizione a favore di una garanzia illimitata sui depositi.

”Per la prima volta le banche centrali hanno fatto un intervento di taglio dei tassi concertato, ma la riduzione fatta dalla Bce, di mezzo punto così come la Fed, è quasi controproducente, una presa in giro perché il tasso di sconto europeo rimane al 3,75 per cento contro l’1,5 per cento degli Usa”. Ad affermarlo è stato il presidente della Commissione Finanze del Senato, Mario Baldassarri, intervenendo alla presentazione del libro ”La Repubblica delle Banche” del senatore dell’Italia dei Valori e presidente Adusbef, Elio Lannutti. Noi ricordiamo Baldassarri come un bravissimo economista, evidentemente il contatto con la politica deve averne corrotto le competenze.