Ieri sera, intervenendo a l’Infedele di Gad Lerner, il professor Paolo Savona ha avuto l’opportunità di ribadire il tema che più gli è caro: l’uscita dell’Italia dall’euro. La cosa di per sé non farebbe molta notizia: il numero di quanti invocano il ritorno alla lira è in costante crescita. Se non fosse che Savona non è uno qualunque ma un accademico con decenni di esperienza. Che purtroppo cominciano a farsi sentire.

Segnalato da Tyler Cowen, che ieri ha formulato una doppia ipotesi di scenario per la Spagna (tra “normale” recessione e distruttivo meltdown), e prendendo le mosse dal dato di ieri delle vendite al dettaglio spagnole, in calo in aprile di un raccapricciante 11,3 per cento mensile e del 9,8 per cento annuale, qui sotto trovate un grafico che contestualizza il trend di più lungo periodo delle vendite al dettaglio del paese iberico.

Ormai consueto appuntamento mensile con i dati sulla evoluzione di aggregati monetari e creditizi. Partiamo dal generale: la Bce comunica che ad aprile la massa monetaria M3 in Eurozona ha frenato ad un tasso di crescita annua del 2,5 per cento, da 3,1 per cento di marzo. Quindi l’offerta di moneta non riesce a decollare, e questo già lo sapevamo.