Dunque, in questi giorni abbiamo avuto lo scoppio di una bolla speculativa, alimentata negli ultimi anni dal riciclaggio di enormi surplus di bilancia commerciale, sopratutto ma non esclusivamente dei paesi produttori di petrolio (Dubai non lo è). Una bolla esacerbata dal peg al dollaro americano delle valute dei paesi del Golfo, che ne ha impedito l’apprezzamento e causato tassi reali negativi, il combustibile delle bolle.

di Mario Seminerio – Libertiamo

Giovedì il Financial Services Committee della Camera dei Rappresentati statunitense ha approvato per 43 voti contro 26 il cosiddetto emendamento Paul-Grayson “Audit the Fed“, inserito nella cornice del bill “Financial Stability Improvement Act of 2009“, in discussione alla Camera. L’emendamento è stato presentato dal Repubblicano del Texas Ron Paul e dal Democratico della Florida Alan Grayson, e prevede l’assoggettamento sostanziale (pur vietandolo formalmente) delle decisioni della banca centrale statunitense in materia di politica monetaria e di rapporti con le istituzioni finanziarie internazionali al General Accountability Office (GAO), simile alla nostra Corte dei conti, ma che agisce su mandato e richiesta del Congresso.

di Mario Seminerio – Liberal Quotidiano

A un anno dalla sua elezione alla Casa Bianca, Barack Obama si trova ancora nel mezzo di una delle più gravi crisi economiche e finanziarie degli ultimi ottant’anni. Tra tre settimane la recessione, così come datata dal National Bureau of Economics Research, entrerà nel suo terzo anno. Non è ancora dato sapere se la ripresa del Pil sarà sostenibile o verrà meno con la fine degli stimoli. L’area di maggior sofferenza riguarda il mercato del lavoro, come hanno confermato gli ultimi dati su occupazione e disoccupazione in ottobre, pubblicati la scorsa settimana. Tentiamo un bilancio del primo anno di presidenza Obama relativamente alla politica economica.