Incubo in pillole

Come avevamo segnalato, LCH Clearnet (la SA e non la Ltd., quindi ci sono margini per fare peggio) ha alzato i margini di deposito per operazioni di pronti contro termine che coinvolgano carta sovrana italiana. L’aumento varia dal 3 al 5,5 per cento, a seconda delle scadenze, e renderà ancor meno appetibile l’investimento in titoli italiani da parte delle banche. …

Leggi tutto

L’Italia è un debitore sgradito e qualcuno la deve aiutare

di Mario Seminerio – Linkiesta Dopo il record toccato in mattinata a 491 punti base, lo spread è sceso a quota 477, però a questi ritmi il nostro debito potrebbe non essere più sostenibile. Serve subito trovare un’entità che si sostituisca al mercato nel rendere possibile l’assorbimento della carta italiana, oppure arriveremo al crack. Il fondo salva-stati europeo, l’Efsf, è …

Leggi tutto

La strada da percorrere, ora

Se la Bce non fosse l’istituzione remota che è, e se si ponesse come garante di un EFSF che presta a piè di lista e sotto condizionalità rigorose ai paesi in assistenza finanziaria internazionale, i problemi sarebbero prossimi ad essere risolti, recessione a parte. Ora, poiché è del tutto chiaro che il nostro paese capitolerà nelle prossime settimane (ma non …

Leggi tutto

Ma SuperMario non basta

di Mario Seminerio – Il Tempo La Banca centrale europea ha deciso ieri di tagliare il tasso chiave di politica monetaria di un quarto di punto percentuale, all’1,25 per cento. La decisione, pur se ovviamente collegiale, segna l’inizio dell’impronta di Mario Draghi alla guida dell’istituto di emissione nel momento più cupo della storia dell’Unione europea, divorata dalle proprie contraddizioni e …

Leggi tutto

Prosciugati a morte

Non sappiamo come finirà il G-20 di Cannes, né abbiamo conferme di crescenti pressioni internazionali su Berlusconi affinché si faccia da parte e tolga il tappo della mortale sfiducia nei confronti dell’Italia che sembra avere ormai avvinto i mercati finanziari. Ecco, i mercati finanziari: è curioso che, a sinistra, ci si entusiasmi per il catastrofico referendum greco, considerandolo la rivincita …

Leggi tutto

La versione del credit crunch

Oggi il vostro titolare ha partecipato alla puntata di “Nove in punto – La versione di Oscar“, in cui si è discusso (con Salvatore Bragantini ed il rigorosissimo Tobias Piller) di euro-crisi e della situazione italiana, banche incluse. Demeriti (enormi) del nostro fantasmagorico governo, errori europei e miopie potenzialmente letali nell’ultima versione dello stress test bancario, l’esigenza di una banca …

Leggi tutto

Sostiene Loretta. Un cumulo di sciocchezze

Pare che questa canzoncina del “default controllato” e dell’Islanda “che ne è uscita meglio di altri” stia contagiando la nostra intellighenzia di sinistra. In ordine cronologico, dopo Report di domenica, dopo Giovanni Floris ieri sera dalla Gruber, ecco l’iperventilante Loretta Napoleoni, che ribadisce i soliti sinistri luoghi comuni. Ripetete con noi: non esiste alcun “default controllato“, e l’Islanda non ne …

Leggi tutto

Il tasto reset è quello dell’autodistruzione

La decisione greca di tenere un referendum popolare per la ratifica delle condizioni dell’ultimo bailout ha di fatto azzerato i piccoli e largamente insufficienti progressi fatti nelle ultime settimane. Riguardo il referendum voluto da George Papandreou, vi sono informazioni contraddittorie: secondo la Reuters, ieri, un sondaggio avrebbe evidenziato che i greci sarebbero in maggioranza contrari al nuovo intervento ed al …

Leggi tutto

Send this to a friend