Oggi sul Sole c’è un’ampia intervista “programmatica” a Davide Serra, il CEO Di Algebris Investment che da tempo ha una relazione privilegiata con Matteo Renzi, e che è accreditato di esserne uno dei principali ispiratori in materia di politica economica. L’intervista non aggiunge nulla al pensiero conosciuto di Serra, se non rivelarne una propensione all’aneddotica che si infrange contro i numeri e la realtà.

Ricordate il premier finlandese Jyrki Katainen? In caso negativo, un aiutino: è quel signore che, un paio di anni fa, ha coniato lo psichedelico termine di growsterity, che altro non sarebbe che la tesi dell’austerità espansiva. Ebbene, pare che il giovanotto abbia nel frattempo silenziosamente abiurato.

Oggi sul Corriere (a pagina 9) c’è una intervista di Lorenzo Salvia al procuratore per il Lazio della Corte dei conti, Angelo Raffaele De Dominicis, quello che vuole spezzare le reni alle agenzie di rating. Leggendola, si trasecola. Deve certamente essere uno scherzo di Carnevale, un complotto ai danni di De Dominicis medesimo, o un tiro giocato a Salvia da parte di qualcuno che si è spacciato per un alto magistrato contabile. O forse la Zanzara di Giuseppe Cruciani si è trasferita su carta stampata.

Bizzarra proposta fiscale del governatore (governatrice? Governatoressa? Governatora?) del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in audizione in Commissione Industria del Senato. Occasione per qualche riflessione a più vasto raggio sulla crisi italiana e sulla drammatica penuria di risorse di welfare che ci attanaglia tutti, mentre guardiamo i teatrini televisivi in cui ci mostrano rutilanti reportage su famiglie felici tedesche ed i loro asili nido.