di Francesco De Palo – Formiche.net

Un pacchetto esile e non particolarmente originale. Definisce così le proposte sul fisco avanzate oggi da Matteo Renzi in una conversazione con Claudio Cerasa del Foglio l’economista Mario Seminerio, animatore del blog Phastidio.net. Seminerio osserva come magari le proposte potranno evolversi in modo comprensivo, ma al momento appaiono frammentate e slegate dalla reale percezione dei meccanismi economici.

Nuova performance della virago berlusconiana Michaela Biancofiore, sottosegretario di stato alla sempilficazione amministrativa, ieri sera a Otto e mezzo. In fiduciosa attesa di un dvd che raccolga queste perle vi ricordiamo che, secondo la Biancofiore, Berlusconi “è proprietario ma non amministra più le sue aziende, il blind trust è la stessa cosa, sostanzialmente”.

Ieri la Federal Reserve, al termine del proprio meeting di politica monetaria, ha comunicato l’eventualità di una progressiva fuoriuscita dalle operazioni di easing quantitativo, cioè dagli acquisti di Treasury ed obbligazioni ipotecarie, oggi pari a 85 miliardi di dollari al mese. I mercati hanno accentuato il movimento, iniziato dopo che Ben Bernanke aveva accennato a questa eventualità, lo scorso 22 maggio, e dopo che si era levato un discreto frastuono tra i governatori della Fed sul quando e come uscire dal QE3, che è cosa diversa dall’iniziare ad aumentare i tassi ufficiali.

A causa della crisi economica si è arrivati al “ricorso ad una sorta di finanziamento improprio delle attività economiche attraverso il mancato pagamento di tributi, per lo più Iva e contributi”. Lo afferma il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, durante una audizione in parlamento, spiegando che il fenomeno sarebbe “in crescita, anche se mancano dati”. Ora, tralasciando l’ultima considerazione, il tema è senz’altro stimolante, e ci porta dritti nel mondo delle unintended consequences al tempo della crisi fiscale.

Ieri l’amministratore delegato del Gruppo FS, Mauro Moretti, ha commentato i ricorrenti boatos che vorrebbero l’operatore ferroviario dominante assumersi l’onere del salvataggio di Alitalia: “Un’operazione molto, molto complicata ma non si può escludere nulla”. D’acchito, e da perfetti malpensanti, viene da inferire che nulla si possa escludere in funzione della moral suasion che il potere politico eserciterà su Moretti medesimo. Il quale, però, essendo da sempre solidamente inserito nel sistema di potere del paese, probabilmente non farà resistenza, anche considerando alcuni benefici collaterali che potrebbero derivargli, in termini di potere personale e della mai trascurabile possibilità che il suo nome entri nel pantheon dei “salvatori” del sistema-paese. Un sistema che ormai olezza di cadavere lontano un miglio.