Sono 21 milioni le famiglie italiane che trarranno vantaggi dalla manovra finanziaria del governo per il 2008, circa l’85 per cento del totale, con un beneficio medio di 177 euro annui. Lo afferma l’Isae nel suo Rapporto su politiche pubbliche e redistribuzione. Saranno invece nulli, sempre secondo le proiezioni contenute nel Rapporto Isae, gli effetti per il 13,8 per cento dei nuclei: meno del 2 per cento è svantaggiato, a causa principalmente dell’aumento dei contributi sociali sui lavoratori parasubordinati che, come noto, appartengono alla fascia reddituale più agiata del paese ed è giusto che contribuiscano al celebre “risarcimento sociale” di cui la maggioranza favoleggia da sempre.

“Ieri sera ad Arcore si è parlato di un sistema elettorale con uno sbarramento attorno al 4%”, tale cioè da consentire alla Lega l’accesso. Lo ha affermato Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, ai microfoni di Repubblica Radio-Tv, parlando dell’incontro fra il Cavaliere e il leader del Carroccio Umberto Bossi. ”Le asticelle – ha però aggiunto il parlamentare azzurro – in questo gioco vengono sempre abbassate, non alzate” e dunque il 4% potrebbe anche ”cambiare”. Beh, si certo, l’asticella potrebbe cambiare. Magari, quando si parlerà con Clemente Mastella o Oliviero Diliberto o Alfonso Pecoraro Scanio si deciderà che l'”asticella” va posta all’1,5 per cento. E Gianfranco Rotondi, dove lo vogliamo mettere? Portiamo l’asticella allo 0,5 per cento, così magari anche ad Alessandra Mussolini riesce il ventrale o il fosbury.

French President Nicolas Sarkozy on Friday claimed victory in the 10-day labour dispute over a pension reform as the strike called to protest the proposal appeared to be ending. “I promised this reform, and I have kept my promise,” Sarkozy said during a speech at the Elysee Palace. The French Finance Ministry has estimated that the strike cost France’s economy up to 4 billion euros (about 6 billion dollars).

The reform, which apparently deprives about 500,000 workers in the railway and energy sectors of some pension privileges, “could not be
postponed any longer,” Sarkozy said, and paid tribute to travelers and commuters who, he said, were “taken hostage” by the striking
workers. However, France-Info reported that most of the railway workers who voted to return to work were talking about a “suspension” of the strike, rather than a definitive end.

The end of the strike has been hailed as a huge success of Sarkozy by two heavyweights in the blogosphere: Glenn Reynolds and David Frum: the former today wrote of France’s Thatcher, citing an enthusiastic article on The New York Sun talking about “a first success of Sarkozy”; the latter today compared France’s president stance in this conflict to the firing of the airline controllers by Ronald Reagan in 1981. We fear that Reynolds and Frum are making a mistake.