Pare che nel pensoso mondo di Hillary Clinton tutti i casini scoppino invariabilmente alle 3 del mattino:

It’s 3 am, and your children are safe and asleep.
But there’s a phone ringing in the White House and this time the crisis is economic.
Home foreclosures mounting, markets teetering.
John McCain just said the government shouldn’t take any real action on the housing crisis, he’d let the phone keep ringing.
Hillary Clinton has a plan to protect our homes, create jobs.
It’s 3 am, time for a president who’s ready.

Nelle stesse ore in cui la Fed reagiva al crollo delle borse mondiali con un imponente ed inatteso taglio intermeeting per scongiurare un global meltdown, i francesi di Société Générale erano affannosamente ed angosciosamente impegnati a chiudere posizioni lunghe sui futures azionari di mezzo mondo. Tutti possono sbagliare, s’intende, ma a SocGen sono andati oltre: un trader trentunenne è riuscito ad aggirare i controlli interni del proprio risk management e ad accumulare posizioni lunghe (cioè acquisti) su futures azionari attraverso “elaborate operazioni fittizie“, come sono state definite dalla stessa banca francese in un imbarazzato comunicato. Il danno è stato tanto imponente quanto surreale: tre giorni, da lunedì a mercoledì, per chiudere le posizioni, contribuendo pesantemente ai ribassi almeno dove e quando gli scambi erano più sottili, e portando a casa una perdita da trading di 4,9 miliardi di euro. Tutto per l’azione di un solo rogue trader, la cui impresa fa impallidire le gesta del mitico Nick Leeson.