Edoardo Croci, assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del Comune di Milano, vicino ai Riformatori Liberali, è in questi giorni al centro di una stucchevole polemica politica tra liberalizzatori (veri o soprattutto finti) e conservatori dello status quo sulle licenze dei taxi. Per cercare di comprendere meglio la sua posizione in merito alla regolamentazione dei taxi, lo abbiamo intervistato.

Assessore, ma allora lei è un conservatore amico delle lobbies ed un nemico delle liberalizzazioni?
Temo che il mio pensiero sia stato travisato, e non tanto dal contenuto degli articoli quanto dai titoli, primo fra tutti il lancio di agenzia che ha riportato la mia dichiarazione sul merito del decreto Bersani.

E quale era il suo pensiero sul merito del decreto Bersani?
Che sono favorevole, in quanto esso fornisce ai Comuni una leva strategica in più per affrontare il problema della disponibilità del numero di taxi per l’utenza. Non è però l’unico strumento disponibile per aumentare l’offerta di vetture in circolazione, che oggi non soddisfa la domanda.