Disperazione C’è qualcosa di grottescamente lugubre nella foto che immortala l’abbraccio di Jacques Chirac e Gerhard Schroeder. Due uomini che si abbracciano, quasi si avvinghiano, nel loro intendimento a rimarcare, anche plasticamente, la saldezza ed indissolubilità di quella costruzione europea che due loro predecessori (di ben altro spessore e visione politica) hanno contribuito in modo determinante a creare. E’ l’abbraccio di due leader politici sconfessati, sconfitti, esausti, ma che non vogliono arrendersi. E’ parte della psicologia umana, soprattutto applicata alla politica, questa disarmante cecità a non voler realizzare che è finita. E’ il rovescio della medaglia della trance agonistica dell’homo politicus, quell’ammirevole, affascinante animale sociale che non smette di lottare per le proprie idee, alte o basse che siano, si chiami egli De Gasperi, Adenauer o Mastella Clemente da Ceppaloni.

Una ricerca pubblicata su Nature mostra come la somministrazione di ossitocina diminuisca la paura di essere traditi dal prossimo

ZURIGO (SVIZZERA) – Una “sniffata” di fiducia ed è più facile firmare un assegno, prestare dei soldi, credere alla buona fede delle persone. Un’inalazione di spray e si potranno superare quelle timidezze un po’ scontrose che limitano la vita sociale. Una spruzzata di ormone, e il politico – qualsiasi cosa stia dicendo o facendo – è quello giusto. Sono molti e inquietanti gli scenari che si aprono in seguito a una ricerca pubblicata su Nature, in cui si evidenzia come una miscela di ossitocina induca gli esseri umani a fidarsi di più del prossimo.

Anche ad una opinion maker come Oriana Fallaci è permesso, talvolta, indulgere a quel culto dell’iperbole e dell’invettiva che da sempre caratterizza la sua esistenza, letteraria e d’impegno civile. Non gliene vorremo certo per questa intervista. Anche il parallelo tra questo referendum e le “oscenità dell’eugenetica con cui Hitler sognava di creare una società costituita soltanto di bambini biondi con gli occhi azzurri” è verosimilmente parte di questo stile letterario. Almeno ce lo auguriamo, sperando che la Fallaci non abbia deciso di fare concorrenza a Bocca…

Nei giorni scorsi il ministro della Salute, Storace, ha disposto che le farmacie possano applicare sconti fino al 20 per cento sul prezzo massimo (bloccato per due anni) dei farmaci di fascia C, quelli non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, e che tanto pesano sulle tasche degli italiani. Si tratta di una misura piuttosto bizzarra, nel senso che tenta di utilizzare dei finti meccanismi di mercato per ridurre i prezzi dei farmaci, ma di fatto cerca solo di indurre i titolari di farmacia a privarsi di parte del proprio margine di profitto, quello che si frappone tra i grossisti ed i consumatori finali. Una sorta di moral suasion de noantri, che non ci meraviglia, vista la “cultura” economica di Storace. Meno ancora ci meraviglia la reazione dei farmacisti: sdegnati per essere stati degradati a semplici “negozianti”, si preparano al più classico muro di gomma, spalleggiati dai numerosi liberisti alle vongole che albergano in Forza Italia, primo tra tutti il tesoriere Giacomo Leopardi, che incidentalmente è pure presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, una delle corporazioni medievali che stanno accompagnando il paese alla fossa.

L’Uomo antropologicamente e moralmente superiore si riconosce, di solito, da alcune caratteristiche: l’attitudine a disegnare grandi scenari futuri, tutti rigorosamente kantiani, improntati all’armonia ed alle magnifiche sorti e progressive dell’umanità, purché la medesima si conformi gesuiticamente (perinde ac cadaver) ai dettami ed ai precetti morali del progressismo chiaroveggente. Oppure, si può riconoscere dalla propensione a riabilitare eventi, persone ed idee a distanza di molti anni o decenni. Ma soprattutto, l’homo sinister si riconosce dalla caratteristica amnesia selettiva, che lo porta a reinterpretare la storia (e la cronaca) omettendo tutti quei “dettagli” che non si adattano al proprio teorema. Anche Ezio Mauro appartiene a pieno titolo alla categoria, e non poteva essere diversamente, essendo stato scelto per succedere, nella direzione della Pravda di Largo Fochetti, al nouveau philosophe Eugenio Scalfari.

L’iniziativa Patti Chiari è stata lanciata dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), per rispondere all’esigenza di trasparenza nei rapporti con la clientela bancaria, all’indomani dei gravi scandali delle obbligazioni Cirio, Parmalat ed Argentina. L’iniziativa è finalizzata anche a consentire ai risparmiatori un confronto con il costo dei servizi bancari offerti dalle banche aderenti. Tutto molto bello, avrebbe detto l’ottimo Bruno Pizzul. Però…

…Però questa farisaica operazione di ricostituzione di una verginità etica da parte del ventre molle dell’economia italiana si è subito infranta sugli scogli del mercato e del buon senso.

La Francia ha rigettato il Trattato costituzionale dell’Unione Europea con il 54.87 per cento dei voti, secondo i dati del Ministero dell’Interno. La sconfitta, che rappresenta il primo veto al patto europeo da parte di un membro fondatore, può “uccidere” la costituzione, che richiede l’approvazione da parte di tutte le 25 nazioni. Il rovescio può mettere poi fine alle speranze di rielezione di Chirac, dopo il suo palese fallimento a ridurre una disoccupazione arrivata al massimo da 5 anni e mezzo, oltre a mettere a rischio i negoziati per l’adesione di paesi quali Croazia e, soprattutto, Turchia. Ancora una volta, abbiamo assistito ad un voto “contro” da parte dell’elettorato francese. Contro il governo del presidente, l’eterno Giano bifronte senza ideali né morale, l’uomo che vuole essere maggioranza ed opposizione, tecnocrate e popolano, nazional-sciovinista ed idealista.