Anglican Church leader Rowan Williams sparked open confrontation with the Labour government Thursday by suggesting that the introduction of some aspects of Islamic (sharia) law was “unavoidable” in Britain to promote social cohesion.
Williams, the Archbishop of Canterbury, who is also the head of the worldwide Anglican Church with more than 70 million members, said in a BBC interview that there needed to be a debate on whether the existing legal system could fulfil the demands of a “multi-faiths society.”
Responding swiftly to the call, a spokesman for Prime Minister Gordon Brown said that while the application of sharia could be considered on a case-by-case basis, it was unacceptable that Islamic law should be used “as a justification for committing breaches of English law.”
“The Prime Minister believes that British law should apply in this country, based on British values,” said Brown’s spokesman.
However, Williams, known in Britain as the “thinking archbishop,” said an approach which simply said there was one law for everybody was “a bit of a danger.”

Oggi la nostra attenzione è stata attratta dal titolo di una notizia Ansa: “Bologna, i sindacati approvano il bilancio“. In che senso?, ci siamo chiesti. Nel senso che l’amministrazione comunale ha sottoscritto due accordi diversi (uno con i sindacati confederali, l’altro con Rdb-Cub), dove sostanzialmente “si approva” la linea proposta dal comune. Tutti insieme appassionatamente si è quindi ratificato l’aumento dell’Ici sulle seconde case al 7 per mille, mentre è stato concordato un aumento più contenuto della Tarsu. Mentre la proposta iniziale del comune prevedeva un aumento del 4 per cento, dopo l’accordo si è graziosamente deciso di ridurlo al 3 per cento.

di Mario Seminerio

Il governo francese ha deciso di fare decadere una delle proposte della Commissione Attali (quella che tanto piace ai decisionisti alle vongole di casa nostra) e, manco a farlo apposta, la prima “riforma” a finire in soffitta è quella dei taxi. La proposta prevedeva la concessione a titolo gratuito di una licenza “incedibile” ai tassisti salariati e locatari iscritti nelle apposite liste a fine 2007, senza compensazione a chi è già titolare di licenza. Con il risultato (anche senza necessità di avere premi Nobel in commissione) di abbattere il valore patrimoniale delle licenze. Oltre a rivalutare le proposte bersaniane, simili balzane proposte sembrano confermare la nostra vecchia tesi di una Francia in cui i fondamentali delle leggi di domanda ed offerta non hanno diritto di cittadinanza.

Termina oggi la XV Legislatura. Quella dei record. La Legislatura più breve della cosiddetta Seconda Repubblica (che tale non è, perché la Costituzione è rimasta largamente inalterata nel proprio impianto fondamentale), dal 28 aprile 2006 al 13 aprile 2008. Quella del governo pletorico, pardon plurale, per il bene dell’Italia: 26 ministri, 10 viceministri e 66 sottosegretari, per un totale di 103 membri incluso il premier, record storico. Ma le leggi Bassanini valgono ancora, tranquilli. Dalla prossima legislatura.

Caso Lonardo: il trionfo della giustizia inerte

di Alessio Di Carlo da GiustiziaGiusta.info

In un’intervista comparsa stamani su Il Mattino, l’ex Ministro Mastella – visibilmente e comprensibilmente soddisfatto per la libertà ritrovata dalla signora Lonardo – si spertica in elogi verso la “giustizia ritrovata” ed in attestati di stima verso la magistratura di cui – afferma Mastella – “Ho sempre detto che bisogna aver rispetto e non paura”.
Giureremmo d’aver sentito il contrario.
Avremmo scommesso d’aver udito il senatore Mastella vibrare dinanzi all’aula di Montecitorio confessando di aver paura della Magistratura.

Ma tant’è, sono dettagli.

Oggi, durante la sua relazione sull’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, il presidente della Corte dei conti, Tullio Lazzaro, ha svolto alcune importanti considerazioni. In primo luogo, vi è un problema complessivo di complessità e disfunzionalità dei livelli decisionali della pubblica amministrazione:

Assistiamo per tanti aspetti al crescere confuso di strutture, di modelli amministrativi, di sovrapposizioni di competenze tra amministrazioni centrali e enti locali, disarmonicità, conflitti irrisolti. E’ compito prioritario ed urgente della classe dirigente del Paese fare un bilancio, ed eventualmente riconsiderare, scelte recenti e meno recenti con il preciso scopo di ridare sistematicità all’insieme degli organismi amministrativi a tutti i livelli, nell’interesse finale della comunità nazionale.

E’ questa stratificazione decisionale ed amministrativa che causa rinvii di responsabilità e riduzione di efficacia ed efficienza dell’intervento pubblico.