Mangiare i due classici spaghetti al pomodoro al ristorante è ormai diventato ”un lusso, come gustare un piatto di alta cucina”. Questa surreale denuncia è dell’Associazione diritti utenti e consumatori (Aduc), che segnala un aumento del 3500 per cento del costo del piatto al ristorante rispetto alla preparazione in casa. Questa presa di posizione dell’Aduc è la prova provata che non solo l’Italia sta colando a picco sotto il peso del proprio analfabetismo economico, ma anche (per restare nell’ambito culinario) che la maionese tricolore è definitivamente impazzita, oltre che irrancidita. I ristoranti costano “troppo”? E quindi? La ristorazione è un servizio: compra chi vuole, e non risulta che rappresenti un caso di fallimento del mercato, se del caso da regolamentare con un sistema di tariffe amministrate, perché i servizi delle imprese della ristorazione non rappresentano “beni pubblici“.