Pare che Marco Pannella, alle prese con la ormai irreversibile crisi del contrassegno elettorale creato con lo Sdi di Boselli, sia nuovamente entrato in una delle sue fasi di elaborazione creativa. L’ennesimo colpo di teatro per galvanizzare e rivitalizzare le sparute e spaurite truppe, peraltro abituate da alcuni decenni agli avvitamenti carpiati del proprio eterno leader.

L’ultima riflessione, nell’imminenza del congresso dei radicali italiani, che inizierà a Padova nella profetica data del 2 novembre, sarebbe quello di un restyling della sfortunata triade di riferimento culturale dei radicali rosapugnanti. Dopo Blair-Fortuna-Zapatero, Pannella si appresterebbe ad innestare la quarta gamba al tavolo dei numi protettori. Chi è il fortunato? Nientemeno che Al Gore, l’ex vice di Bill Clinton e sfortunato sconfitto (nel modo che sappiamo) alle presidenziali del novembre 2000. Il rampollo di una ricca e potente famiglia di politici ed imprenditori del Sud americano. L’uomo che di se’ ha detto di aver inventato internet. Praticamente, un Veltroni ipervitaminizzato.