Oggi, sui giornali del gruppo Quotidiano Nazionale, c’è una intervista ad Alberto Bisin sulla importanza di ridare fiato alle imprese per cogliere l’ennesimo tentativo di ripresa che pare occhieggiare da indicatori macroeconomici e di fiducia delle imprese. Due sono i grandi ambiti di intervento, secondo Bisin: la fornitura di liquidità alle imprese attraverso l’accelerazione dei rimborsi dei crediti della pubblica amministrazione, e la riattivazione del credito all’economia reale da parte delle banche. Vaste programme, en effet.

di Alberto Bisin

Ringrazio Mario per la cortesia che mi offre discutendo prima in dettaglio un mio commento un po’ estemporaneo su Facebook e poi lasciandomi replicare sul suo sito. Ci sono molte punti, tra quelli che Mario fa, in generale e in questo post in particolare che mi trovano d’accordo. Ma sulla questione centrale no.

Su NoiseFromAmerika, le argomentazioni di Alberto Bisin sulla desiderabilità (o meglio, sulla non indesiderabilità) di politiche di riaggiustamento fiscale anche durante una recessione. Chi afferma il contrario ricade in un caso di fallacia logica, sostiene Bisin. E sul punto specifico, oltre che su alcuni altri, ha perfettamente ragione in linea teorica, ma perde di vista specificità e gravità della situazione attuale (che è una crisi finanziaria e non una recessione da libro di testo), oltre a focalizzarsi eccessivamente sull’Italia, per motivazioni più che comprensibili.