Chi ricorda Rino Formica? Socialista, fu ministro delle Finanze all’inizio degli anni Ottanta, nell’eccellente governo di Giovanni Spadolini. Passava le giornate a battagliare a suon di insulti personali con Beniamino Andreatta, allora ministro del Tesoro, che amava apostrofarlo “il trafelato commercialista barese”. Bei tempi. Spadolini definiva Formica ed Andreatta “le due comari”. Perché ne parliamo? Perché Formica, personalità istrionica dall’intelligenza acuta, aveva una spiccata predilezione per motti e aforismi fulminanti. Uno dei più fortunati recitava così: “svuotate gli archivi, riempite i granai”. Erano i tempi dei servizi segreti deviati, si veniva dallo scandalo P2 e la sinistra trovava sempre modo di scoprire nuove, “inquietanti” trame occulte, alcune delle quali, a onor del vero, erano drammaticamente autentiche.
In Italia, come noto, il passato si ostina a non voler passare: c’è sempre qualche archivio socchiuso, vero o falso, che proprio non vuol saperne di aprirsi. Ma c’è un limite anche alle idiozie. Per questo, siamo riusciti a sorridere ascoltando l’altra sera, sempre dalla nuova miniera della (dis)informazione catto-vetero-marxista (a.k.a. RaiNews24), l’intervista del redivivo Giovanni Galloni. Ex vicepresidente della Corporazione Suprema della Magistratura, ex notabile democristiano di lungo corso, Galloni si è improvvisamente “ricordato”, a circa trent’anni di distanza, di una confidenza che gli fece Aldo Moro: