Dal primo luglio cessa la concessione del Comune di Roma con Equitalia. La riscossione dei tributi, da quel momento, avverrà direttamente da parte di Roma Capitale con il supporto di Aequa Roma. La cosa era risaputa, in quanto prevista da una legge della stato ma tutto serve, quando si è in campagna elettorale e si cercano disperatamente argomenti per coccolare la ‘ggente. Ed anche il buon Gianni Alemanno non si è sottratto al momento.

Non più un difensore civico ma uno sportello “terzo e indipendente” dal Campidoglio per tutelare i diritti dei cittadini-consumatori. A Roma tramonta l’era di un organismo dell’amministrazione a cui chiedere risarcimenti o semplicemente avere lumi su eventuali diritti e disagi. Oggi è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’amministrazione capitolina, alcune società controllate e il Codacons per l’istituzione di uno sportello al quale il cittadino può rivolgersi, “il primo esempio italiano di difensore civico associazionistico con un’amministrazione” ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Trattandosi di Roma, la cosa andrebbe commentata con un’espressione caratteristica e molto pregnante.

E’ iniziata la competizione tra Libero e il Giornale su chi riesce a ficcare più escrementi nel ventilatore, dirigendone il flusso pressoché ovunque tranne che verso il Caro Leader, s’intende. Segnaliamo il pregevole editoriale contro Gianfranco Fini a firma di Maurizio Belpietro, che dall’arrivo di Vittorio Feltri in viale Majno ha evidentemente tratto nuova linfa melmosa.

Oggi giornata di proclami del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Che, incontrando Roberto Colaninno (capo in pectore della Nuova Alitalia), ha scoperto nuove forme di declinazione del concetto di “economia sociale di mercato” a lui tanto caro. “Colaninno mi ha garantito che Fiumicino non sarà ridimensionato, ma rilanciato”, proclama soddisfatto Alemanno nel lancio Ansa delle 12.53. Nei minuti successivi scopriamo anche perché. Alle 14.10 Alemanno ha finalmente realizzato dove sta il patriottismo della CAI: “Chi tifa ancora per la svendita di Alitalia o per Air France non ha capito che solo una cordata italiana totalmente privata può dare garanzie di responsabilità sociale, cosa che nessuna società esterna può fare in maniera altrettanto forte”.