La puntata di questa sera di Annozero sarà utilissima agli storici (ma anche agli archeologi) che tenteranno di scrivere il post mortem della repubblica italiana. Un Vecchio Saggio Fondatore, che abitualmente spiega a dio dove abita, che con la sola imposizione della barba trasforma il “meticcio” in “mandingo” (perché “il meticcio è più prestante”); due filosofi tardo-ottocenteschi (soprattutto tardi) colpiti da abbondante salivazione di fronte al “tornante della storia” che tutto e tutti travolge.

Esagitato comizietto di una dirigente di Giovane Italia (movimento giovanile del Pdl), condotta con tipica retorica “de sinistra” a favore di non si sa bene chi, ma certamente contro il centrodestra. Che dire infatti di una giovane neolaureata in giurisprudenza, che vorrebbe associare alla sinistra l’inevitabile logoro sostantivo “intellighenzia” ma, evidentemente messa a disagio dal suono del vocabolo, ripiega su un più acusticamente rassicurante “intelligenzia“?