Brutta sorpresa per François Bayrou, sedicente “terza forza” dell’imperfetto bipolarismo francese. Dopo il primo turno delle presidenziali, Bayrou si è misurato in un singolare contraddittorio televisivo con Ségolène Royal, dichiaratamente mirato a mettere in vendita al miglior offerente il proprio 18 per cento di voti, con il consunto slogan “né di qua, né di là”, che noi italiani conosciamo purtroppo assai bene, e che in realtà è propedeutico a contrattare con la sinistra poltrone e strapuntini.

Il copione era perfetto: annuncio solenne della creazione di un Partito Democratico francese, centrista in marcia verso sinistra (il percorso opposto a quello del Pd nostrano), telefonata con Rutelli e Prodi, altrettanto solennemente finto annuncio di non schieramento tra i due candidati, con i caratteristici accenti di sicumera terzista, un nuovo e pernicioso ceppo del virus della superiorità morale.