E così, dopo diciotto lunghissimi mesi, il Belgio pare possa tornare ad avere un governo nella pienezza delle proprie funzioni. L’accordo prevede maggiore autonomia delle regioni (Vallonia, Fiandre e Bruxelles) in ambito di fisco, sanità e protezione civile. In attesa che il paese giunga al suo esito “naturale”, la disintegrazione (che tale accordo potrà decisivamente contribuire a raggiungere),  giunge al termine il capitolo della leggenda metropolitana che voleva il Belgio “prosperare” grazie all’assenza di un governo nella pienezza dei propri poteri.

Sempre della serie correlation doesn’t imply causation, presentiamo qui sotto un’utilissima tabella, realizzata dal Financial Times su dati Crédit Suisse-Eurostat, che mostra la matrice dell’export dei paesi euro, intra- ed extra-Ue. Da essa si evince soprattutto un dato: il Belgio, per collocazione geografica, ha un intenso interscambio commerciale con Francia, Olanda e (soprattutto) Germania.