Contravvenendo allo spirito natalizio ed alla quiete sintetica che di solito caratterizza l’inizio anno di noi decadenti occidentali, ci corre l’obbligo di segnalarvi un piccolo dettaglio sul cosiddetto “accordo” tra Casa Bianca (e Democratici) e Repubblicani per “evitare” l’ormai celebre Fiscal cliff , che molti giornalisti italiani avevano già adottato come surrogato delle profezie Maya.

«In primo luogo, i tagli di tasse di Bush hanno avuto un enorme effetto negativo. Se scadessero tutti come previsto, alla fine del 2012, i futuri deficit sarebbero all’incirca dimezzati, a livelli sostenibili. In secondo luogo, un bilancio in salute richiede un’economia in salute; le recessioni creano danni riducendo il gettito fiscale. Il governo deve stimolare la domanda e creare occupazione in recessioni profonde, anche se ciò peggiora il deficit nel breve termine. Terzo, i tagli di spesa da soli non chiuderanno il gap. La cronica carenza di gettito d’imposta da ripetuti tagli fiscali è semplicemente troppo profonda per essere colmata con soli tagli di spesa. Le tasse dovranno aumentare»

Teresa Tritch, New York Times

Beh, si, essendo la pressione fiscale federale oggi sotto al 15 per cento, minimo degli ultimi sessant’anni, appare difficile pensare ad una manovra fatta di soli tagli di spese.

Secondo un recente sondaggio telefonico condotto da Fox News presso 900 elettori registrati, ben il 58 per cento del campione ritiene George W.Bush responsabile dell’attuale stato dell’economia, contro il 18 per cento che imputa la colpa a Barack Obama. Di rilievo anche il fatto che tali percentuali non abbiano fatto segnare variazioni statisticamente rilevanti rispetto a quelle dello scorso luglio. Solo il gruppo di respondent repubblicani punta il dito contro Obama, peraltro di stretta misura (35 a 29).

Su Econbrowser, Menzie Chinn analizza in prospettiva storica il deficit federale statunitense corretto per il ciclo, per portare argomenti a sostegno della tesi che vuole gli otto anni della presidenza di G.W.Bush come un periodo di sostanziale lassismo fiscale che ha posto le basi per le attuali dissestate condizioni del bilancio pubblico. Tesi che ha (naturalmente) suscitato immediate e robuste polemiche, nel momento in cui si cerca di attribuire responsabilità politiche per la Caporetto del bilancio federale.

obamabush1Aldilà del lapsus vagamente monomaniacale, per il quale “il discorso di Bush è stato per molti versi simile a quelli che faceva Bush“, in questa linea argomentativa si accusa Obama di abusare della retorica, ma si ribadisce che “i discorsi di Bush erano decisamente più belli ed appassionati”, cioè (guarda un po’) retoricamente più efficaci.