…se non fossimo stati pigri, è esattamente questo. Già ascoltando la lettura dell’editoriale introduttivo di Concita De Gregorio su l’Unità, questa mattina, durante la rassegna stampa del GrParlamento Rai, siamo stati colti da uno strano movimento dei muscoli facciali, e che avremmo agevolmente scambiato per un accesso di riso, che ci ha provocato autentici singulti. Ma probabilmente ci siamo sbagliati, era altro.

Prosegue la storica e feconda tradizione di trasmigrazione di giornalisti del gruppo Espresso-Repubblica ai vertici de l’Unità. Dopo Antonio Padellaro, alla direzione del giornale fondato da Antonio Gramsci arriva Concita De Gregorio. Uno scarno comunicato della proprietà ha ufficializzato la nomina. Un passaggio già nell’aria da qualche tempo, che suscita il replay dello psicodramma vissuto anni addietro, in occasione dell’uscita di Furio Colombo, che aveva fatto gridare all’inciucio ed alla decapitazione della leggendaria “libera stampa”. Il comunicato della Nie (Nuova iniziativa editoriale SpA, società editrice del giornale acquistata da Renato Soru), redatto venerdì al termine di una mattiniera riunione del cda, spiega che:
”Questo avvicendamento è ritenuto funzionale al progetto di sviluppo e di innovazione de l’Unità soprattutto in direzione della multimedialita”’. Singolarmente, il termine multimedialità è esattamente quello usato da Paolo Bonaiuti nella ormai celebre conferenza stampa in cui, il mese scorso, sono state indicate le linee-guida della riforma del regime di contributi all’editoria.