Ancora guadagni per gli indici azionari statunitensi, con lo S&P 500 che tocca il nuovo massimo storico di tutti i tempi. Materie prime in recupero, spread più larghi sul debito esterno emergente e sul debito bancario europeo. La Fed resta conciliante sulle prospettive di politica monetaria.

I mercati azionari continuano a ritoccare nuovi massimi, di ciclo o assoluti, ma il rally resta per ora confinato a Stati Uniti e Giappone, mentre altri attivi rischiosi, ad esempio quelli del credito, non vi partecipano, con l’eccezione dell’obbligazionario High Yield. Calo dei rendimenti per i titoli di stato.

Qui sotto, un grafico tratto da Alphaville che parla (anzi, urla) da solo: l’andamento del Pil britannico dopo i maggiori episodi recessivi degli ultimi novant’anni circa. Come si nota, il profilo della “ripresa” post crisi del 2008 è desolatamente piatto: proprio non c’è modo di risollevare l’economia. Che fare, quindi? E cosa è andato storto?

Quest’oggi, al termine della riunione di politica monetaria, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha svolto alcune considerazioni sull’impatto sistemico delle elezioni italiane. O meglio, sull’assenza del medesimo, stranamente ma non troppo. Ciò significa che abbiamo davanti qualche tempo, comunque non troppo.

Mentre in Italia si discute più o meno appassionatamente di formule di più o meno Strana Coalizione, sulla base di congetture irrimediabilmente divorziate dalla realtà, alcuni governi europei si preparano a negoziare con la Commissione Ue un allungamento dei tempi di conseguimento del pareggio di bilancio a condizioni light. Diciamo subito che ci sono buone probabilità che alla fine la cosa vada in porto, anche se serviranno equilibrismi dialettici e molto gioco delle parti, per mantenere intatta la reputazione rigorista della Ue a trazione tedesca. Se le cose andranno effettivamente in questi termini, di questa tregua si avvantaggerà per qualche settimana anche il nostro paese, pur privo di un governo governante, e questo permetterà ai partiti di continuare per qualche tempo a promettere la luna ai fedeli sudditi, e pure ad avviarsi a nuove elezioni senza che accadano sfracelli sui mercati.