Ma non chiamatelo fallimento del mercato

E’ preoccupante che il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sia ieri tornato a chiedere in modo piuttosto pressante un “intervento pubblico” sulle sofferenze bancarie. Preoccupante perché indica che ampie parti del sistema, soprattutto le banche minori, rischiano di collassare sotto il peso dei bad loans. Il problema è che ogni soluzione non di mercato appare estremamente problematica, per usare un eufemismo. …

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Non tutte le bad bank riescono senza buco

Dall’Austria arriva la notizia che il governo di Vienna ha deciso di imporre perdite, che si preannunciano pesanti, anche agli obbligazionisti senior della bad bank creata per accogliere i crediti ammalorati del gruppo Hypo Alpe Adria Bank. Applicando per la prima volta una legge che recepisce la direttiva europea sulla risoluzione degli istituti creditizi e finanziari, stabilendo la possibilità che …

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Editti popolari

Il consiglio dei ministri ieri ha approvato la trasformazione in società per azioni delle banche popolari cooperative aventi un attivo consolidato eccedente gli otto miliardi di euro. Pur consapevoli che questo è un paese di eroi, santi, poeti, navigatori, giureconsulti, economisti, geologi, urbanisti, criminologi, in grado di esprimere giudizi istantanei e soprattutto polarizzati su qualsiasi tema venga ad esso sottoposto, …

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Ingegneria finanziaria per furbi disperati, edizione italiana

Oggi su Repubblica un articolo di Federico Fubini illustra i dettagli di un “piano” a cui il governo italiano starebbe lavorando, finalizzato a rimuovere gli attivi tossici dai bilanci delle nostre banche, per liberarne le tubature creditizie. Non avendo visionato il documento in originale, possiamo solo basarci sulle indicazioni di Fubini. Ed il piano non ci convince affatto.

Frasi su cui riflettere

«Senza un insostenibile boom di credito da qualche parte, l’economia mondiale sembra incapace di generare una crescita della domanda sufficiente ad assorbire l’offerta potenziale. Sembra una legge della conservazione dei boom di credito. Considerate l’ultimo quarto di secolo: un boom di credito in Giappone che è collassato dopo il 1990; un boom di credito nelle economie emergenti asiatiche che è …

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Risparmio previdenziale, aperta la caccia al tesoro

Intervistato ieri dal Quotidiano Nazionale, il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha lanciato (o meglio, rilanciato) un tema da qualche tempo accarezzato da alcuni personaggi del confuso teatrino italiano: mettere le mani sulla previdenza integrativa per rilanciare la crescita. Questa è un’estate climaticamente anomala ma la propensione della nostra presunta classe dirigente ai colpi di sole resta intatta.

Rischio di sindrome spagnola per le piccole banche italiane

Intervenendo oggi all’assemblea annuale dell’Abi, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, tra le altre cose, ha segnalato quello che nel settore tutti sanno, da tempo, ma pochi hanno sinora esplicitato. E cioè che per le banche di dimensioni medie e piccole il problema delle sofferenze resta in essere, e rischia di essere una ulteriore zavorra allo sblocco delle tubazioni del credito …

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Lo shadow banking arriva anche in Italia?

Come confermato ieri dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, il governo italiano starebbe approntando delle misure per consentire alle compagnie assicurative di concedere credito alle imprese. Restiamo in attesa dei dettagli ma, se ciò avvenisse, porrebbe l’Italia in linea con un processo evolutivo nell’erogazione di credito che è ormai in atto un po’ ovunque.

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